Testimonianze riguardanti i vari periodi storici dallR17;età più antica alla seconda guerra mondiale, le istituzioni civili e religiose, la ceramica di produzione locale, il tempo libero, i mulini natanti sull'Adige.
L'esposizione raccoglie utensili di vario tipo, strumenti musicali, attrezzi del lavoro contadino ed artigiano, suppellettili di abitazioni popolari, nonché alcune uniformi militari della Prima Guerra Mondiale. La collezione è allestita, per interesse del Comune, al piano terra del Castrum ...
Il Museo è il risultato della trasformazione di un'antica cava di materiale da costruzione nella quale erano state ricavate tre gallerie utilizzate come rifugio durante la II guerra mondiale. Nel 1980 le gallerie sono state allestite da minatori che hanno riprodotto in modo realistico l'ambiente ...
La raccolta di testimonianze materiali copre il territorio delle Prealpi trevigiane dal versante sud al versante nord. Fienagione e lavoro agricolo, lavori artigianali (falegname, fabbro, scalpellino), attività commerciali, barbiere, scuola, costume tradizionale di Lago, strumenti per la pesca ne...
Civiltà contadina; allestito in carrozze usate per la deportazione nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale
Ai piedi dellR17;Ortles, nel 2004, è sorto al pianterreno della scuola elementare un piccolo museo privato sulla storia del territorio di questa montagna che è la più alta del Tirolo. La tematica è presentata da diverse prospettive: lo sviluppo del turismo con la prima scalata dell'Ortles, che po...
Natale Bosticco, classe 1918, operaio, racconta la propria esperienza a partire da quando fu assunto dalla fabbrica astigiana Way Assauto il 13 ottobre 1934. La testimonianza si sofferma sugli scioperi avvenuti all’interno della fabbrica astigiana nel 1943 e nel 1944. Il racconto si sposta quindi...
Natale Pia, classe 1922, inizia la propria testimonianza a partire dal grande rastrellamento del 2 dicembre 1944. Pia, partigiano a Vinchio (Asti), racconta l’arresto da parte dei tedeschi, il trasferimento dapprima a Mombercelli, quindi a Torino (Carcere le Nuove), Bolzano e quindi al campo di c...
L’intervista di Nella racconta la nostalgia di anni sofferenti ma collimati da situazioni di vicinanza, condivisione e solidarietà. Elementi che la modernità molto spesso ha eroso e lasciato alla memoria delle vecchie generazioni. Non mancavano occasioni di solo divertimento e non solo lavoro, da...
Il forno del Panificio Tiraboschi, così come è utilizzato attualmente, risale al 1962: in precedenza, per raggiungere la temperatura necessaria si usava la paglia; poi, il padre dell’attuale titolare, signor Giuseppe, lo trasformò in forno a legna. La tradizione di questa attività è molto antica:...
Paolo Cochis, nato nel 1930, trascorre a Torino il periodo della Seconda Guerra Mondiale.Paolo Cochis, figlio di un dipendente FIAT, trascorre l'intero periodo nel capoluogo piemontese e racconta dei disagi subiti, dalla scuola, ai bombardamenti, ai sacrifici necessari per continuare a vivere in ...
Pompeo Piazza, classe 1919, ha svolto nel corso della propria lunga esistenza l'attività di fornaio. A fianco di questa attività ha svolto l'impegno di amministratore locale dal 1946, per ricoprire poi, per circa trent'anni (1950-1983), la carica di sindaco di Fontanellato, popoloso comune della ...
"... come ogni anno si svolge la Processione da Ameno al Santuario della Bocciola a Vacciago, per sciogliere un voto fatto durante la seconda guerra mondiale, quando gli ameniesi chiesero la protezione della 'Madonna della Bocciola' per il paese e la popolazione. La delibera riguardante il voto f...
"... la forma penitenziale più diffusa nelle processioni del venerdì santo è l'autoflagellazione, compiuta dai membri delle confraternite dei 'battuti' o 'battenti'. Spesso si ritiene che questa pratica sia tipica dell'Italia del sud, ma fino a non molto tempo fa essa era diffusa anche al nord: n...
La festa del Corpus Domini “è sempre stata particolarmente sentita dal popolo di Poirino che vi partecipava (e vi partecipa) in massa. L’elemento più caratteristico della tradizione popolare che innesta nella liturgia ufficiale è dato dallo sfoggio di piante e di fiori con cui si adornano le vie...
A Fontaneto d'Agogna, fin dal 1600, l'uso delle processioni della Settimana santa era presente: La processione del venerdì santo, dopo quella della domenica delle Palme, attorno all chiesa, "si snodava per le vie del paese con l'urna del Cristo morto. Giovani e bambini portavano i simboli della P...
"La prima guerra mondiale seppellì la processione del giovedì santo di Valdengo (Vercelli), nella quale si distingueva la turba di fanciulli urlanti" (Bernardi, 1991, p. 388, citazione di Manza, 1943). L'informatore è l'arciprete di Valdengo che così scrive: "La processione aveva del meravigli...
Dopo circa quarant'anni, nel 1994, la 'Passione vivente' ha riunito in un'unica grande cerimonia le antiche processioni dei 'rabastau' e delle 'stelle' che ancora si svolgevano a Sommariva fino a dopo la seconda guerra mondiale, aggiungendo varie 'stazioni' (cinque, sei, sette, secondo gli anni) ...
"A Vinadio (Cuneo) la tradizione dei 'giudei' continua ancora oggi. Alla sera del venerdì santo, in chiesa, 'quattro uomini vestiti di bianco e con la testa incappucciata, 'giudei' prendono a spalla una bara con dentro una statua di Gesù. Dopo averlo coperto con un velo escono dalla chiesa in pro...
Alla festa partecipano una banda musicale proveniente da paesi della Valle e gruppi di Spadonari come quelli di Venaus. Si partecipa alla Messa, durante la quale la Corale di Novalesa esegue il Canto di San Giorgio, scritto dal parroco di Ferrera che officiava nel periodo della seconda guerra...