Oltre che da una festa in maschera per i bambini, al sabato pomeriggio, il Carnevale è caratterizzato dalla tradizionale fagiolata. La preparazione inizia alle ore 22 con l’accensione, in piazza Martiri della Libertà, del calderone (avente diametro di 2,5 m e altezza di 0,70 m), in cui vengono f...
In frazione Casabianca la penultima domenica di Carnevale, si svolge la fagiolata. Dalle prime ore del mattino nel calderone vengono fatti cuocere fagioli, cotiche e salamelle. Dopo la benedizione, inizia la distribuzione dei piatti ai presenti.
Nella frazione Betlemme la penultima domenica di Carnevale si svolge la tradizionale fagiolata. Prima e dopo la messa, vengono distribuiti fagioli con cotenne e zamponi.
Nella frazione Arè l’ultimo sabato di Carnevale in piazza Vittorio Veneto viene preparata la tradizione fagiolata. Alle ore 11 avviene la benedizione, dopo di che inizia la distribuzione ai delle scodelle di ‘fasoj e quajette’ (fagioli e cotiche). Segue il pranzo.
Nella frazione Boschetto l’ultimo sabato di carnevale viene organizzata la fagiolata. A mezzogiorno, dopo la celebrazione della messa, il parroco si reca nell’area adiacente la chiesa di San Giovanni Evangelista, dove sono installate le caldaie di rame, in cui da alcune ore cuociono, a fuoco lent...
Per la fagiolata di carnevale alcuni rappresentanti della Pro loco di Tricerro si riuniscono fin dalle 5 del mattino per far cuocere i fagioli, con verdure e ceci, i salamini e il dolce per i bambini, per poi distribuirli a offerta dalle 11 in Piazza Cavour, dove sono state allestite due tavolate...
Descrizione del prodotto La IGP "Fagiolo di Sarconi" è riservata a 15 ecotipi locali, alcuni dei quali riconducibili alle varietà Borlotto e Cannellino. Metodo di coltivazione: i terreni idonei alla coltivazione sono situati al di sopra dei 600 metri e devono essere adeguatamente preparati. La se...
A conclusione del Carnevale “ viene acceso il falò antropomorfo del Barbula, un personaggio di origine recente, che si ricollega all’antica tradizione di bruciare in campagna le sterpaglie dell’anno precedente per ripulire in senso prosaico e per purificare in senso spirituale. Durante la manifes...
Fino agli anni Quaranta in ogni borgata del paese la prima domenica di Quaresima bruciava, in segno propiziatorio per i raccolti, un grosso cumulo di sterpi, formato dai residui delle potature e pulizie dei campi, con alla sommità la “veja” (la vecchia), un fantoccio vestito con stracci. Il mod...
I Ferricelli sono un formato di pasta tipica della Basilicata. Durante il periodo del Carnevale in molti borghi si preparano con il sugo di pezzente e il rafano. Il pezzente è una preparazione tipica lucana: è un tipo di salsiccia preparato dalla macellazione del maiale, fatta con la carne meno p...
La festa d’estate si apre il giorno di ferragosto con la tradizionale spaghettata, che inizia alle ore 20 e prosegue fino a mezzanotte, accompagnata da giochi in piazza per grandi e bambini. Quindi dal venerdì successivo alla domenica (o al lunedì) sono in programma serate con stand gastronomic...
"Nella Pentecoste a Balangero. festa dei 'cisi' (ceci). Quattro priori per tre giorni consecutivi. Cinque grandi caldaie sotto una pubblica tettoia: cottura dei ceci. Dodici zitelle distribuiscono con secchi di rame a tutte le famiglie del paese. Idem a Carnevale" (Milano, 2005, p. 81).
La manifestazione, che si svolge a fine agosto, è nata nel 1951 con l’obiettivo di promuovere il vino Dolcetto prodotto nelle colline fariglianesi. Nell’ambito della manifestazione, si tiene anche la mostra-mercato Salotto del vino, organizzata per dare la possibilità ai produttori vitivinicoli ...
La festa presso la regione Rio venne organizzata la prima volta nel 1928. La prima domenica di luglio e il lunedì seguente, veniva impiantato il ballo a palchetto e si ballava con la banda musicale. Attorno al ballo vi erano le bancarelle che vendevano angurie, dolci, bevande. Il lunedì le fami...
Il 'festin' è una ricorrenza di antica tradizione che, malgrado la minor presenza di famiglie sul territorio continua ad essere un momento molto sentito dalla comunità. Nei mesi di Novembre, Dicembre ed anche Febbraio si uccide il maiale al mattino, dopo un'abbondante colazione in cui si cuoce l'...
Il festin è una ricorrenza di antica tradizione che, malgrado la minor presenza di famiglie sul territorio continua ad essere un momento molto sentito dalla comunità. Nei mesi di novembre, dicembre ed anche febbraio si uccide il maiale al mattino, dopo un'abbondante colazione in cui si cuoce l'u...
Tra le più importanti iniziative della Pro Loco di Piovà, fondata nell’ottobre 1976, figura la Festa dell’uva. Per questa manifestazione i 14 borghi in cui era stato suddiviso il paese (San Bastian, Sicunforz, Rasa San Carlo, Vallia Fusa, Munnà, Madonna, San Pietro, Freis, Braja, Cascine Zingari...
La prima festa dell’uva, a seguito delle direttive del Ministero dell’Agricoltura, si svolse nel 1935 in forma molto spartana, con “una barrozzella scesa […] da Santa Caterina con due gerli e mezza dozzina di belle vendemmiatrici” (Colombo, 1978). Di bel altro tenore la successiva edizione del ...
A Castellero d’Asti, durante gli ultimi giorni di Carnevale si teneva la festa “d’la crava, del stagnin e d’la barba”, ricca di significati simbolici. Il personaggio della Capra era impersonato da un giovane del paese, coperto da una pelle di capra, che procedeva lentamente e con la testa abbassa...
Dalle ricerche di Patrizia Giudice inerenti a questa festa possiamo apprendere che, fino a più di vent'anni fa, questa festa della Madonna Addolorata di Serre si svolgeva la terza domenica di settembre ed era caratterizzata dalla processione che partiva dalla parrocchia della borgata e, compiendo...