I tradizionali dolci della pasticceria fresca torinese, a differenza di quelli che si possono trovare altrove, sono di piccolo formato. I principali sono i seguenti:- bignole, nome che in piemontese viene dato ai bignè (piccoli gusci tondeggianti di pasta dolce lievitata e rigonfia, ripieni di ...
Dal 2020 l’olio della Basilicata ha il marchio IGP, certificazione conferita dall’Unione Europea. L’olio evo lucano è così iscritto ufficialmente nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette. Un marchio di qualità che dà lustro al lavoro dei tanti...
A dare un tocco in più ad ogni portata della cucina lucana è l’ottimo olio, che esalta e impreziosisce i sapori di qualunque piatto scelto. Dal colore giallo ambrato con riflessi verdi, il profumo e il sapore fruttati, dal gusto leggermente dolce e mandorlato, ma anche amaro, quasi un po’ piccan...
L’oliva Cornacchiola è un tipo di oliva presente sul territorio di Vietri di Potenza. Di forma ellissoidale, ha un peso medio di 2.58 grammi. La foglia è di colore verde, mentre il colore dell’oliva a piena maturazione è nero. Nell’olio al gusto si avvertono i sentori di erba e di mandorla, l’ama...
L’oliva Justa è una cultivar autoctona, autosterile, a fruttificazione precoce e abbondante. I frutti di buona pezzatura sono utilizzati anche per la mensa e sono caratterizzati dall’essere poco amari rispetto ad altre varietà grazie alla bassa presenza di fenoli. Vengono consumate semplicemente ...
La pasta catsciat [catʃat] o capsat [capsat] di Montescaglioso è un pasto semplice in cui la semplicità della preparazione così come degli ingredienti è testimone delle sue origini contadine. Gli ingredienti sono molto comuni e di facile reperibilità aglio, olio e farina per il condimento - a cui...
I "dragées" al liquore sono confetti particolari perché l'interno, non è costituito da un ripieno solido: una mandorla o una nocciola, ma dal liquore. La preparazione è piuttosto lunga e laboriosa. Si procede, anzitutto, con la scelta del liquore: sambuca, limoncello, grappa, mandarino, amaretto,...
La pasta di mandorle si ottiene mettendo le mandorle sbucciate assieme allo zucchero in una raffinatrice con rulli di granito. Con essa, oltre alla realizzazione dei pasticcini comunemente denominati "paste di mandorle" (che si ottengono amalgamando la pasta di mandorle con albume montato a neve)...
I fichi, appena raccolti, sono posti in primo luogo a essiccare al sole sugli "spannafichi", piani di appoggio per l'essiccazione in legno o giunchi intrecciati. I frutti essiccati si incidono per porre al loro interno una mandorla prima di procedere alla cottura in forno a legna. Appena sfornati...
La campagna di Turi in passato è stata dominata dai mandorleti, successivamente sostituiti dalle coltivazioni della ciliegia "ferrovia". Nel mese di agosto, le strade del centro abitato erano disseminate di mandorle fresche stese ad essiccare, per poi essere consumate, conservate o usate per prep...
La "faldacchèa", o "boccone di dama", è un dolce a base di pasta di mandorla, amarena, cannella e limone, preparato nella pasticceria Il Bacio secondo la ricetta appresa oralmente da un'anziana signora di Turi che l'avrebbe, a sua volta, rubata ad altri. La corretta osservanza della ricetta origi...
In occasione dei festeggiamenti ci si rivolgeva a cuoche che, in casa dello sposo oppure della sposa, si occupavano di preparare il pranzo nuziale a base di ragù misto (pecora e maiale) con "mezzi ziti", un tipo di pasta. L'agnello o il capretto da latte che ogni famiglia di origine contadina all...
Il camino "fracassè" viene utilizzato per cucinare. L'accensione avviene con l'ausilio di vecchi fogli di giornale e di olio di frittura avanzato, con l'aggiunta di scorze di mandorla secche. Una volta chiuse le ante del "fracassè", la legna contenuta nel camino arde fino a formare carboni ardent...