I festeggiamenti iniziano il venerdì antecedente la penultima domenica di carnevale. Durante una serata danzante nel salone dell’oratorio di via del Bastione avviene la presentazione e investitura delle maschere locali, la Bela Casinera e il Casinè. Domenica in via Magenta alle ore 9.30, dopo ...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono in due fasi. L’ultimo sabato di Carnevale, alla sera sotto l’Ala di piazza Don Bosco vengono presentate le maschere cittadine, il Conte e la Contessa di Rivalba, Segue la cena, a cui partecipano le maschere dei paesi limitrofi; la serata è allietata da m...
Nei primi decenni del Novecento il Carnevale era una festa molto sentita, con la partecipazione di numerose persone in maschera e di carri allegorici. Nell’occasione veniva anche impiantato il ballo. I giovani, vestiti con vecchi abiti e stracci, giravano di casa in casa per una sorta di questu...
L’ultimo sabato di carnevale a mezzogiorno in piazza Sella inizia la distribuzione di polenta e salciccia. Alle ore 14.30 si svolge nel centro cittadino la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, accompagnati dalla filarmonica. Durante il pomeriggio vengono distribuite in piazza bugie...
I festeggiamenti si aprono il penultimo venerdì di carnevale con una serata durante la quale vengono ufficialmente presentiti il Generale e la Castellana. Segue lo spettacolo pirotecnico. Il sabato mattina è in programma la tradizionale fagiolata; quindi nel pomeriggio un momento di festa per i...
Il Giovedì grasso un gruppo di giovani andava in giro per le frazioni in corteo, annunciando l’arrivo col suono dei campanacci. Uno dei giovani portava dentro la “civera” (gerla) il “magascion”, un fantoccio di stracci, con all’interno nascosto un capace recipiente. In ogni frazione il portatore...
La festa di Carnevale inizia con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, che attraversa le vie del paese. Segue l’esibizione di artisti di strada (saltimbanchi, giocolieri, clown, ecc.) e la distribuzione di polenta con salciccia e cipolle, bruschetta, vino.
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Il corteo parte alle ore 20 dalla strada per Cellarengo e attraversa via Roma, piazza Vittorio Emanuele, via Carlo Morbelli e raggiunge piazza Risorgimento. Qui avviene uno spettacolo di artisti ...
Nella frazione Bienca i festeggiamenti carnevaleschi si aprono il venerdì sera con una cena. Sabato sera vengono presentati i Pastorelli, cui segue, nelle vie del centro storico, la fiaccolata con i personaggi carnevaleschi, accompagnati dai pifferi. La serata danzante conclude la giornata. L...
Il parroco don Leopoldo Corazza in un suo manoscritto di metà Ottocento, descrive il carnevale, giudicandola una delle feste più deplorevoli. Gli ultimi due giorni di Carnevale accompagnati da “suonatori, tamburi, lumache di mare assordanti, con sequela di tutti i ragazzi d’ambo i sessi si usa l...
Nella frazione Sant’Anna il Carnevale viene festeggiato la prima domenica di quaresima, con distribuzione, a partire dalle ore 12.30, di polenta e salciccia, “tajarin e fasò” (tagliatelle e fagioli), vino. Nel pomeriggio si svolgono la lotteria e i giochi per i bimbi. Sino intorno al 1990 alla f...
Nella frazione Carboneri, l’ultima domenica di carnevale nella piazza viene distribuita la polenta con salciccia e spezzatino. Durante il pomeriggio sono previsti intrattenimenti e giochi vari per i bambini. Una cena presso i locali della Società agricolo-operaia conclude i festeeggiamenti.
In frazione Cimamulera, occasione del Carnevale viene pubblicato “I Santui”, che “come un classico testamento carnevalesco, denuncia i mali e le magagne della società locale” (Gallo Pecca, 1987, p. 186). Martedì grasso viene distribuita la polenta con gli ‘scriuii’ (salamini).
Per quanto riguarda il Carnevale della tradizione sono numerose le azioni che vengono ricordate: - cantare la Martina: all'interno del paese di fomavano delle comitive che attraveravano le vie bussando di porta in porta e rivolgendo la frase rituale "Cantè Martina". Se i residenti della casa r...
Durante il carnevale, organizzato fino al 1908 dalla Badia, veniva “anche promossa l’antica usanza del taglio della testa del gallo da parte di un giovane con gli occhi bendati; ed inoltre giochi, come l’albero della cuccagna e la corsa nei sacchi” (Ramella, 1996, p. 135). Oggi il programma dei ...
Recentemente è stata trovata a Cunico la presenza di una figura vegetale: "Un orso carnevalesco rivestito di foglie di granoturco inumidite e opportunamente arricciate con la stessa tecnica con cui si ottengono i riccioli di burro e gli gnocchi a partire dall'impasto di patate. Un'arricciatura ch...
Il Carnevale è una manifestazione che a Cocconato non vanta tradizioni radicate e non ha mai suscitato il coinvolgimento della popolazione. La più antica attestazione è una fotografia-cartolina del 1912, in cui si vede un carro con personaggi in costume carnevalesco. Dagli anni Sessanta al 2000...
"Usanze del carnevale - Bagnasco (1927) - Ballo della sciabola. Nel primo venerdì di Quaresima una frotta di giovani va raccogliendo uova e poi su di una piazza fanno in pubblico la polenta con una frittata più o meno grande a seconda delle uova raccolte..." (Milano, 2005, p. 144). Accenno anche ...
I festeggiamenti carnevaleschi, sino intorno al 1990, erano articolati in due giornate. L’ultima domenica di Carnevale si svolgeva, nel pomeriggio, per le vie del paese una sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, provenienti dai paesi limitrofi. Ad aprire il corteo le maschere locali del...
Lfultimo sabato di Carnevale iniziano i festeggiamenti con la cerimonia di investitura delle maschere alpignanesi Cossòt e Cossottera, alle quali il sindaco consegna le chiavi della città. Il pomeriggio prosegue con musiche e intrattenimenti, destinati specialmente ai bambini. Successivamente,...