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Fonte: Granai della Memoria / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Archivi storici
Archivio:
Viaggi didattici
Autori:
Davide Porporato, Gruppo di ricerca dell'Università di Scienze Gastronomiche

I Guaraní di Rio Silveiras

La visita al villaggio Guaraní Silveira è stata l’occasione per conoscere le attività del presidio Slow Food della palma juçara (Eutherpes edulis). Questa varietà di palma, che cresce naturalmente nella foresta atlantica del Sud del Brasile, è a rischio poiché in molti territori della valle del Ribeira l’attività di estrazione del palmito (cuore di palma), effettuata da ‘palmiteiros’ non indios, è intensiva e clandestina. Sotto la guida del capovillaggio Adolfo Timótio (il nome in Guaraní è Verá Mirim Miri) sono stati realizzati alcuni vivai nella foresta con il fine di ricostruire la popolazione delle palme tradizionali: la juçara, la jerivà e la pindo ovy. Inoltre, per incrementare il numero di queste varietà di palma, vengono piantate almeno due palme nuove per ogni palma tagliata. I Guaraní quando abbattono una palma usano tutta la pianta. Il ‘cuore’ si mangia crudo, cotto sulla brace, fritto e bollito; con i semi (raccolti due volte l’anno) si preparano succhi di frutta; le foglie vengono utilizzate per realizzare la copertura delle abitazioni e il tronco per la struttura portante delle case.

Riserve Guaraní Silveira - Municipio di São Sebastião, Stato di San Paolo., BR
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