Oliva Justa
L’oliva Justa è una cultivar autoctona, autosterile, a fruttificazione precoce e abbondante. I frutti di buona pezzatura sono utilizzati anche per la mensa e sono caratterizzati dall’essere poco amari rispetto ad altre varietà grazie alla bassa presenza di fenoli. Vengono consumate semplicemente in salamoia (‘Ndussa), ma anche essiccate o infornate. Da esse si ricava un olio fruttato e leggero di tipo maturo, con una bassa percentuale in acido oleico e un’alta percentuale per l’acido linoleico, con un medio contenuto in fenoli totali. Il sapore dell’olio presenta note erbacee, di mandorla e carciofo amaro, con una nota piccante mediamente percepita e persistente. L’olivocoltura è presente in tutta la Basilicata e negli ambienti più fragili l'olivo rappresenta l'unica coltura arborea praticabile. L’oliva Justa rappresenta un elemento caratteristico del paesaggio rurale dei seminativi arborati di alcune zone della Basilicata: gli individui arborei più antichi, alcuni millenari, sono localizzati a Nova Siri, Colobraro e Campomaggiore; altre piante sono presenti sporadicamente nel medio Agri, medio Sinni e medio Basento. La Justa è attualmente in una fase di lento e progressivo abbandono poiché soppiantata da altre varietà con una maggiore produttività. Resiste con individui secolari in alcune zone dove non si è avuto un ammodernamento dell’attività agricola, ma dove sono presenti dinamiche sociali legate allo spopolamento che mettono a rischio la sopravvivenza di un patrimonio culturale, sociale, paesaggistico e ambientale.