Feste popolari
Il canto delle uova
"In certi paesi della Langhe, per esempio a Novello, Monforte, ecc... - il questuante si presenta vestito da frate. E se c'è un cane da guardia slegato farà i conti con lui - questo a Carnevale - altrove in Quaresima..." (Milano, 2005, p. 144 e seguenti). (Testo del canto p. 144 - altro testo p. 148).
"Ultima settimana di Quaresima: raccolta uova per la merenda - di notte - il frate con scorta di tre compagni..." (Milano, 2005, p. 147).
"E' notte. Notte di marzo o d'aprile, secondo che la Pasqua sia precoce o tardiva..." (Milano, 2001, p. 288).
"A Novello l'usanza di fare la questua non c'è più. La fanno i bambini delle elementari, il mattino, in orario di scuola. Il ricavato (chiedono offerte in denaro, non in natura), è poi inviato ad organizzazioni di assistenza ai bambini del terzo mondo. La maestra, signora Ida Pirra, ha epurato e ridotto per i bambini il testodel canto tradizionale" (Beneduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 102).