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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Quaresima

A partire dal mercoledì delle ceneri, il tempo della quaresima era caratterizzato dalle pratiche del digiuno e della penitenza a cui erano soggette tutte le persone di età compresa tra i 21 e i 60 anni, ad eccezione di coloro che erano affetti da malanni. Gli alimenti caratteristici erano polenta e merluzzo, assolutamente vietata la carne il venerdì, gli altri giorni prevedevano il consumo di alimenti poveri.

Alcune omelie e prediche durante il periodo della Quaresima erano tenute da preti forestieri.

MERCOLEDI' DELLE CENERI: i fedeli si radunavano in chiesa affinchè il sacerdote tracciasse sulla loro fronte una croce con la cenere ricavata dai rami d'ulivo benedetti dell'anno precedente.

DOMENICA DI PASSIONE: è la quinta domenica di Quaresima, le croci e le immagini sacre venivano coperte con teli di colore viola per ricordare che il Salvatore si dovette nascondere dai nemici l'ultima settimana della sua vita.

DOMENICA DELLE PALME: l'ultima domenica di Quaresima si svolgeva una processione con palme o rami d'ulivo benedetti, al ritorno in Chiesa il corteo incontrava la porta chiusa per simboleggiare che la porta del cielo venne aperta solo dopo la morte di Gesù. Al termine della messa i fedeli potevano prendere dei rami d'ulivo benedetti per portarli a casa e conservarli al posto di quelli dell'anno precedente, i quali non dovevano essere bruciati.

SETTIMANA SANTA: nei primi 3 giorni continua l'ufficio classico del tempo della Passione, i successivi 3 si commemorano i misteri della Passione e Morte di Gesù in particolare: il mercoledì e i successivi 2 giorni si svolgeva l'ufficio della tenebra "si celebrava il mercoledì sera e si ripeteva nei due giorni successivi. Il suo nome deriva dall'antica usanza di celebrarlo di notte e dal fatto che alla fine del rito si spegnevano tutti i lumi, in segno di lutto. Nella cerimonia si notavano due momenti singolari. Nella salmodia severa e lamentevole, tredici candele erano accese su un candelabro triangolare: ad una ad una si spegnevano per rappresentare simbolicamente la fuga dei dodici apostoli e il compimento di tutte le profezie che avevano illuminato l'attesa del popolo ebraico. L'ultima candela simboleggiava Gesù. Durante il canto del Benedictus e del Miserere veniva tenuta nascosta perchè Gesù è luce che non si spegne, ma la sua gloria restò oscurata durante la Passione. Spenta rappresentava la sua morte" (Dell'Acqua, 2004, 324-325).

GIOVEDI' SANTO: al mattino veniva ricordata l'ultima Cena del Signore con l'eucarestia; la comunione dei preti celebrava la prima comunione compiuta dagli apostoli. Gli oli santi venivano consacrati dal vescovo, gli altari venivano spogliati, alcune volte si compì il rito del lavaggio dei piedi di 12 poveri per ricordare ciò che aveva fatto Gesù, infine si accompagnava il Salvatore al sepolcro.

Per il richiamo alle funzioni liturgiche non si usavano le campane (perchè in questo periodo venivano fatte tacere insieme all'organo), ma venivano affidati alcuni strumenti, quale ad esempio la raganella, ai gruppi di bambini per ogni zona del paese.

Nel pomeriggio c'era l'usanza di effettuare 7 visite a chiese diverse o alla stessa i cui sepolcri venivano abbelliti, con fiori e lumini.

Alla sera si svolgeva la processione dell'Addolorata partendo in corteo dalla Chiesa con i lumini accesi. Alcuni testimoni ricordano la partecipazione dei Batù di San Rocco vestiti di bianco e di donne vestite in giallo. Al termine aveva luogo la predica della Passione.

VENERDI' SANTO: si svolgeva la Via Crucis intorno alla chiesa, successivamente, all'interno aveva luogo un complesso cerimoniale intorno alla croce ad opera del sacerdote, alcuni ricordano anche la presenza di una reliquia del legno della croce, ormai perduta.

SABATO SANTO: venivano benedetti fuoco, incenso e acqua battesimale, in parte usata per la benedizione delle abitazioni, e in parte lasciata a disposizione delle persone affinchè potessero prelevarne una piccola quantità da portare a casa.

Il suono delle campane, ritornate a svolgere la loro funzione dopo il periodo di silenzio, faceva sì che tutte le acque in quel momento fossero benedette, la gente, ovunque si trovasse, si bagnava gli occhi.

Oltre alle funzioni liturgiche prendeva vita una forma di espressione popolare individuabile nelle rappresentazioni teatrali sacre, processioni e quadri viventi rappresentanti momenti della vita di Gesù (Dell'Acqua, 2004, pp. 322-328).

La Domenica di Passione viene oggi celebrata nella Domenica delle Palme attraverso la lettura della Passione. L'ufficio delle tenebra e l'adorazione della croce non vengono più osservati. La rappresentazione teatrale della Passione viene di nuovo effettuata: nove episodi prendono vita su palchi differenti (Dell'Acqua, 2004, p. 481).

(TO), Italia
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