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Fonte: Granai della Memoria / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Archivi storici
Archivio:
Museo del paesaggio
Autori:
Stefano Cavallotto, Luca Percivalle,

Renato Zimaglia

Renato Zimaglia in modo dettagliato e minuzioso racconta i trascorsi contadini tra fame di vita e carestia di cibo. Le difficoltà derivavano soprattutto dalla numerosità delle famiglie e da raccolti non sempre abbondanti. Una realtà rurale, quella di Montaldo Roero, che si snodava tra allevamenti di bachi e raccolta del grano, frutteti di pere e pesche, e le autoctone viti di nebbiolo o arneis.Dall’intervista emerge una storia di vita non sempre facile, dove la manualità nelle campagne era ancora una componente importante e sovrastava la meccanicizzazione moderna con la sua capacità di standardizzazione dei prodotti, «È cambiato tanto, si faceva tutto a mano…».Tra canti e balli tradizionali si sente orgoglioso di essere parte del territorio del Roero, dice “questa è la nostra terra”, sempre preferita alla confusione cittadina e al lavoro in fabbrica; la città come necessità e non come scelta, per Renato il ritorno sarà sempre nel proprio paese e alle proprie origini.

Montaldo Roero (CN), IT
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