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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

San Silvestro (scherzi)

L’ultimo giorno dell’anno vi era la consuetudine da parte dei giovani di andare in giro tutta la notte a fare scherzi, che colpivano sempre le stesse persone, ritenute più irascibili. Gli scherzi più tipici “consistevano nello smontare le ruote di un carro e di farle rotolare da qualche parte o nel sottrarre il carro e portarlo lontano dalla casa del suo proprietario. Non sempre lo scherzo riusciva, perché le persone colpite ogni anno stavano all’erta: o legavano, con tre o quattro giri di catene con il lucchetto, il timone del carro, oppure aspettavano, sulla cascina, con un recipiente d’acqua gelida che, al momento opportuno, veniva rovesciato sui malcapitati” (Cerruti, 2000, p. 42). Anche le ragazza venivano colpite dagli scherzi: “si andavano a chiamare con una scusa dopo che, davanti alla porta della cucina, erano state sistemate alcune fascine di sarmenti. Non appena le vittime aprivano la porta, le fascine cadevano loro addosso, scompigliando i capelli. Le signorine, arrabbiate, rincorrevano i giovanotti e tutti si facevano grandi risate” (Cerruti, 2000, p. 42). I giovani partecipavano poi al cenone e cantavano fino all’alba di Capodanno.

(AT), Italia
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