Feste popolari
Il Carnevale lavellese
L'evento trova svolgimento in tutto il territorio comunale. Gli elementi tangibili riconducibile alla nascita dell'evento consistono nei costumi tipici della tradizione carnascialesca lavellese ( 'domini' ) e nei luoghi di svolgimento, che all'origine, erano le case private prevalentemente concentrate nel centro storico.
Oggi la tradizione si è evoluta al punto che i locali di svolgimento sono sparsi su tutto il territorio e sono appositamente adibiti per ospitare i caratteristici 'festini'. Annualmente l'Amministrazione comunale, insieme alla Pro Loco, pone in essere un complesso di iniziative finalizzate a preservare la tradizione, tra le quali un decalogo di norme di comportamento cui tutti i soggetti coinvolti devono attenersi.Il Carnevale di Lavello è uno spaccato di cultura, folklore e tradizioni che affonda le sue radici in epoche molto remote e, grazie alla volontà degli organizzatori e della gente che vi partecipa, continua a tramandarsi di anno in anno, senza perdere la genuinità e la freschezza delle origini. A tale evento non partecipa solo la comunità lavellese, ma anche i vicini comuni lucani. Come già sopra anticipato ogni sabato sera si organizzano i cosiddetti Festini in vari punti del paese, a cui partecipano intere famiglie con bambini, giovani coppie, amici di ogni età. Nel corso della serata, gruppi di maschere, a turno, giungono alle diverse feste del paese, invitando i partecipanti a ballare insieme. Gli ospiti sono accolti con grande entusiasmo: a loro vengono donati piatti tipici del Carnevale e in loro onore si aprono le danze. Dopo alcuni balli le maschere si congedano e si dirigono in un altro luogo di festa, sparso per il paese. La maschera principale del Carnevale lavellese è il cosiddetto Domino: una lunga tunica in raso, generalmente di colore rosso, ornata da un cappuccio che nasconde il viso e da un cordone che cinge il saio. Ogni mascherato inoltre porta un sacchettino, intonato con il colore del domino, dove conserva caramelle e cioccolatini da donare a chi accetta l'invito di ballare insieme nelle varie feste. Un Carnevale che riesce ad unire e a far socializzare un paese intero e che rafforza con la tradizione la sua identità.
La comunità di Lavello si contraddistingue per la sua giovialità, espressa dal tipico Carnevale e la sua maschera tipica del DOMINO , e per la sua operosità in campo agricolo.
Le strade di Lavello sono letteralmente invase da gruppi mascherati con la tipica maschera lavellese accompagnate da un garante chiamato conduttore (vestito normalmente senza maschera), che era ed è la persona che garantiva e garantisce per il gruppo all'interno dei luoghi dove si balla. Il Carnevale di Lavello rappresenta uno spaccato di folclore e di usanze uniche. La maschera lavellese, il domino, affonda le sue origini lontane in un misto di sacralità, devozione e simbolo di allegria e baldoria. Il suo caratteristico tessuto in stoffa di raso prevalentemente di colore rosso (che stava ad indicare il ceto popolare di appartenenza di chi lo indossava) era un saio che ricopriva tutto il corpo con un cordone in vita. Poi c'era anche annesso un cappuccio di egual colore e una maschera di stoffa per coprire il volto.
Inoltre il figurante mascherato era dotato di una sacca sempre intonata con il colore del domino dove c'erano dolciumi vari, tra cui soprattutto caramelle da donare in modo particolare a chi si prendeva a ballare nei luoghi esclusivi della festa, cioè i festini.
I colori naturalmente dei Domini potevano variare a seconda di chi li indossava specialmente per il ceto sociale di appartenenza e variavano dal colore azzurro al verde, al nero, eccetera. Secondo alcune fonti il costume carnevalesco lavellese prende le mosse per la sua esistenza e foggia da un consuetudinario costume della Confraternita della Buona Morte esistente presso la chiesa dell'Annunziata di Lavello e ricalca lo stilema dei confratelli che usavano un abbigliamento formato da un saio con cappuccio per le loro processioni e manifestazioni religioso-sacrali. Un tempo lo si festeggiava non solo ogni sabato dopo il 17 gennaio (entrata ufficiale del periodo carnevalesco) ma anche il giovedì e i domini il più delle volte si affittavano.
Infine, l'ultima sera dei festeggiamenti, viene messo in piedi il processo a Carnevale che verrà condannato e bruciato sul rogo. La tradizione carnascialesca lavellese è sempre viva attraverso la sua maschera tipica, il domino ed al suo mantenimento contribuisce la comunità tutta. Un evento atteso tutto l'anno che regala il mistero di ballare con persone di cui si ignora l'identità. I più anziani ricordano con nostalgia quando, ai loro tempi, si attendeva con ansia il Carnevale per rivedere la ragazza preferita ed invitarla a ballare.
L'Amministrazione comunale, ogni anno insieme alla Pro Loco, interviene con iniziative volte a preservare la tradizione, tra le quali un decalogo di norme di comportamento
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all' evento nel rispetto dell'ordine e della sicurezza pubblica, dell'igiene urbana, del patrimonio pubblico e privato. Si prevede, a carico degli organizzatori dei festini, il rispetto di alcune regole, tese a salvaguardare oltre che la tradizione medesima, la sicurezza e l'ordine pubblico.
Da qualche anno il Carnevale lavellese si inaugura con una manifestazione di apertura nel corso della quale si procede al conferimento di un premio "rosso domino" ad un cittadino di origini lavellesi che si sia particolarmente distinto in alcuni campi, dando così lustro all'immagine dell'Ente. Nel corso della manifestazione si procede alla presentazione dei festini ed all'illustrazione del programma carnascialesco.
Il Carnevale si chiude con una manifestazione finale tra sfilate, carri e premiazioni.
Il comune di Lavello da diversi anni aderisce alla Rete dei Carnevali Lucani che ha consentito ai comuni aderenti che si caratterizzano per la peculiarietà del loro Carnevale di divulgare e rafforzare la tradizione sul territorio regionale e nazionale con conseguente richiamo turistico ed enorme impatto sull'economia locale. Grazie agli interventi promozionali attuati l'anno scorso, l'UNPLI di Basilicata ha individuato il Carnevale lavellese in rappresentanza della Regione Basilicata al Carnevale di Venezia 2018, con una delegazione di 40 maschere.