Il più antico pellegrinaggio da Orta al Sacro Monte di Varallo di cui si ha notizia avvenne nel 1547 e fu organizzato da fra Bernardino Colombano (cfr. Olina, 1990). “Partecipavano a questo pellegrinaggio quasi tutti gli ortesi, che utilizzavano questo momento devozionale anche come opportunità d...
“Rubare un pioppo, ornarlo di fettucce, carte colorate e fiori, quindi piantarlo davanti alla cappella di San Grato era, e lo fu fino al 1914, una prodezza riservata ai giovanotti gagliardi; e, insieme, una cerimonia connessa a una religiosità atavica, profondamente radicata nell’uomo, sempre stu...
Si tratta di un piatto originariamente festivo, che nel tempo ha però assunto una valenza quotidiana. L'esecutrice mantiene la consuetudine di prepararlo solo nel periodo estivo, tra giugno e settembre, periodo naturale delle melanzane Prepara il ripieno semplicemente con uova, formaggio, latte e...
Le sorelle anziane Guglielmina e Anna, nella loro cucina, versano la farina sulla spianatoia e aggiungono un pizzico di sale, lo zucchero, la scorza grattugiata di limone, un po’ di grappa, un rosso d’uovo e tre uova intere. Impastano gli ingredienti con la forchetta e poi con le mani per circa d...
In passato la carruba, oggi destinata ai soli animali, era considerato una prelibatezza, specie dai più piccoli, in quanto veniva consumata in sostituzione della più costosa cioccolata. Una consuetudine che si è conservata, pur se presso pochissime famiglie, è la preparazione di un infuso destina...
Il giorno del Corpus Domini si svolgeva la processione con il Santissimo Sacramento. Secondo la consuetudine “sogliono portar le aste del baldacchino, cioè una il sindaco, l’altra un consigliere di comunità, un’altra uni de’ consigliori del luogo per mezzo de’ loro agenti o massari […]; l’altra ...
La prima domenica di ottobre si svolgeva la processione del santissimo Rosario. “In questa solennità le figlie per consuetudine godono il privilegio di portar il trono della Vergine, e dopo della medesima a due a due con torchie accese seguono tutte le altre figlie nubili vestite con eleganza al...
Si svolgeva al giovedì santo e poi al venerdì. Processione con grande croce e statua dell'Addolorata. "... la Confraternita della SS. Annunziata, teneva la processione del giovedì santo (poi venerdì). La composizione era la seguente: i ragazzi e le donne, la banda musicale, e le Cantorie /......
Tutte le terze domeniche del mese si svolgeva una processione “attorno alla parrocchiale, e per ultimo attorno al largo di Luvera” (Rocca, 1912, p. 188). La consuetudine è cessata nel 1863.
Nel 1883 cessò la plurisecolare usanza di effettuare il 1° novembre la processione all’antico cimitero della Pieve (Rocca, 1912, p. 187); abolita tale processione, il parroco celebrava nella chiesa della Madonna della Neve (Pieve) una messa cantata in uno dei giorni successivi alla commemorazione...
La processione alla chiesa di San Defendente viene descritta dal parroco di Santa Maria Maddalena, don Leonardo Antonio Bongano, in una relazione al vescovo del 1742: “Si fa processione alli 10 di giugno giorno in cui si è fatto il voto dalla Comunità alla chiesa di San Defendente: si suole nell...
Nella frazione Mocchie “si svolgevano in nove feste consecutive, salvo impedimenti e secondo un’antica consuetudine, fino alla Madonna del pilone […] le processioni con cui i confratelli e le consorelle della Compagnia di S. Croce chiedevano alla Vergine la benedizione delle campagne vestiti dei ...
Nella frazione Bulliana "sino agli anni '30-'40 era consuetudine rappresentare il dramma della strage degli innocenti. Luogo della rappresentazione era il Santuario dedicato alla Madonna della Brughiera" (Enrietto, 2004-05). La messa in scena che avveniva "nel pomeriggio del primo dell’anno o d...
L’ultimo giorno dell’anno vi era la consuetudine da parte dei giovani di andare in giro tutta la notte a fare scherzi, che colpivano sempre le stesse persone, ritenute più irascibili. Gli scherzi più tipici “consistevano nello smontare le ruote di un carro e di farle rotolare da qualche parte o n...
In passato il rito della "spas", il dono alla puerpera di una cesta di alimenti, si inscriveva in una sfera di regole e comportamenti propri di un sistema sociale basato sensibilmente sulla convivialità, la condivisione e la solidarietà non soltanto tra appartenenti a una stessa famiglia ma anche...
A Bari vi era l'usanza di preparare, al termine di un funerale, una cena con funzione consolatoria per i parenti del defunto. "U' cunze" veniva preparato dal vicinato e il menù doveva essere abbastanza modesto e a base di pesce perchè "carne iesse e l'alde non trase" (carne esce e altra non ne en...
Il forno sito nel centro storico di Valenzano risale alla seconda metà del diciottesimo secolo ed è consuetudine, ancora oggi, portarvi per la cottura pietanze di vario genere precedentemente preparate nelle cucine delle case. Fra i vari piatti, cotti in creta, pignatte o tegami tradizionali, vi ...
Areale e zona di produzione avviene nel Comune di Senise, cui deve il nome, e in altri 12 comuni limitrofi che si affacciano per gran parte sulla Valle del Sinni e sull'Agri. La produzione è concentrata soprattutto nell'area del Senisese che si allunga fino ai paesi vicini, Chiaromonte, Francavi...
La tombola, seppur di origine meridionale, è un gioco da tempo largamente diffuso nel territorio piemontese, soprattutto nel periodo natalizio, nel contesto familiare, per trascorrere i pomeriggi. Prendendo spunto da questa consuetudine, il giorno dell’Epifania viene organizzata, nel salone comu...
Un contadino preleva i covoni dal barco e li passa ad un altro che taglia il filo. Questi covoni vengono spinti nell'imboccatura della macchina che separa il grano dalla paglia. Alcuni contadini realizzano il pagliaio mentre un macchinista siede sulla motrice per evitare l'inceppamento. La trebbi...