In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, l'arrivo alla chiesa delle diverse categorie secondo l'ordine prestabilito ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") e il pranzo rituale dietro la chiesa, han...
Il gruppo delle "villane" è il terzo ad effettuare "le passate" dopo i "casenghi" ed i "bifolchi". Il gruppo è aperto dal tamburino, seguito dai "ceri" e dai "villani" che gettano la ginestra ("maggio") sui presenti. I primi "villani" a sfilare sono i "signori" vecchi e nuovi che entrano con lo s...
Gisella Floreanini, nata a Milano il 3 aprile 1906, in questa testimonianza ricorda il periodo in cui fu commissario dell’assistenza e per le organizzazioni di massa della Repubblica partigiana dell’Ossola.Ricorda l’insediamento di una apposita commissione scolastica, presieduta dal letterato Mar...
Racconta la propria autobiografia a partire dai ricordi d’infanzia, i giochi con gli altri bambini di Volvera; il periodo delle scuole elementari dal 1954 alò 1959 all’interno di un edificio scolastico che ora non c’è più. Nel 1959 viene inviato a Giaveno per studiare da prete presso il seminario...
“Io ho un calendario in casa che mi diceva cosa facevo l’anno prima, allora c’era - partenza per New York - , invece adesso io scrivo - partenza per la cascina o per il mercato di Alba - , e quindi il cambiamento di vita è spettacolare.”Questa è la storia di Giuseppe Veglio e di sua moglie, Chr...
Gli Uffici iniziavano, dopo la simbolica legatura delle campane, “il Giovedì santo, quanto tutta la comunità, intorno alle ore 15.00, si radunava il chiesa. Il crocifisso veniva steso a terra, coricato sul pavimento e tutto adornato con fiori. Il Santo Sepolcro iniziava così ad essere vegliato in...
Il Carnevale veniva festeggiato una domenica pomeriggio con la distribuzione di polenta con salciccia, bugie e vino, giochi per i bambini e intrattenimenti musicali.
Le iniziative inerenti il Gran Carnevale di Candelo che si ripetono ogni anno sono: - il Carnevale dei ragazzi; - la Fiaccolata storica; - la rievocazione storica della contesa dei Candelesi con Sebastiano Ferrero; - la consegna delle chiavi della città e dichiarazione di apertura del carnev...
Nella frazione Arzello l’ultima domenica di Carnevale nel pomeriggio si svolge la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, che attraversa la via principale della frazione e si conclude davanti alla sede delle Pro Loco. La sfilata è accompagnata dalla battaglia di coriandoli. Dura...
“Il giorno dei Morti, nella prima mattinata, si usava mangiare già per colazione, e a pranzo, se non lo si era fatto, una minestra di ceci. I ceci sono ammollati in acqua dal giorno prima e vengono fatti bollire in abbondante acqua salata con costolette spolpate (‘custiuori’) o cotiche di maiale ...
La localizzazione geografica è il Comune di Fardella. Con Decreto del Ministero n.350/99 il ns piatto tipico è stato riconosciuto come Prodotto Tradizionale della Basilicata. Gli elementi tangibili a supporto di detta conoscenza oltre all' evento Sagra che vede un afflusso turistico di oltre 50...
La festa per la ricorrenza del 17 febbraio, giorno in cui la comunità valdese ottenne la libertà di culto dal Re Carlo Alberto, viene organizzata con cura e le filodrammatiche lavorano per alcuni mesi alla preparazione delle rappresentazioni, che vengono replicate più volte anche dopo tale data. ...
La festa per la ricorrenza del 17 febbraio, giorno in cui la comunità valdese ottenne la libertà di culto dal re Carlo Alberto, viene organizzata con cura e le corali lavorano per alcuni mesi alla preparazione delle rappresentazioni, che vengono replicate più volte anche dopo tale data. Il falò ...
"In certi paesi della Langhe, per esempio a Novello, Monforte, ecc... - il questuante si presenta vestito da frate. E se c'è un cane da guardia slegato farà i conti con lui - questo a Carnevale - altrove in Quaresima..." (Milano, 2005, p. 144 e seguenti). (Testo del canto p. 144 - altro testo p. ...
L'evento trova svolgimento in tutto il territorio comunale. Gli elementi tangibili riconducibile alla nascita dell'evento consistono nei costumi tipici della tradizione carnascialesca lavellese ( 'domini' ) e nei luoghi di svolgimento, che all'origine, erano le case private prevalentemente conce...
La festa ricorda la visita dei tre Re Magi alla mangiatoia dove nacque Gesù Cristo. Nei giorni precedenti la festa, per ricordare l'evento, i bambini spostano le statue che raffigurano i Re Magi man mano che essi si avvicinano alla capanna. La festa dell'Epifania era una festa religiosa nella qua...
Il tradizionale utilizzo della grotta (tradizione grottarola) è di fatto legato alla presenza degli ipogei scavati nell'arenaria. Gli stessi manufatti si esprimono con una tipica architettura che ha valorizzato elementi presenti nella natura circostante per la creazione dei portali (pietra del f...
"Una maschera molto popolare ad Andonno era la masca che spaventava tutti i bambini. Si cantava una canzone intitolata "O ciao ciao Maria Catlina". La sera del martedì grasso si bruciava il "ciciu" che rappresentava il carnevale finito, cioè morto, e si suonava la "Pasà", cioè il trapasso" (Nicol...
Nel calendario cerimoniale di Carmagnola un momento di grande intensità è rappresentato dalla festa patronale, festa nella quale la beata vergine Maria viene identificata come la protettrice della città. Durante questa festosa giornata, importante oggi come nel passato, la seicentasca statua raff...
Devozione mariana, arte popolare e folklore sono le componenti dell’infiorata di Villanova d’Asti, nata nel 1985 e che da subito ha assunto una propria connotazione ben definita, che la differenza da altre iniziative similare, come quella di Spello, in Umbria, a cui si è inizialmente ispirata . ...