Feste popolari
Festa dell'uva
La prima festa dell’uva, a seguito delle direttive del Ministero dell’Agricoltura, si svolse nel 1935 in forma molto spartana, con “una barrozzella scesa […] da Santa Caterina con due gerli e mezza dozzina di belle vendemmiatrici” (Colombo, 1978).
Di bel altro tenore la successiva edizione del settembre del 1936, che fece registrare la partecipazione anche di numerosi paesi limitrofi. Alla sfilata presero parte 12 carri allegorici celebrativi dell’uva e del vino, ciascuno preceduto da una banda musicale, e le “macchiette”, scenette divertenti ispirate alla vitivinicoltura. In piazza Garibaldi il Dopolavoro di Boca impiantò un chiosco per la distribuzione di vino.
La festa venne ripetuta, con programma similare, nel 1937 e 1938 e, dopo la forzata interruzione per gli eventi bellici, fu ripresa nel settembre 1952.
Il programma, articolato in più giorni, prevedeva manifestazioni musicali, sportive, artistiche, oltre alla grande sfilata nella domenica conclusiva.
Nel 1967 il programma viene arricchito con la Rassegna economica novarese, una mostra mercato dei migliori prodotti dell'industria, dell'artigianato e del commercio che continuò sino al 1971.
Una novità, che ebbe vita un solo anno, fu introdotta dal Comitato organizzatore nell’edizione del 1981 che escluse dal programma la sfilata dei carri sostituendola con una sfilata in costume.
Nel 1991 e 1992 la sfilata dei carri si svolse in notturna, il sabato sera precedente la domenica successiva, ma nel 1993 tornò alla classica collocazione della domenica pomeriggio.
Oggi la festa dell’uva, inserita nel cartellone del Settembre borgomanerese, comprende un ricco programma di iniziative, con mostre, spettacoli, concerti, giochi, manifestazioni sportive, che si protraggono per 10 giorni.
Il primo sabato di settembre, nel pomeriggio, in piazza Martiri avviene la cerimonia di consegna delle chiavi della città alle maschere Sciora Togna e Caruléna. Segue alla sera la “Tapulonata” organizzata dai rioni, con distribuzione di polenta e tapulone, gorgonzola, salamini d’asino, ecc.; la cena viene ripetuta il sabato successivo.
La seconda domenica di settembre si svolge la tradizionale sfilata di carri allegorici, che attraversa il centro cittadino. Solo alcuni carri presentano elementi legati all’uva e al vino, mentre la maggior parte sono gli stessi utilizzati nel periodo carnevalesco.