Feste popolari
I Calderai
A Rifreddo, fino agli anni sessanta era molto sentito dall’intera popolazione il periodo carnevalesco, infatti era abitudine festeggiare facendo 'i Magnin'. Lo scopo era quello di rappresentare in forma burlesca e scherzosa il diffuso mestiere del calderaio o stagnino, cioè l’individuo che aveva il compito di stagnare le vecchie pentole in rame. A Rifreddo, oltre ai Magnin, il gruppo carnevalesco era composto anche dalla Magnina, il Vecchio, la Vecchia, gli Sposi e il capo Magnin.
La coppia dei Magnin, accompagnata dalle altre maschere, girava per le vie del paese con il con il volto coperto da fuliggine e gli abiti sporchi da lavoro, creava un gran trambusto perché si trascinava dietro pentole, catene ed altri oggetti metallici che sbattevano tra loro. In alcuni casi entravano dentro le case degli altri paesani e venivano omaggiati di qualche prodotto del lavoro contadino (pane, salami, grano…). Alla sera, dopo aver recuperato un buon numero di alimenti, avveniva la cena comunitaria nella piazza del paese, con polenta fumante per tutti (Bertone, 1998, p. 119).