Sino a metà degli anni Ottanta del Novecento, la benedizione degli ulivi avveniva all’interno della chiesa parrocchiale. Successivamente, per iniziativa del parroco don Danilo Biasibetti e dei suoi successori, le funzioni religiose della domenica delle Palme iniziano con la benedizione dei rami...
Il giorno di san Marco si svolgeva la processione delle rogazioni maggiori per la benedizione delle campagne. A metà Ottocento “Il priore della Confraternita del SS. Sacramento comperava per l’occasione le castagne da consumare assieme ai confratelli” (Capone, 2005-2006, p. 71).
Nella frazione Frassinere l’ultimo giorno del mese di maggio si svolgeva una processione attorno alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano, portando “la statua della Madonna accompagnata dai fedeli con le torce di cera accese. I confratelli della compagnia della SS. Trinità indossano il loro abit...
A conclusione del mese mariano, durante il quale tutte le sere nelle chiese della città viene recitato il rosario, “vi è una processione finale che riunisce tutte le parrocchie della Valsesia. Il punto di partenza è previsto nella chiesa della Crosa, una frazione di Varallo; ci si ritrova alle or...
Le quarte domeniche di ogni mese, la Compagnia della Cintura (detta anche della Cintola), eretta nel 1640 nella chiesa di Santa Maria Maddalena, effettuava una processione dei confratelli e consorelle, descritta dal parroco Leonardo Antonio Bongano in una relazione al vescovo del 1742: “precedend...
Nella borgata Lajetto “i confratelli della confraternita ogni anno celebrano una novena di processioni alla cappella dell’Immacolata Concezione di Prato Botrile, cominciando dalla festa della SS.ma Annunziata [25 marzo] in tutte le feste e prima delle funzioni parrocchiali” (Jannon, 2002, p. 169).
Il Giovedì santo, a fine Settecento, “prevedeva ben quattro processioni: la prima della Dottrina cristiana delle donne, la seconda della Confraternita della SS. Trinità di San Giacomo, la terza di quella di Santa Marta ed infine la quarta dei confratelli del SS. Sacramento; tutte dirette al Sacro...
"Rappresentazioni sacre in antico, a Savigliano, Barge, Saluzzo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Revello... A Pasqua si suole ancora distribuire nelle chiese il pane detto la 'carità', che ricorda le mitiche agapi cristiane.." (Milano, 2005, p. 151). "Celebri specialmente il martedì santo a Salu...
A fine Settecento “al Venerdì santo si sviluppava, subito dopo le funzioni parrocchiali, la processione così detta dell’Intero con tutte le compagnie ed il clero, con partenza dalla chiesa parrocchiale ed arrivo in San Giacomo. Dopo pranzo si assisteva alla processione al Sacro Monte della Dottri...
Le processioni delle rogazioni minori nella parrocchia di Cocconato erano tre e facevano seguito alla processione di S. Marco del 25 aprile per la benedizione delle campagna, detta anche delle rogazioni maggiori. Si svolgevano nel mese di maggio, nelle primissime ore del mattino, nei tre gior...
Il Museo ha sede nella Basilica dedicata al Santo ed è articolato in tre sale espositive. La prima sala espone paramenti sacri, abiti, uno stendardo, oggetti di uso quotidiano ed una stampa realizzata su disegno di S.Alfonso. La seconda sala è adibita a cappella ed è dedicata alla Vergine Addolor...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte, dopo "le Passate", intorno alle 17 del pomeriggio il nuovo "Signore" dei "casenghi" ("le casenghe") offre ai membri del gruppo un rinfresco rituale che si tiene in una località diversa dalla chiesa della Madonna del Monte. Il gruppo parte dal ...
Chiesa dell'antica comunitàalbanofona di Santa Maria ad Nives (centro storico di Melfi). Cripta rupestre dello Spirito Santo sul Monte Vulture.Il rito di Pentecoste rappresenta un forte elemento di identit? della comunit? cittadina, con una tradizione antichissima. Nasce infatti come rie...
"Si sale al monte di buon mattino la processione entro la chiesa - recita del rosario durante la processione - messa - fervorino. Festa profana all'aperto - colazione presso il fonte che sgorga presso la spianata della chiesa - altri bagnaschesi a far merenda a sera -armoniche sonanti - balli all...
"La sera di questo giorno, a None aveva luogo la nomina del Rettore della Compagnia del SS. Sacramento e Rosario" (Dell'Acqua, 2004, p. 340).
Le "fontane" che i "villani" preparano annualmente per la festa non vanno confuse con dei semplici "carri". Dopo la seconda guerra mondiale la festa, che era una "festa di tradizione" del "popolo martano", aveva perso valore ed era decaduta. Negli anni '60 la categoria dei "bifolchi" era scompars...
La vita e il lavoro dei pastori intorno al lago di Bolsena e la loro alimentazione erano legati in passato a numerosi oggetti di lavoro e di vita quotidiana. Tra questi oggetti abbiamo: le "scodelle" per mangiare, "il pignatto" per cuocere "l'acquacotta", gli oggetti di lavoro del pastore, sgabe...
La festa della Madonna del Monte ha subito profondi cambiamenti intorno al 1984 quando il Comitato Organizzatore ha dato una svolta "tradizionalista" alla festa introducendo un regolamento che imponeva un determinato abbigliamento dei partecipanti delle quattro categorie ("casenghi", "bifolchi", ...
La festa della Madonna SS. del Monte vede come protagonisti quattro categorie di antichi mestieri, i "casenghi", i "villani", i "bifolchi" ed i "pescatori" che il giorno della festa "passano" al Santuario offrendo cibi rituali. I gruppi di mestieri sono anche caratterizzati al loro interno da div...
Modalità di lavorazione della "ciambella delle passate", della "ciambella dolce all'anice", della "ciambella a corona", del "il cuore" e delle "ciambellette" dolci // uso delle diverse ciambelle nella festa della Madonna SS. del Monte // differenze nell'impasto e nella cottura // significato che ...