Classe 1934, Giuseppe "Gipo" Farassino è un cantautore torinese. Interprete e autore di canzoni cantate in lingua piemontese, ha anche scritto molte canzoni in lingua italiana, spesso venate di ironica e struggente malinconia e con musiche a volte legate alla tradizione francese, degne di fi...
Giuseppe Giangrasso, classe 1939, è stato intervistato a Favignana (TP) dagli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2016.Giuseppe vive negli edifici dell’ex tonnara di Favignana dal 1962 quando iniziò a lavorarci.Giuseppe ci racconta la vita nel...
Gli Uffici iniziavano, dopo la simbolica legatura delle campane, “il Giovedì santo, quanto tutta la comunità, intorno alle ore 15.00, si radunava il chiesa. Il crocifisso veniva steso a terra, coricato sul pavimento e tutto adornato con fiori. Il Santo Sepolcro iniziava così ad essere vegliato in...
Hitoma Saviamauno dei componenti della delegazione colombiana a Terra Madre 2010, è stato intervistato a Torino, . Hitoma racconta il significato del suo nome nella sua lingua indigena, che traduce in spagnolo come "Luz del Sol", Luce dil Sole. Queste nome li è stato dato in quanto "cacique"...
A Rifreddo, fino agli anni sessanta era molto sentito dall’intera popolazione il periodo carnevalesco, infatti era abitudine festeggiare facendo 'i Magnin'. Lo scopo era quello di rappresentare in forma burlesca e scherzosa il diffuso mestiere del calderaio o stagnino, cioè l’individuo che aveva ...
Il bene culturale gioco antico è radicato nelle tradizioni, nei riti che per secoli hanno scandito la vita rurale- perlopiù contadina e artigiana- nel Comune di Tito e nell'area territoriale limitrofa del Marmo Melandro, territorio nord-occidentale della Basilicata nonché porta d'ingresso della ...
La visita al villaggio Guaraní Silveira è stata l’occasione per conoscere le attività del presidio Slow Food della palma juçara (Eutherpes edulis). Questa varietà di palma, che cresce naturalmente nella foresta atlantica del Sud del Brasile, è a rischio poiché in molti territori della valle d...
I murales vengono realizzati sulle intere facciate delle abitazioni del centro storico, proponendosi come la vallata più dipinta d'Italia insieme ai due paesi confinanti della valle del Melandro: Satriano di Lucania e Savoia di Lucani.Nati nel 1993 su iniziativa del circolo culturale ANSPI con l...
La festa a ricordo del 17 febbraio 1848, quando il re Carlo Alberto concessi i diritti civili e politici ai valdesi, inizia la sera del 16 febbraio. Alle ore 19.00 dalla scuola grande del capoluogo parte la fiaccolata che scende sino al falò degli Stallé; qui confluisce anche il corteo della chie...
"Docici giovani vestiti alla carnevalesca, con larghi calzoni e giacca a pieghe, ed un cappello o meglio berretto, e fettuccie intorno ai polpacci in colori alternati rosso e verde. Ognuno impugna una sciabola, C'è poi ancora un capo-banditore-acrobata e un vecchio Arlecchino, buffone. Un altro i...
Tra gli elementi tangibili connessi al bene Sinisgalli, vi è la Casa delle Muse di Sinisgalli, un museo di 200 mq, aperto al pubblico, che è gestito dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli e che conserva oggetti e beni appartenuti a Leonardo Sinisgalli e alla sua famiglia, ma anche un biblioteca di...
tutta l'Area del Centro storico partendo dalla Chiesa Madre, Piazza dei Martiri, Via San Michele, via rampa seminario, via Umberto I, via cupa, via Conte di Torino, via Regina M., Via Guglielmo M., Area San Nicola, Via Fontana, Via Gugliemo M., Piazza dei martiri, Via Roma, Largo Principessa Iol...
"Olim: il salto del rospo. Il rospo su un'assicella così disposto a un capo. Dato un gran colpo con un bastone o ferro dall'altra parte, si faceva schizzare in alto il rospo che scoppiava..." (Milano, 2005, p. 114).
Imbuto ricavato da un elemetto "Adrian" mod. 1915, in uso presso l'esercito italiano e recuperato presumibilmente dopo la ritirata di Caporetto.
Nella frazione Tuffo, a Natale, si svolgeva l’incanto delle torte, una tradizione di antica origine e che vive tuttora, seppur in forma ridimensionata. Durante la messa di mezzanotte al momento dell’offertorio, entrava in chiesa un corteo di ragazze, dai 10 anni in su, ognuna vestita con un ab...
Devozione mariana, arte popolare e folklore sono le componenti dell’infiorata di Villanova d’Asti, nata nel 1985 e che da subito ha assunto una propria connotazione ben definita, che la differenza da altre iniziative similare, come quella di Spello, in Umbria, a cui si è inizialmente ispirata . ...
Intervista al perito industriale Mario Croce (impiegato e successivamente capo dell'Ufficio Tecnico e responsabile della manutenzione meccanica, elettrica, edile-fornellistica e, in generale, del regolare funzionamento di tutti gli impianti e delle attrezzature) riguardante la sua esperienza lavo...
Josenaide, proveniente dalla regione brasiliana di Bahia è a capo di una cooperativa di produttori di licurì, una palma che cresce in quella zona del Brasile. Con l'arrivo delle multinazionali e la crescente industrializzazione sono cambiate in parte le abitudini alimentari. Il licurì non veniva...
Il rituale carnevalesco dell’uccisione della capra è attestato nella seconda metà dell’Ottocento e si protrasse fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Generalmente erano “gli uomini di una certa età, specie i celibi, che prendevano l’iniziativa di portare sul ballo la capra per venderla...
"In Brossasco, penultima domenica di carnevale..." (Milano, 2005, p. 125) "In Brossasco v'è una compagnia o associazione detta 'la bajia' dal suo capo che si chiama 'abà' - associazione che ha lo scopo di disapensare elemosine ai poveri - nella penultima domenica di Carnevale si recano sotto l...