Feste popolari
Processioni del SS. Sacramento
"Rappresentazioni sacre in antico, a Savigliano, Barge, Saluzzo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Revello... A Pasqua si suole ancora distribuire nelle chiese il pane detto la 'carità', che ricorda le mitiche agapi cristiane.." (Milano, 2005, p. 151).
"Celebri specialmente il martedì santo a Saluzzo - tutto un complesso di processioni nella città e nei sobborghi..." (Milano, 2001, p. 302).
"Quel giorno (il martedì santo) per Saluzzo non è un giorno di lutto, ma della più lieta e gioconda Pasqua /.../. E' la gloria dell'ostia sacrosanta, è la gloria del SS. Sacramento..." (Ferrato, 1897).
"Processioni che sfilano per la città mentre gli sguardi del fitto popolo si appuntano sulle priore della festa dalle eleganti e pur severe 'toelette' (sic): è un trionfo di canti e di suoni nel duomo, dove una gloria di luci risplende attorno all'ostia santa mentre dal campanile settecentesco si spande il gioioso suono di festa. Quattro priori e quattro priore per ciascun borgo della città - scelti ogni anno dalla Compagnia del SS: Sacramento - prima della guerra eran sei - nei secoli passati otto e otto. Ad ogni borgo assegnata un'ora - nelle settimane precedenti i priori e le priore nelle case dei cittadini per invitarli - il giorno della festa han luogo le processioni - partono da una chiesa o da un luogo designato - precedono le compagnie religiose, poi gl'istituti, il priore con seguito di cittadini, la priora tra un corteggio di signore - due canonici li ricevono alla porta del Duomo - l'orchestra esegue musica - entrati in Duomo priore e priora depongono sulle mani dei direttori delle Compagnie una torcia e le offerte del borgo - suoni, canti - sermone - di nuovo orchestra - 'Tantum ergo e preghiere - dopo una processione, l'altra: daccapo.
Verso notte chiusura - discorso del Quaresimalista - processione all'interno del Duomo con interessamento di tutti i priori e priore e benedizione Sacramento - concorso immenso di popolo" (Milano, 2005, p. 158)