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Fonte: Regione Basilicata / Regione Basilicata – Patrimonio Cultura Basilicata
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Feste popolari

IL FURORE DI LEONARDO SINISGALLI. L'AVVENTURA DELLE DUE CULTURE

Tra gli elementi tangibili connessi al bene Sinisgalli, vi è la Casa delle Muse di Sinisgalli, un museo di 200 mq, aperto al pubblico, che è gestito dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli e che conserva oggetti e beni appartenuti a Leonardo Sinisgalli e alla sua famiglia, ma anche un biblioteca di 3.000 volumi (interamente catalogata e presente in Opac e nel Servizio Bibliotecario Nazionale) appartenuta allo stesso poeta-ingegnere, a cui si è aggiunto nel 2017 e in questo scorcio del 2018, una costola di oltre 1000 volumi e riviste, recuperate nell'ambito dell'operazione di recupero denominata "SOS Sinisgalli", per un valore econoimico ragguardevole, superiore ai 50.000 euro.
Il fabbricato, acquisito dal Comune, era del padre di Sinisgalli dal 1922. E' l'unico Museo in Italia dedicato a Leonardo Sinisgalli. Articolato in 8 sale, in esso sono presenti diverse mostre, e nel corso dell'ultimo anno è stato visitato da circa 3.000 persone, per un totale di 15.000 nei suoi 5 anni di attività.
Ovviamente essendo Montemurro, il borgo che ha ispirato Sinisgalli nelle sue opere, è l'intero comune a presentarsi in interconnessione con il bene Sinisgalli. Infatti tantissime pagine sono state dedicate alle Chiese, ai sagrati, alle piazze, ai vicoli, ai frantoi e alle contrade, da Belliboschi alle Canalette, dalle Piane a Bellivergari.Leonardo Sinisgalli è stato uno straordinario testimone della cultura e dell'identità, non solo del paese che gli ha dato i natali, ma ha saputo cogliere gli elementi distintivi e peculiari dell'intero popolo lucano, basti pensare a quel superbo racconto, tratto da "Un disegno di Scipione e altri racconti" pubblicato per Mondadori nel 1975, intitolato "Girano tanti lucani per il mondo".
Sinisgalli nelle sue opere non si è limitato ad esaltare nostalgicamente la civiltà contadina. La sua particolarità sta proprio nel fatto di essere un intellettuale che ha operato creativamente nella grande industria a contatto con capitani di alto lignaggio come Olivetti, Pirelli e Mattei. Nei suoi saggi gronda un amore per l'artigianato e per gli oggetti creati dalla sapienza delle mani umane. D'altronde era figlio di sarto e il suo desiderio era quello di diventare un fabbro. Sinisgalli rappresenta un unicum nel panorama della cultura del Novecento tant'è che un volume della Bocconi dedicatogli in occasione del centenario della sua nascita è stato intitolato 'Un Leonardo del Novecento'.
L'acquisto dei diritti di Leonardo SInisgalli, nel maggio del 2018, darà nuovo vigore all'azione della Fondazione e contribuirà a restituire Leonardo SInisgalli nell'Olimpo della cultura del Novecento.
E' anomalo che un genio del calibro di Leonardo Sinisgalli sia nato in un paese lucano, in una delle regioni più povere d'Italia. Montemurro per giunta venne straziato da un devastante terremoto nel 1857 con circa 4.000 morti. Eppure il paese lucano, per quanto tormentato da terremoti e frane, è stato culla di personaggi di grande valore. Sembra strano che un borgo così piccolo abbia prodotto diverse eccellenze: il filosofo Giuseppe Capocasale, definito il Socrate cristiano, autore del Codice Eterno nel 1793; Carlo Infantino, detto il Sellitto, pittore tardo-manierista; Giacinto Albini, mazziniano e protagonista dell'insurrezione lucana nel 1860, nonché primo Governatore della Basilicata; Maria Padula e Antonello Leone, artisti straordinari; Domenico Montesano (1863-1930), matematico di fama nazionale, allievo del Cremona e del Battaglini. Leonardo Sinisgalli ha respirato un'aria pregna di stimoli e suggestioni. Lo stesso zio Giovanni era uomo notevole per cultura, fu lui, infatti, ad iniziarlo fin da ragazzo alla passione per la matematica.
Un bene come Sinisgalli lo si tutela e protegge attraverso l'organizzazione di convegni, la presentazione di volumi delle sue opere o la ristampa di saggi critici sulla sua trasversale attività, l'allestimento di mostre, l'accoglienza degli ospiti nella sua Casa delle Muse. Ma anche aiutando docenti, ricercatori, studenti e appassionati nella loro ricerca. Aggiornando il sito web della Fondazione Sinisgalli, dove migliaia sono i documenti che è possibile consultare da ogni parte del mondo. Ovviamente la continuità nel tempo è condizione esiziale. Non a caso Comune di Montemurro e Fondazione, nel corso degli ultimi tre anni, hanno organizzato oltre 200 eventi di considerevole profilo, con illustri personaggi del mondo della cultura provenienti da ogni parte d'Italia e non solo.
Notevole è infatti e meritoria l'attività della Fondazione Leonardo Sinisgalli che opera non solo a livello locale, ma ad un livello nazionale, con l'organizzazione di eventi e mostre, con collaborazioni con enti di prestigio come la Bocconi, l'Unibas, Ente Parco dell'Appennino, Matera 2019 ecc. La storia di questa Regione, così come la sua cultura non possono prescindere da Leonardo Sinisgalli.
E la ripubblicazione delle sue opere faciliterà questo aspetto.

Osservazioni
Organizzare a Montemurro un numero così alto di eventi significa coinvolgere la collettività montemurrese, quella valligiana e quella regionale in uno scambio osmotico di conoscenze e di stimoli. Montemurro si propone come capitale e volano, nel nome di Leonardo Sinisgalli, di eventi di eccezionale portata, in collaborazione con studiosi e agenzie culturali di grande lignaggio.
MONTEMURRO (Potenza), Italia
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