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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Scacchi in costume

La partita a scacchi con pezzi viventi, in costumi medievali, la cui prima edizione risale al 1985, vuole ricordare il grande scacchista del Cinquecento Paolo Boi, detto il Siracusano, che secondo la tradizione si esibì in partite a Castelnuovo Bormida, alla corte del Moscheni, signore del luogo, così come in altri marchesati e ducati della zona, nonché presso il papa Pio V, Michele Ghisleri, di Bosco Marengo, non lontano da Castelnuovo Bormida. Da alcuni anni la disfida è preceduta dalla “Cena del pellegrino”, a base di piatti medievali. Il rituale della partita inizia con un imponente corteo storico, cui partecipano gli sbandieratori, i marchesi e la loro corte, figuranti in costume di vari gruppi storici e i pezzi viventi degli scacchi. Dopo la suggestiva benedizione della scacchiera, alla presenza di tutti i figuranti in costume, ha inizio la partita: “Nella piazza della chiesa i trentadue giovani scacchi viventi, bellissimi nei loro elaborati costumi, si dispongono nelle caselle della grande scacchiera disegnata a terra, ed ha inizio la sfida. La partita vera viene giocata a tavolino e le mosse dei veri giocatori vengono riportate sulla scacchiera in piazza con lo spostamento sui giovani pezzi da una casella all’altra, al cospetto del pubblico ammirato e plaudente” (Sacconier, Garino, 1997, p. 78). Dagli spalti del castello vengono sparati i fuochi artificiali.

(AL), Italia
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