I festeggiamenti iniziano il terzultimo sabato di carnevale con la “Gran Soirée”, durante la quale vengono presentati il Marchese e la Contessa, cui il sindaco consegna le chiavi della città. Il giorno successivo al mattino il Comitato Carnevale e le maschere si recano in frazione Castello e qu...
Nel paese la tradizione della bosinata pare antica, anche se “i testi reperiti comunque appartengono ai Carnevali dal 1968 od oggi [1999], organizzata dal Comune, da Polisportiva Masiese e Avis (dal ’70), e dalla Pro Loco(dal ’93). Autore Giuseppe Cacciabue ‘Pimpi’, insegnante elementare e coltiv...
A Marmora, comune della Val Maira, un tempo era usanza comune, durante il periodo carnevalesco, oltre alla presenza delle solite maschere, fare 'l'Arburin', che consisteva nel decorare un albero con nastri di vario colore e nascondere al suo interno la Sposa; lo Sposo doveva poi trovarla (Bertone...
I festeggiamenti si aprono l’ultimo sabato di carnevale, alla sera, con la fiaccolata dei maestri di sci, seguita dallo spettacolo pirotecnico e dalla sfilata dei carri allegorici per le vie del paese. Domenica pomeriggio viene ripetuta la sfilata dei carri allegoric,i con partenza da piazza Va...
Nella frazione Sessana da tempo immemorabile "la domenica prima delle Ceneri, iniziano i festeggiamenti del Carnevale, con balli, bevute canti e abbuffate che durano fino al martedì grasso. Il clou della festa si raggiunge col Processo al Carnevale, dove viene messo sotto accusa il compaesano ch...
L’ultimo sabato di carnevale, avviene la cerimonia di investitura delle maschere rappresentative dei sei comuni della Val Sangone (Reano, Sangano, Valgioe, Giaveno, Trana, Coazze). I gruppi in costume raggiungono in corteo la sede della comunità montana Val Sangone, dove i sindaci consegnano alle...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono nel quarto fine settimana di quaresima e si aprono il sabato sera con il ballo in maschera. Il via alle danze viene dato dalle maschere locali Ruga il Calderaio e Ahcapineri la Pantofolaia. Domenica pomeriggio si svolge la sfilata di carri allegorici c...
Il tempo di Carnevale considera un periodo che va dall'Epifania al Triduo pasquale. Le feste del Carnevale nella settimana grassa, mercoledì delle Ceneri e Quaresima sono variabili in quanto determinate a ritroso della Pasqua, la cui datazione nel calendario liturgico dipende dalla luna. La Pasqu...
Il Carnevale già tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo veniva festeggiato con la sfilata di carri allegorici. Lungo tutto il Novecento, salvo brevi interruzioni dovute a vicende belliche e crisi economiche, i festeggiamenti carnevaleschi hanno sempre avuto grande rilevanza. Nel 1952, venn...
A Demonte l’orso è apparso ancora negli anni Cinquanta. La pratica cerimoniale era simile a quella di Valdieri così come era uguale la vestizione: “L’individuo prescelto si trasformava in Orso grazie ad un lunghissimo legaccio (n’ elyàm) di paglia ritorta, come quello che si usava per annodare i...
Nel Salone polivalente di via Elvo hanno luogo i festeggiamenti del carnevale. La festa inizia con una serata danzante allietata da un orchestra con la partecipazione di maschere provenieti da Biella, Vercelli, Torino e da località valsesiane. Il pomeriggio del giorno successivo è tutto dedicato ...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la cena a base di bollito con successiva serata danzante in discoteca. Nel secondo giorno il sindaco consegna le chiavi della città al Ciulin presso la Casa di riposo di Graglia e Muzzano; segue rinfresco. Nelle ore serali ha luogo la cena con bagna c...
“A Valdendo di San Salvatore un tempo si bruciava la vecchia, con un rituale che ricordava le antiche cerimonie di espulsione del vecchio, dell’inutile, del male, per un felice inizio del nuovo anno agricolo” (Gallo Pecca, 1987, p. 439).
“Il pomeriggio del martedì grasso Zòrs viene issato sopra un carro e portato in giro per le vie del paese; quando giunge un piazza legge il testamento, il consueto documento carnevalesco con cui si passano in rassegna, per burla, tutti i fattacci e gli scandali del paese. La sera Re Zòrs, il gran...
“A Chiaves, nella piccola valle del Tesso, al 6 gennaio, intervenivano le caratteristiche maschere ‘barbòire’ che in passato, quando c’era la neve, si rotolavano giù per la lunga scalinata della chiesa” (Bosio, Tosin, 2005, p. 83).
A inizio Novecento durante il Carnevale vi erano "società incaricate di collettare tra suoni, balli e maschere fagiuoli, condimento e legna. Caldaie fornite dalle congragazioni di Carità. Distribuzione a chiunque si presenti con scodella..." (Milano, 2005, p. 81). Oggi i personaggi che animano...
La maschera dell’Orso di Balmuccia è stata ricostruita a partire da una fotografia presente in un volume sui Carnevali della Valsesia, Ceneri di coriandoli. Varallo e le tradizioni del Carnevale in Valsesia di Enzo Barbano (Barbano, 1983, pag. 209). L’originale costume di questo Orso, fatto di ri...
A Valdieri, dopo un'interruzione di circa cinquant'anni, è stata riproposta la maschera dell'orso di paglia di segale. La preparazione del costume è molto elaborata: la paglia di segale viene lavorata fino a formare una lunga treccia che avvolge e riveste completamente la persona, insieme alla co...
Nella cittadina di Magliano Alfieri, situata nelle colline del Piemonte meridionale, sono state recentemente riprese tradizioni attive fino alla seconda metà del Novecento nel periodo del Carnevale. Qui troviamo la questua dei magnin, che urlando e schiamazzando vanno di casa in casa a offrire il...
"Le maschere del Carnevale di Giaveno sono 'Al Bergè' (camicia di flanella, gilet, pantaloni alla zuava, calzettoni, scarponi), 'La Bergera' (abito da contadina fine '800) e i 'Bergerottì' (un bambino e una bambina con costume simile agli adulti). La domenica antecedente la festa del Carnevale, ...