Questo sito utilizza cookie tecnici per il tracciamento anonimo degli accessi. Utilizzando i servizi di questo sito accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni
Hai cercato: "tavola"

Risultati 1 - 20 di 142
"Pranzo del Purgatorio": preparazione dei "fagioli del Purgatorio"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Gli enormi "callari" (o "callare") di rame nei quali vengono cotti i "fagioli del Purgatorio" vengono inizialmente lavati dai "fratelli" addetti al fuoco (detti "fuochisti") con aceto e acqua bollente. Dopo averle lavate, le "callare" vengono portate dai "fuochisti" nella stanza del fuoco, dove v...

pranzo-del-purgatorio-saperi-relativi-al-pranzo-del-purgatorio
"Pranzo del Purgatorio": saperi relativi al "Pranzo del Purgatorio"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I piatti del "Pranzo del Purgatorio" vengono tramandati, in maniera abbastanza riservata, di generazione in generazione tra i confratelli. Vengono cucinati e preparati in porzioni per 4 persone, che poi sulla tavola si divideranno il contenuto. Il menù è lo stesso da sempre: fagioli in bianco con...

tavole-di-san-giuseppe-allestimento-e-rappresentazione
"Tavole di San Giuseppe": allestimento e rappresentazione
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nella stanza più grande della casa due uomini collocano alcuni tavoli. I tavoli vengono tutti uniti insieme, formando un unica grande tavola lunga circa 3 metri e larga 2. Le donne mettono alcune tovaglie bianche sulla tavola, eliminando con cura le pieghe che eventualmente si formano. Sui lati d...

tavole-di-san-giuseppe-preparazione-dei-vermicelli
"Tavole di San Giuseppe": preparazione dei vermicelli
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Per la preparazione dei vermicelli per la "tavola di San Giuseppe" a Giurdignano, viene inizialmente fatta scaldare dell'acqua in un'alta pentola di rame. Quando l'acqua nella pentola giunge ad ebollizione le donne addette alla preparazione buttano all'interno di essa i vermicelli contenuti in un...

tavole-di-san-giuseppe-saperi-sulla-preparazione-delle-ope-fritte
"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione delle "ope" fritte
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Le "ope" fritte ("boghe" o "vope", appartenenti alla famiglia del pesce azzurro, che vivono in branchi numerosissimi in prossimità dei porti e delle coste) sono uno dei piatti fondamentali delle "tavole di San Giuseppe". Anche nei recenti allestimenti delle "tavole" che presentano sempre più freq...

tavole-di-san-giuseppe-saperi-sulle-tavole-di-san-giuseppe
"Tavole di San Giuseppe": saperi sulle "tavole di San Giuseppe"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

A Poggiardo, alcune famiglie devote organizzano le "tavole di San Giuseppe", un pranzo rituale che si effettua il 19 marzo di ogni anno. Alle "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa e ricolme di cibo, partecipano i "santi", familiari o persone del paese che rappresentano alcu...

tavole-di-san-giuseppe-saperi-sulle-tavole-di-san-giuseppe-3768
"Tavole di San Giuseppe": saperi sulle "tavole di San Giuseppe"
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...

tavole-di-san-giuseppe-uso-dei-pani-rituali
"Tavole di San Giuseppe": uso dei pani rituali
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Il pane per la "tavola di San Giuseppe" è preparato nei forni del paese. Viene ordinato e quindi portato in casa e tenuto coperto, per la conservazione, con delle lenzuola. I pani, che identificano i "santi", sono tutti di grandi dimensioni e hanno la forma di una ciambella. Sul pane sono riporta...

22981
AL VECCHIO FRANTOIO _ DA GIANNI
Bernalda (MT), Italia
Fonte: ICPI - Progetto Basilicata e varie

Il ristorante e pizzeria “Al vecchio frantoio” è guidato da Giovanni Lacanfora, detto Gianni, e da sua moglie Benedetta. Il locale, cui è annesso un ampio giardino utilizzato soprattutto nella bella stagione, è molto antico e apparteneva al Palazzo Margherita. Alla fine del 1800, era destinato a ...

alberto-folin
Alberto Folin
Napoli (NA), IT
Fonte: Granai della Memoria

Alberto Folin ci accompagna in un viaggio appassionante fra cibo, letteratura e poesia. Dalle novelle del Decameron di Boccaccio, spesso ambientate in luoghi densi di fumi e grevi di odori, in cui dominano scene mangerecce e sensuali, ci spostiamo alla scoperta del cibo allegorico sulle tavole de...

alfonso-mattozzi
Alfonso Mattozzi
Napoli (NA), IT
Fonte: Granai della Memoria

 Alfonso Mattozzi nasce a Napoli negli anni ’60 e cresce in una famiglia di ristoratori, mondo da cui rimane affascinato e che non abbandonerà mai. Alfonso ripercorre la storia della sua famiglia che s’intreccia e dà sapore alla cucina Napoletana. Passando dal cibo di strada alla “colazione alla ...

antonio-bertoleoni
Antonio Bertoleoni
Loiri-Porto San Paolo (OT), IT
Fonte: Granai della Memoria

Gli studenti del terzo anno dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo approfondiscono le loro conoscenze sul tema della pesca con un viaggio didattico in Sardegna. Nell' Isola di Tavolara incontrano e intervistano Antonio Bertoleoni proprietario del ristorante "DA TONINO" e...

antonio-terzano
Antonio Terzano
Termoli (CB), IT
Fonte: Granai della Memoria

Intervistato nel 2012, Antonio Terzano, classe 1966, è il titolare dell'Osteria Dentro le Mura situata nel centro storico di Termoli in Provincia di Campobasso.Avvicinatosi quasi per caso al mondo del lavoro con la ristorazione, soprattutto con il lavoro in sala, la grande passione per la cucina ...

aratro-18836
aratro
SAN DORLIGO DELLA VALLE (TS), Italia
Fonte: Patrimonio Culturale - BDM

Aratro ligneo con vomere e piastre di rinforzo in ferro battuto. Costituito da una bure dove si inserisce il vomere, un manico laterale e un timone dove venivano legati i boui da tiro. Il versoio è dato da una tavola di legno disposta obliquamente rispetto al vomere.

Badia di san Lorenzo
(CN), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

Il gruppo della Badia è così formato: 1) Due componenti della Badia con le alabarde 2) Una donna che porta lo stendardo seguita da altre donne 3) La majorette con lo stendardo della banda musicale 4) La banda musicale 5) Alcuni bambini o ragazzi che portano la bandiera 6) I due Abbà con ai...

autore-annabella-rossi-battitura-dei-cereali-1968
Battitura dei cereali. 1968
Pisticci (MT), Italia
Fonte: ICPI

Contadino al lavoro nella fase della battitura dei cereali mediante la forza animale del cavallo. La battitura poteva essere effettuata a mano ad esempio con il correggiato, formato da due bastoni legati all' estremità superiore, che si batteva sul grano con uno slancio circolare o utilizzando d...

autore-annabella-rossi-battitura-dei-cereali-1968-9099
Battitura dei cereali. 1968
Pisticci (MT), Italia
Fonte: ICPI

Contadino al lavoro nella fase della battitura dei cereali mediante la forza animale del cavallo. La battitura poteva essere effettuata a mano ad esempio con il correggiato, formato da due bastoni legati all' estremità superiore, che si batteva sul grano con uno slancio circolare o utilizzando de...

Calzoncello di Melfi
Melfi (PZ), Italia
Fonte: Arca del Gusto

Il calzoncello di Melfi è un prodotto da forno e in particolare un biscotto di piccole dimensioni prodotto esclusivamente nella città di Melfi. I calzoncelli compaiono nel periodo natalizio sulla tavola melfitana e sono il dolce tipico della città. Si tratta di una sfoglia sottilissima di un impa...

Canestrato di Moliterno
Moliterno (Potenza ), Italia
Fonte: Arca del Gusto

Il canestrato di Moliterno è un formaggio a pasta dura di forma cilindrica composto dal 70-90% di latte di pecora e dal rimanente 10-30% di latte di capra che viene stagionato per almeno 60 giorni. La versione più stagionata viene consumata prevalentemente grattugiandolo sui piatti di pasta fresc...

Canestrato di Moliterno IGP
Moliterno (c), Italia
Fonte: ALSIA - IGP

II Canestrato di Moliterno IGP è prodotto tutto l’anno uti­lizzando latte proveniente da greggi alimentate principal­mente al pascolo, con foraggi freschi e fieni. Gli ovini ap­partengono alle razze Gentile di Puglia, Gentile di Lucania, Leccese, Sarda, Comisana e loro incroci, mentre le capre so...