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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Immacolata Concezione

Nel calendario cerimoniale di Carmagnola un momento di grande intensità è rappresentato dalla festa patronale, festa nella quale la beata vergine Maria viene identificata come la protettrice della città. Durante questa festosa giornata, importante oggi come nel passato, la seicentasca statua raffigurante la Madonna, adornata per l'occasione dai tanti doni dei devoti (monili d'oro, croci e bracciali) e dal sontuoso manto azzurro donato nel 1846 dalla regina Maria Cristina, veniva portata in processione per le vie cittadine. In passato si usava accendere candele e ceri alla Madonna, usanza poi vietata in quanto i numerosi devoti, accendendo troppe candele e ceri, trasgredivano alle norme di igiene e pulizia. La novena aveva inizio alle 17:30, anticipata di un'ora nel solo periodo della guerra. In passato, oltre a messa, processione generale, benedizione e vespri vi era anche l'apertura del banco di beneficienza. Oggi la festa viene aperta dalla banda musicale con al seguito bambini con mazzi di fiori donati dai devoti della Madonna, sacerdoti, rappresentanti del popolo, e in chiusura la gran massa dei fedeli. L'ufficio di portare la statua in processione era un tempo svolto da specifiche categorie di lavoratori (muratori e lattonieri), amplificate nel corso del tempo (commercianti, agricoltori, artigiani), elevando il numero dei portatori. Questi ultimi possono venire anche da altri borghi e frazioni e si autotassano per devolvere ogni anno un'offerta alla Madonna. Un tempo erano numerose le compagnie che sfilavano e la partecipazione dei vari borghi era più attiva. Ognuno era rappresentato da varie insegne religiose. Vi erano anche paggetti con costumini rossi e spadine di gesso: erano 12 in quanto rappresentavano i 12 padri di famiglia che nel 1522 suggellarono il voto con l'Immacolata per far cessare la terribile pestilenza.

CARMAGNOLA (TO), Italia
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