"Baci e abbracci /.../ - pane a benedire - pel bestiame. A Celle Macra a messa grande il pane a benedire: raccolto dai magnani e portato al prete - miracoloso per il bestiame e per... le altre bestie. A Celle Macra gli abitanti portano a messa 'granda' una bella pagnotta di pane (poichè in quell...
La cialledda fredda [tʃal:ɛd:a frɛd:a] è un piatto estivo che nasce dalla pratica ed esigenza di utilizzare il pane raffermo di almeno una settimana dunque indurito e secco, solitamente l’ultima parte di grandi pagnotte di pane di 3-4 chili. Il termine cialled nel dialetto di Montescaglioso sta a...
Un fornaio inserisce della legna nel vano inferiore del forno. Due operaie lavorano l'impasto, posto in una cassa di legno: il loro movimento è energico e alternano entrambe le braccia e le mani serrate a pugno. Nel frattempo l'artigiano alimenta il fuoco con altra legna. Un'operaia, con entrambe...
In occasione della festa di Sant’Antonio abate, protettore degli animali, nella parrocchia veniva celebrata una messa solenne, a cui la popolazione partecipava portando con sé un cartoccio con delle pagnotte. Durante la funzione, il parroco, seguito dai fedeli, usciva sul sagrato per la benedizio...
La Parrocchia di Sant’Ilario, festeggia il patrono, con la celebrazione, alle ore 11.30, di una messa solenne, al termine della quale avviene la tradizionale benedizione del pane. Le pagnotte sono poi distribuite ai fedeli, affinché le mangino nelle proprie famiglie, in segno di comunione e am...
Per celebrare il cinquecentesimo anniversario del matrimonio di Paola Gambara con il conte di Bene Lodovico Antonio Costa, avvenuto nel 1486, e l’arrivo della nobile in terra benese, nell'ottobre del 1986 venne allestita una rievocazione storica rappresentante il corteo nuziale con il quale la fa...
Antonietta, detta Tonina, è onorata di lavorare con lo stesso telaio utilizzato da sua madre Vita negli anni ‘50 e ancora prima da sua nonna Domenica Maria, detta zia Nenna. Il telaio, unico esemplare presente ancora in Basilicata, realizzato a mano intorno al 1930 da suo padre falegname, era (e ...
La rappresentazione veniva messa in scena ogni cinque anni, al venerdì grasso, facendola precedere, il giovedì appunto, dal 'bal do sabre' che veniva realizzato allora ogni anno (cfr. Borra, Grimaldi, 2001). Euclide Milano accenna alla rappresentazione come segue: "Ogni cinque anni - colletta ...
Una donna setaccia la farina all'interno di una madia e crea una fontana. Preleva il lievito madre da una ciotolina e lo pone al centro della fontana di farina, versando anche parte dell'acqua usata per la fermentazione. Un uomo le passa dell'acqua che la donna versa sul composto, per poi amalgam...
Una donna setaccia la farina all'interno di una madia e crea una fontana. Preleva il lievito madre da una ciotolina e lo pone al centro della fontana di farina, versando anche parte dell'acqua usata per la fermentazione. Un uomo le passa dell'acqua che la donna versa sul composto, per poi amalgam...
Un fornaio versa il secchio con acqua e lievito all'interno della madia, dove è contenuta la farina, aiutato da altri uomini. Amalgamano insieme e contemporaneamente il composto. Un fornaio prende una quantità consistente di pasta e la pone sul tavolo di legno. A questo punto una donna inizia a l...
Il fornaio lavora energicamente l'impasto ripiegandolo diverse volte su se stesso e infliggendo dei colpi con il palmo della mano. Conferisce una forma irregolare alla pagnotta e pratica lateralmente tre tagli con un coltello. Un altro fornaio divide l'impasto con una rasola di metallo e lo lavor...
Il fornaio lavora energicamente l'impasto ripiegandolo diverse volte su se stesso e infliggendo dei colpi con il palmo della mano. Conferisce una forma irregolare alla pagnotta e pratica lateralmente tre tagli con un coltello. Un altro fornaio divide l'impasto con una rasola di metallo e lo lavor...
Il fornaio apre un sacco di farina e con la mano preleva la quantità necessaria versandola nella madia. Una donna aiuta sciogliendo il lievito nell'acqua. L'uomo inizia ad amalgamare il composto. Durante il lavoro viene mantenuto acceso il fuoco in una stufa e la donna vi fa riscaldare una pentol...
Nel centro storico di Orsara di Puglia è ancora attivo un forno a paglia risalente al 1526, utilizzato dagli abitanti del paese per cuocere il pane che ciascuno impastava nella propria casa, pane che costituiva la base essenziale dell'alimentazione e che veniva consumato lungo tutta una settimana...