Sulla tovaglia coperta dalla sfoglia, la pastaia Valeria pone pezzi di ripieno al centro dei quadrati di circa 4 cm realizzati dai passaggi ortogonali della rotella. Una porzione di ripieno, tenuto in una mano e sagomato in forma allungata, viene dosato dall'altra mano con un singolo gesto. La pa...
Il Presepe vivente, organizzato a partire dal 1993, oltre a far rivivere la Natività, vuole essere un’occasione per la popolazione di stare insieme nella Notte Santa. Nel corso degli anni il presepe è stato progressivamente ampliato e rinnovato. È preceduto dalla cena dell’attesa, a base di piatt...
"Una processione di flagellanti (i confratelli della 'Cruciata') sfilava in origine a Roccavione per le strade del paese all'imbrunire del giovedì santo /.../ In tale processione si portava un'immagine di Gesù nell'orto del Getzemani e si facevano i 'Sepolcri' /.../. Nel primo Settecento /.../ fu...
"Una tradizione processionale /.../ è storicamente attestata anche a Roccaforte Mondovì. Il corteo principiava dalla locale Confraternita dei Disciplinanti e si snodava per le vie tortuose del paese fino alla parrocchiale. Là il Cristo, accompagnato dai 'battuti' che recavano i 'misteri' e vestiv...
"Contemporaneamente sorgono e vengono reinventate Processioni mortoriali simili a quelle ottocentesche /.../, realizzazioni con quadri viventi delle varie stazioni della Via Crucis (Bellinzago Novarese, Gozzano, Arona, Lesa, Barengo, cavaglio d'Agogna) e vere e proprie sacre rappresentazioni (Goz...
La sacra rappresentazione romagnanese ha origine con la fondazione, nel 1729, della Congregazione del Santo Enterro, che, riprendendo una tradizione derivata dai Misteri della Passione che nel Medioevo si praticavano nelle chiese, promuoveva durante la Settimana santa “due processioni drammatiche...
A partire dal mercoledì delle ceneri, il tempo della quaresima era caratterizzato dalle pratiche del digiuno e della penitenza a cui erano soggette tutte le persone di età compresa tra i 21 e i 60 anni, ad eccezione di coloro che erano affetti da malanni. Gli alimenti caratteristici erano polenta...
L’ultimo lunedì di Carnevale, accompagnato da un domatore, l'Orso compiva una questua nelle campagne ricevendo in dono uova e altri prodotti che servivano per una cena che concludeva le festività (Calvo, 1992, pp. 1-2). Un uomo indossava delle pelli e veniva trascinato dentro ad una gabbia fi...
Gli uomini della comunità contadina tendevano a mascherarsi il mercoledì delle ceneri e davano vita ad un corteo che si spostava di casa in casa per raccogliere le uova.Terminata la questua, le uova venivano consumate alla sera durante una cena collettiva a base di frittate, polenta e vino, fra l...
I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione per praticare tanti diversi giochi tradizionali come il Palo della Cuccagna, la Corsa con l'uovo nel cucchiaio e il più amato tra tutti, ...
Il sacerdote e maestro Michele Ponza scrisse del 1813 il testo di una rappresentazione drammatico-sacra, ‘La capanna di Betlemme’, “per le fanciulle del ritiro di S. Michele, ad Ivrea, dov’egli era quale insegnante, e che là venne rappresentata” (Leydi, 2001, p. 33). L’opera in tre atti, interam...
Nella primavera del 1923 allo Stadium viene messa in scena la “Passione di N.S. Gesù Cristo – Rappresentazione mimico corale drammatica improntata ai capolavori dell’arte e alla tradizione religiosa di Oberammergau”, composta da un preludio e cinque atti (l’entrata di Gesù in Gerusalemme; l’ultim...
La manifestazione, nata 2005, vuole promuovere il krumiro, biscotto simbolo di Casale Monferrato, unitamente ai tartufi, raccolti nelle colline circostanti, e gli alti prodotti del territorio; uno spazio è riservato alle specialità gastronomiche di altre regioni. Sabato e domenica nell’area del...
La manifestazione, nata nel 2005 allo scopo di valorizzare il patrimonio zootecnico locale e in programma la prima domenica di settembre, non è una semplice rassegna dedicata ai bovini di razza piemontese, ma un più articolato evento, comprendente varie iniziative collaterali, quali il mercatino ...
Localizzazione geografica: Rivello-Villa Comunale-Chiostro Monastero di Sant'Antonio-Sala dell'Ultima Cena-Centro storico-Contrade di Rivello. Incidenza : paese, paesi limitrofi, ambito regionale e delle regioni limitrofe. Oggetti: "Cup' cup'"-"Vestito tradizionale di Rivello" "Oggetti vari dell...
Protagonista della manifestazione, nata nel 1999, è la vita contadina e montanara dei secoli scorsi nella valle di Viù. Nelle due piazzette e negli angoli caratteristici della grossa borgata Bertesseno vengono proposti antichi mestieri e attività, quali, le donne che fanno il bucato alla fontana,...
La manifestazione vuole ricordare le rivolte popolari dei turchini (o tuchinaggi) operate nelle Alpi occidentali nei decenni a cavallo fra Trecento e Quattrocento, dal popolo delle valli contro i nobili. Alle ore 10 in strada di via Alpetta viene aperto il campo d’arme, con dimostrazioni di tiro...
La rievocazione storica vuole far rivivere il periodo medievale, epoca in cui il Comune di Vercelli fondò, nel 1270, il borgo franco di Borgo d’Alice (poi Borgo d’Ale). Sabato sera viene proposta in piazza Verdi una cena a base di piatti in parte ispirati alla cucina medievale (lardo con pane ...
Dal 1997 nel mese di giugno il paese ricorda i momenti cruciali della propria storia medievale, quando era un feudo indipendente governato dalla potente famiglia dei Rivalba: al centro delle contese tra Asti e i marchesi del Monferrato, passò da una signoria all’altra, sino ad entrare nel 1559 a ...
La festa del Calendimaggio e delle Idi di maggio, nata nel 1982, ripropone “consuetudini già vive e presenti nell’antica cultura celtica, nella successiva civiltà romana e nelle tradizioni medievali” (Regione Piemonte, 2007, p. 60). La manifestazione si apre il 1° maggio con una rievocazione po...