Feste popolari
Presepe vivente
Nella frazione Valle San Bartolomeo la sera del 24 dicembre viene approntano “un vero e proprio racconto di Natale animato mediante un’articolata serie di quadri viventi di toccante eloquenza. Sono immagini del nostro ieri contadino, storie, usanze di un passato che è appena dietro l’angolo, raccontate da uomini, donne e bambini del paese con il realismo autentico che solo l’effettiva appartenenza alla comunità può trasmettere compiutamente. L’immaginario racconto si dipana soffermandosi sui momenti più significativi della vita quotidiana dei nostri avi. Sono riproposti gli ambienti paesani di un tempo: la stalla […], la cucina dei ‘vecchi’. […] Sono gli stessi personaggi che in carne ed ossa compongono il presepe vivente: il panettiere, la lavandaia, il fabbro, Gelindo, lo spazzacamino, la massaia che va al mercato con l’oca nella cesta, il viandante intabarrato che cammina al lume della lanterna. E poi gli angeli, Giuseppe, Maria, il Bambin Gesù e infine i Re Magi con i loro doni” (Sacconier, Garino, p. 132).