In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, le diverse categorie della festa ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") si recano al santuario per le "passate". L'ultima categoria ad arrivare alla chiesa...
Alcuni uomini, in piedi sulla grisola che delimita una delle otele, in corrispondenza del suo lato corto e posteriore (detto anche quaglione), rovesciano i pesci entro una bolaga affiorante dall’acqua. Le anguille vengono indirizzate entro la bocca della bolaga utilizzando un asse di legno inclin...
In borgata Falcettini i festeggiamenti in onore del patrono san Giovanni Battista sono incentrati in serate con stand gastronomico, in cui vengono serviti piatti tipici della cucina piemontese (fra cui le anguille in carpione), e intrattenimenti danzanti, presso il circolo Allegria. La domenica...
Intervistato nel 2007, Giuliano Botti ricorda l'arrivo a Ongina (nel 1957), di Mario Soldati e della troupe della Rai per registrare le riprese di una puntata del "Viaggio nella Valle del Po".Botti, nel 1957, era un ragazzino... Ricorda ugualmente che la madre cucinò per Soldati e che il nonno ri...
I maccarónᵉ cchᵉ la mᵉddéhᵉ [mac:aronə cchə məd:ehə] è un piatto appartenente alla tradizione culinaria di Pietragalla un piccolo paese della provincia di Potenza caratterizzato dalla presenza dei palmenti e dall’appartenenza del dialetto locale ai dialetti gallo-italici (liguro-piemontese). Gli ...
I Vallanti seduti davanti ad alti ceppi di legno procedono a prendere una per una le anguille e ad effettuare il taglio in pezzi, tramite la rimozione della testa e della coda, recise con una piccola accetta. Reggendo grossi spiedi sul bordo di una cesta ove sono le anguille, prive di coda e test...
Due vecchi pescatori seduti sulla riva del fiume Sile preparano le nasse per la pesca delle anguille chiudendo la parte a imbuto delle stesse con foglie di canna di bambù. Successivamente saliti su una modesta barchetta le calano nel fondo del fiume aiutandosi con un bastone a forca. In fase fina...
Il pescatore è sulla barca vicino a riva e sta posizionando l'artavello. Dopo aver fissato a riva un'estremità della rete, la longarina, inizia a gettarla in acqua, mentre si allontana lentamente dalla riva, navigando a motore basso e aiutandosi con il remo. Passa quindi a lanciare in acqua le al...
La signora recupera le anguille, le ricopre di cenere e taglia loro la testa con una forbice e le eviscera. La signora lava le anguille e le pulisce con le foglie di fico. Le anguille vengono poi tagliate a pezzi mantenendo intera la spina dorsale. La signora infarina le anguille e le frigge in u...
L'esecutore prepara gli odori per la salsa: salvia, rosmarino, peperoncino, alloro, aglio non sbucciato; rosola gli odori con le anguille; aggiunge del vino bianco; aggiunge dell'alloro, sale e cuoce nella padella. L'esecutore, in piedi davanti ai fornelli esegue con rapidità di movimenti e compe...
Un cuoco davanti ad un tagliere dispone l'anguilla per il lungo, fissa la coda al tagliere con un punteruolo. Effettuando un taglio lungo l'asse mediano del pesce divide i filetti in due, in seguito sono effettuati dei tagli trasversali che non dividono tuttavia l'anguilla in pezzi, preparandola ...
In passato sul lago di Bolsena il pesce di lago veniva mangiato "al naturale", cotto direttamente sul fuoco, con sale e pane. Veniva conservato nelle cassette di legno anziché nella plastica come oggi; per conservarlo il pescatore ci metteva sopra un letto di felci per fargli da ombra. Il lago di...
L'affumicatura veniva fatta per le anguille a Marta tempo fa con i camini. In passato il pescatore prendeva l'anguilla, la "tranciava", la spinava e l'attaccava per il beccuccio sul camino. Una volta l'affumicatura si faceva così, oggi si fa industrialmente che non è la stessa cosa. Prima di esse...
Le "anguille alla Vernaccia" sono legate alla figura di Martino IV che, "male per lui", fece una scorpacciata di queste anguille e ne morì. Martino IV era un patito di queste anguille. Lungo il fiume Marta c'è la "Cannara", un luogo per la pesca delle anguille che anticamente era fatta di canne d...
La storia del vigneto nasce quando l'intervistato e il fratello acquistarono da un contadino una bottiglia di "Cannaiola" ma si accorsero presto che il vino che avevano comprato era stato "medicato", cioè contraffatto con lo zucchero e altri aromi per far si che diventasse dolce come la "Cannaiol...
Nel lago di Bolsena i pesci commerciabili sono il coregone, la tinca, il luccio, il persico reale, l'anguilla, il persico trota (o blackbus) e il lattarino. La "lasca", che esiste nel lago, non è invece commerciabile. Il pesce più pregiato dal punto di vista della qualità della carne è il persico...
Fissate ai pali che si vedono emergere a centinaia metri dall'acqua, ci sono delle reti che creano uno sbarramento tra le cui maglie vengono imprigionati i pesci di passaggio, che poi i pescatori recuperano recandosi sul posto in barca. Si usano anche reti mobili, che vengono calate la sera e rit...
Per preparare l'anguilla marinata prima si frigge l'anguilla senza infarinarla, o in alternativa la si fa seccare al sole. Dopo la frittura si prepara una salsa con gli odori, la salvia che è indispensabile e l'aceto, o c'è anche c'è chi usa il vino per diluire l'aceto. Poi si mette il rosmarino ...
"Le file" (a Marta "le fila") per la pesca delle anguille sono composte da varie parti. C'è un "suro", galleggiante al quale sono attaccate "le file" con una "cappia" (nodo); il "suro" viene legato ad un "sagolettino", cioè a un lungo filo al quale sono attaccati dei fili più sottili ("picciole")...
L'"artavelletto co' la pertica" si compone di due parti: la "pertica" e l'"artavelletto". La "pertica" è un bastone fatto di legno di "crognolo" (corniolo) intagliato da un lato al quale viene legato un pezzo di legno o di ferro trasversale (la "croce"). A questo bastone trasversale sono legate d...