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Fonte: ICPI - Progetto Basilicata e varie / MiC – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ICCD
Autori:
Video realizzato dalla dott.ssa Colella Arianna a supporto della ricerca nell’ambito tematico: storia e tradizioni alimentari per il progetto Geoportale della Cultura Alimentare, Basilicata. La ricercatrice è stata coordinata dal Comitato Scientifico del Dipartimento DICEM dell’Università della Basilicata, con la supervisione della dott.ssa Vita Santoro.

CIALLEDDA FREDDA DI MONTESCAGLIOSO

La cialledda fredda [tʃal:ɛd:a frɛd:a] è un piatto estivo che nasce dalla pratica ed esigenza di utilizzare il pane raffermo di almeno una settimana dunque indurito e secco, solitamente l’ultima parte di grandi pagnotte di pane di 3-4 chili. Il termine cialled nel dialetto di Montescaglioso sta ad indicare una zuppa, in questo caso una zuppa fredda consumabile in estate. Allo stesso tempo il termine viene utilizzato per indicare qualcosa di disordinato, quindi già dal termine emergono le caratteristiche del piatto quello di essere un miscuglio di ingredienti. La ricetta consiste nel tagliare il pane a pezzi che viene bagnato – ma non imbevuto – in acqua fredda, strizzato, per poi essere condito con ortaggi tipici del periodo estivo pomodori, cipolle, peperoni, a cui si aggiunge origano o timo. Gli ingredienti della cialledda variano di famiglia in famiglia, dipendendo dalla reperibilità degli alimenti. Corrispettivo invernale della cialled fred è la cialled calda. Particolarità del piatto sta nell’antichità delle sue origini testimoniate dal ritrovamento di un piccolo codice risalente alla prima metà del ‘700, più precisamente il diario di un novizio, in cui vengono riportati gli ingredienti della cialledda fredda di Montescaglioso.

Montescaglioso (MT), ITALY
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