La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
Nella frazione Valle San Bartolomeo la sera del 24 dicembre viene approntano “un vero e proprio racconto di Natale animato mediante un’articolata serie di quadri viventi di toccante eloquenza. Sono immagini del nostro ieri contadino, storie, usanze di un passato che è appena dietro l’angolo, racc...
La processione in onore di santa Maria da Cortona si svolgeva l’ultimo giorno di carnevale, con partenza dalla chiesa parrocchiale, portando la statua della santa. La Chiesa in realtà festeggia santa Margherita da Cortona il 22 febbraio che solo qualche volta coincideva con l’ultimo giorno di Car...
“Durante la settimana il 'cucù' fa visita ai bambini nelle scuole. La maschera viene interpretata sempre dalla stessa persona e viene scelta dalla Badia dei giovani (che organizza il Carnevale). Non necessariamente è scelto ira i giovani. Il Sabato grasso si rappresenta il "Processo al Cucù": si...
"Durante i giorni precedenti la rappresentazione del Processo, avvengono la caccia e la cattura del 'babi': si simula una ricerca del 'Babi' nelle strade entrando e uscendo dagli esercizi commerciali. La caccia dura vari giorni e alla fine il 'Babi' viene catturato. Questa fase è molto meno senti...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Coscia del suino pesante allevato localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, ganci. Tecnica di lavorazione e conservazione Dopo la macellazione del suino, la carne viene lasciata riposare in un lo...
Il prosciutto crudo di Marsicovetere è un prosciutto di montagna dal peso di 8-12 kg ricavato dalla coscia del suino allevato localmente. Al palato si distingue per il gusto piacevolmente dolce e delicato, ma saporito. Il profumo è spiccato e persistente e la consistenza è morbida. Viene consumat...
A partire dal mercoledì delle ceneri, il tempo della quaresima era caratterizzato dalle pratiche del digiuno e della penitenza a cui erano soggette tutte le persone di età compresa tra i 21 e i 60 anni, ad eccezione di coloro che erano affetti da malanni. Gli alimenti caratteristici erano polenta...
Durante il periodo di carnevale, soprattutto il Martedì grasso, i bambini ripropongono la tradizionale questua delle uova: vestiti in maschera, con in mano un cestino di vimini, vanno di casa in casa a raccogliere le uova, con le quali viene poi confezionata una frittata che consumano tutti assieme.
".... una questua dei bambini poveri per le campagne. Si camuffano coi vestiti dei parenti, si dipingono il viso e se trovano qualche strumento musicale in disuso se lo portano con loro. Cominciano a girare di cascina in cascina. Si portano delle sporte perchè ad ogni cascina regalan loro salami...
L’ultimo lunedì di Carnevale, accompagnato da un domatore, l'Orso compiva una questua nelle campagne ricevendo in dono uova e altri prodotti che servivano per una cena che concludeva le festività (Calvo, 1992, pp. 1-2). Un uomo indossava delle pelli e veniva trascinato dentro ad una gabbia fi...
Ritratto di donna durante la raccolta degli ortaggi. Se l’uomo doveva dedicare gran parte del suo tempo alle varie attività lavorative, la donna non viveva una condizione di maggior favore; essa, infatti, era chiamata a svolgere diverse incombenze. Tra le sue principali attività vi erano i lavo...
Donne al lavoro nei campi per la raccolta degli ortaggi. Se l’uomo doveva dedicare gran parte del suo tempo alle varie attività lavorative, la donna non viveva una condizione di maggior favore; essa, infatti, era chiamata a svolgere diverse incombenze. Tra le sue principali attività vi erano i l...
Nella raccolta delle rape rosse sono impegnate cinque persone che, provviste di guanti e di coltellino, ripuliscono grossolanamente la base della rapa dalla terra; con un taglio netto viene asportato il ciuffo di foglie. Gli ortaggi così sgrossati vengono accumulati ai lati del campo. Il gruppo d...
A Castellino del Biferno, in Molise, i festeggiamenti di Sant'Antonio sono molto sentiti. Per il Santo si accendono fuochi e si realizzano altarini sempre diversi e personalizzati da ciascuna famiglia, che li compone con tessuti e fiori, gigli e ginestre. La sera di festeggia in piazza, mangiando...
A Novara di Sicilia (ME) la produzione di un formaggio stagionato – chiamato Maiorchino si collega ad un gioco tradizionale - Il Lancio del Maiorchino, praticato già nel 1700 secondo la documentazione rinvenuta negli archivi comunali. Durante le feste di Carnevale, diverse squadre di uomini e don...
La rafanata è un piatto tipico della Basilicata, simile a una frittata cotta al forno Rafanata Lucana. Si prepara nel periodo di carnevale e prende il suo nome dal rafano rusticano, ovvero il rizoma della pianta Armoracia Rusticana, una radice dal gusto fortemente balsamico e piccante. Ingredient...
"Rappresentazioni carnascialesche a Roddi d'Alba, ecc..." (Milano, 2001, p. 152). "... rappresentazioni intieramnente profane, e non più mute ma parlate, che sogliono farsi qua e là negli ultimi giorni di carnevale, e potrebbero talvolta /.../ - come le rappresentazioni di Roddi d'Alba, di Pev...
"Rappresentazione carnevalesca a Peveragno, d'origine francese (?). Moltissimi personaggi, una settantina, palco 'ad hoc', specie di sotterraneo ad uso prigione" (Milano, 2005, p. 105; anche p. 63 - con la storia di Biròn). La canzone del Birùn ricorda un fatto clamoroso avvenuto a Parigi nel...
Nella frazione Bulliana "sino agli anni '30-'40 era consuetudine rappresentare il dramma della strage degli innocenti. Luogo della rappresentazione era il Santuario dedicato alla Madonna della Brughiera" (Enrietto, 2004-05). La messa in scena che avveniva "nel pomeriggio del primo dell’anno o d...