Renato Agnello, classe 1939, è un cercatore di tartufi la cui famiglia da almeno 6 generazioni esercita questo tipo di attività. Per lui, la ricerca sembra essere parte della sua vita, è la sua routine. Ma adesso che ha più di 70 anni, la sua famiglia si preoccupa un po' quando ci va, data la ...
Renato Zimaglia in modo dettagliato e minuzioso racconta i trascorsi contadini tra fame di vita e carestia di cibo. Le difficoltà derivavano soprattutto dalla numerosità delle famiglie e da raccolti non sempre abbondanti. Una realtà rurale, quella di Montaldo Roero, che si snodava tra allevamenti...
È un latticino a breve stagionatura, di forma tronco-conica determinata dalle fuscelle in cui viene raccolta la ricotta, di colore bianco avorio o giallo crema. In seguito all'asciugatura, si presenta compatta con una consistenza dura al tatto, ma morbida al taglio ed alla grattugia. La più grand...
La manifestazione, nata nel 2003, rievoca il passaggio dell’esercito napoleonico nel territorio canavesano avvenuto fra il 22 e il 26 maggio 1800, dalla liberazione di Ivrea dagli Austriaci alla battaglia sulle sponde del torrente Chiusella, preludio alla decisiva battaglia di Marengo. Gruppi...
LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGE NEL SUGGESTIVO BORGO ANTICO, COMUNEMENTE CONSOCIUTO COME CASTELLO, RISALENTE AL PERIODO TARDO MEDIEVALE. Valutazione interesse culturale Con decreto del 1692 il feudo di Tortora, in Calabria Citra, fu messo all'asta e l'aggiudicazione avvenne, qualche anno dopo, a favo...
Rita Bianco, classe 1932, ci riporta con i suoi racconti agli anni ’30 del secolo scorso, quando “non si buttava via niente… soldi non ce n’erano, ma non mancava mai nulla…”. Tutto era prodotto in cascina o raccolto/cacciato nei dintorni. Anche per le cure degli acciacchi di stagione si ricorreva...
A Vessalico, un minuscolo comune dell’Alta Valle Arroscia, nell’entroterra di Albenga e, in particolare, nelle frazioni più alte e meno abitate, esiste un aglio antico. La sua sopravvivenza è legata alla volontà di pochi, cocciuti agricoltori, che hanno continuato a coltivarlo in minuscoli ...
Rosalba Lunghi, classe 1931, ci riporta ai tempi del secondo conflitto mondiale. Ricorda il nonno che trascorse 7 mesi in carcere perché cercò di commerciare farina e del fratello in lacrime a causa dei fascisti che gli requisirono la mucca regalatagli dal padre. La signora Lunghi ci racconta anc...
La sagra, nata nel 2000, vuole far rivivere le antiche usanze culinarie legate al periodo della vendemmia e in particolare il rito del “livrarò”, festa che si celebrava in ogni cascina al termine della raccolta delle uve e che aveva come piatto principale del pranzo la polenta col coniglio. Dal ...
Nella zona di Casalborgone la coltura del pisello è la più tipica e importante dal punto di vista economico, anche se la superficie interessata si è notevolmente ridotta rispetto al periodo precedente la seconda guerra mondiale. “Nel corso dei tempi il pisello prodotto a Casalborgone e nei comuni...
La manifestazione, nata nel 1983, ha lo scopo di promuovere la nocciola, prodotto tipico locale, e di incentivare il recupero dei terreni agricole abbandonati attraverso la corilicoltura. Nel corso degli anni la sagra è stata progressivamente ampliata con varie iniziative e oggi si svolge nel cor...
La sagra, nata nel 1991, è dedicata alla pera Madernassa, varietà tradizionalmente coltivata nella valle Grana e si svolge a metà ottobre, nel periodo di raccolta dei frutti. La manifestazione si apre sabato con una serata gastronomica e prosegue domenica con il mercatino di prodotti tipici, la ...
La sagra nacque nel 1967 per far conoscere la produzione di ciliegie, che all’epoca rivestiva importanza rilevante nell’economia agricola di Garbagna e della Val Grue. Nella vallata venivano coltivate, in particolare, le varietà pistoiese, grisona e, soprattutto, la Bella di Garbagna. Nel mese di...
La collezione, allestita in un'unica grande sala, è costituita principalmente da ex voto, circa 422, offerti dai fedeli e raccolti dal 1908 al 1999. Si tratta soprattutto di tavolette dipinte, ma sono presenti in minima parte anche ex voto in argento. L'esposizione si articola in sezioni tematich...
Uno degli strumenti più significativi nella cultura valenzanese è sempre stato "u mertal" e "u cazzatur" [il mortaio e il pestello], utilizzati per frantumare e ridurre in poltiglia alcuni alimenti tipici della locale cultura contadina. Secondo gli usi vi erano diversi mortai: quelli di pietra er...
La storia del vigneto nasce quando l'intervistato e il fratello acquistarono da un contadino una bottiglia di "Cannaiola" ma si accorsero presto che il vino che avevano comprato era stato "medicato", cioè contraffatto con lo zucchero e altri aromi per far si che diventasse dolce come la "Cannaiol...
La vita e il lavoro dei pastori intorno al lago di Bolsena e la loro alimentazione erano legati in passato a numerosi oggetti di lavoro e di vita quotidiana. Tra questi oggetti abbiamo: le "scodelle" per mangiare, "il pignatto" per cuocere "l'acquacotta", gli oggetti di lavoro del pastore, sgabe...
La lenticchia originaria di Onano è a seme grande: Come seme ha una dimensione intorno ai 5 millimetri. Può andare da un marroncino chiaro a un verdino; molto spesso è marmorizzata, ha questi puntini sopra, che è una variabilità genetica. Come tutti i semi autoctoni, sono una popolazione di semi....
La lenticchia di Onano è una varietà di lenticchia a seme grande e variegata (è grossetta ed è macchiata marroncina, non tutta ma via via. Ha i semi più grossetti. Il colore so' gialletti, che poi via via ogni lenticchia ha del rigetto). Tradizionalmente la lenticchia veniva seminata prima di Nat...
L’“Associazione Nazionale Città del Tartufo” (ANCT), costituitasi nel 1990, ha tra le sue finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei saperi e delle tecniche relative al tartufo, al territorio e all’ambiente interessati dalla sua presenza, così come la loro promozione e diffusione in quanto ...