Fino al 1985 non esistevano in valle manifestazioni che esulassero dalle feste tradizionali. Un gruppo di abitanti della Val Chisone e della Val Germanasca decisero di creare un palcoscenico per i gruppi musicali locali. E' nata così Salza Music, la prima edizione della quale risale al mese di Gi...
L’ultimo giorno dell’anno vi era la consuetudine da parte dei giovani di andare in giro tutta la notte a fare scherzi, che colpivano sempre le stesse persone, ritenute più irascibili. Gli scherzi più tipici “consistevano nello smontare le ruote di un carro e di farle rotolare da qualche parte o n...
Intervistato nel 2010, Sandro Berutti, classe 1938, è Re Biscottino ovvero la maschera carnevalesca che si identifica con la città di Novara dal 2002. Nell'intervista racconta come il personaggio, in tante occasioni, sostituisca completamente la sua identità, non solo in occasioni pubbliche ma an...
I fichi, appena raccolti, sono posti in primo luogo a essiccare al sole sugli "spannafichi", piani di appoggio per l'essiccazione in legno o giunchi intrecciati. I frutti essiccati si incidono per porre al loro interno una mandorla prima di procedere alla cottura in forno a legna. Appena sfornati...
La preparazione delle conserve costituiva e costituisce ancora oggi un vero e proprio momento di aggregazione sociale che coinvolge tutti i membri della famiglia, ma anche chiunque nel vicinato si renda disponibile. Uomini, donne, giovani e vecchi vengono ugualmente coinvolti nelle varie fasi, su...
La partita a scacchi con pezzi viventi, in costumi medievali, la cui prima edizione risale al 1985, vuole ricordare il grande scacchista del Cinquecento Paolo Boi, detto il Siracusano, che secondo la tradizione si esibì in partite a Castelnuovo Bormida, alla corte del Moscheni, signore del luogo,...
"Carnevale con le sue mascherate (raffiguranti giullari, o meglio buffoni, frati, ecc...). Degan di menzione é la 'sepoltura' che viene fatta al carnevale, o almeno veniva fatta anni fa. Gruppi di giovani o anche uomini attempati /.../ si trovano, alla mattina dl mercoledì abbastanza amici di Bac...
A santa Caterina (29 aprile) “i giovani del paese dichiaravano il proprio amore: muniti di strumenti musicali, facevano il giro del paese e si fermavano a suonare sotto la finestra della prescelta. Se la ragazzo si affacciava e se tra i giovani c’era quello che avrebbe sposato volentieri, lo face...
L'itinerario teatralizzato attraverser? i suggestivi vicoli del centro storico di Nova Siri. Portando i visitatori a intraprendere un "viaggio" nella storia del paese. Nei palazzi storici saranno allestite le scene più emozionanti, in cui si racconter? la storia e la vita dei personaggi che han...
Il Carnevale d'Ivrea trae origine dalle feste che fin dal XVI secolo venivano organizzate nei rioni della città (rappresentati dalle parrocchie di San Maurizio, San Lorenzo, Sant'Ulderico, San Salvatore e San Grato), per iniziativa degli Abbà, giovanotti scapestrati che assumevano scherzosamente ...
"Taglio del collo a un povero gallo semi sotterrato - fine di Carnevale" (Milano, 2005, p. 113). "Un'altra barbara usanza è questa. L'ultimo giorno di carnevale i giovani buontemponi acquistano un gallo. Scelgono un piazzale ampio e nel mezzo scavano una buca, nella quale sotterrano il povero ...
Nella frazione Tina vi era l’usanza “negli ultimi giorni di Carrnevale, di tagliare la testa a un gallo o meglio ad un pollo d’India, costume antico, ma un po’ barbaro. Il povero volatile si appende vivo per le gambe ad un corda che attraversa la via principale; ed i giovani passano sotto di gran...
"La tradizione più antica, che nacque più di cinquecento anni fa, è quella di staccare la testa dal collo al tacchino. Alcuni giovani completamente mascherati, tirata una fune da una parte all'altra di una via, attaccano a questa, per le gambe, un tacchino. Questi giovani cavalcano focosi cavalli...
Mariateresa Console ci racconta quanto sia importante per i balvanesi che vivono fuori tornare al paese e ritrovare la cucina tradizionale. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazio...
L'evento si svolge nei pressi del centro storico del Comune di Genzano, in prossimità della Fontana Cavallina, bene monumentale, oggetto di salvaguardia della Sovrintendenza della Regione Basilicata e di richieste di recupero da parte dell'APT Basilicata. L' evento è alla sua Quinta edizione; h...
Nel periodo di Carnevale vi era l’antica usanza della “decapitazione di un tacchino, appeso per le zampe in mezzo alla via principale dell’abitato. In sella ad un cavallo spronato al galoppo, i giovani del paese tentavano di colpire il gallinaceo con una spada di legno; chi riusciva a tagliargli ...
“Nella festa della Candelora i giovani diciottenni , dopo la messa grande, vestiti con camicie bianche o azzurre e con capelli infiorati e con specchi e nastri multicolori, montavano a cavallo e con delle spade di legno dovevano tagliare la testa di un tacchino. Il volatile, appeso a due corde ma...
Durante il carnevale vi era l’usanza da parte dei giovani del paese di cimentarsi nel tagliare la testa al tacchino (‘pitu’), appeso a una fune. Questa antica tradizione venne ripresa in epoca fascista dal Dopolavoro comunale. Ad annunciare la manifestazione è il settimanale L’Arco, nel febbraio ...
I tradizionali altarini realizzati in onore di Sant'Antonio per le strade di Castellino del Biferno. A Castellino del Biferno, in Molise, i festeggiamenti di Sant'Antonio sono molto sentiti. Per il Santo si accendono fuochi e si realizzano altarini sempre diversi e personalizzati da ciascuna fami...
Vanda, nata nel 1922, racconta la sua vita dall’infanzia fino al secondo dopoguerra soffermandosi sulla sua prima esperienza di voto e sulle speranze per una Italia nuova e libera all’indomani della fine della guerra e del fascismo. Vanda è nata sotto il fascismo, la sua famiglia era composta ...