Alberto Oggero nel 2010 eredita circa quattro ettari di terra dal nonno e decide di mettersi a produrre vino continuando l’attività di famiglia con l’intento di valorizzare il territorio e le uve del Roero. Le viti hanno circa cinquanta anni, la raccolta viene fatta a mano producendo Nebbiolo ed...
Antonina Galvagno, nata nel 1928, è stata intervistata nel 2014 a Monteu Roero. La sua testimonianza si sofferma sulla preparazione del potage, un piatto tipico della cucina locale.
Il “Bagna cauda day” è un evento nato nel 2013 per iniziativa dell’associazione Astigiani, dedicato a uno dei piatti più conosciuti della cucina piemontese. La bagna cauda rappresenta un piatto della memoria collettiva piemontese, conosciuto anche fuori regione e portato nel mondo dagli emigranti...
Bartolomeo (Lino) Vaudano, classe 1945, è ristoratore a Cisterna d'Asti. Già i suoi genitori, fin dagli anni Trenta del Novecento, gestivano un'osteria-ristorante a Cisterna. La sua testimonianza è quindi preziosa per conoscere come sia cambiato via via nel corso dei decenni l'impiego del tartuf...
Intervistata nel 2009, Maria Antonietta Cristina Vignola, vedova Ascheri, protagonista dell’enologia del territorio, rievoca la Bra della sua infanzia: la casa in via Cuneo ove la famiglia gestiva una frequentata bottiglieria, il grande albero nel cortile sotto il quale si riunivano le donne dell...
Enrico Cauda è viticoltore di Santo Stefano Roero che dopo gli studi e un tempo passato come progettista industriale decide di avvicinarsi al mondo del vino nel 2009 aprendo una sua azienda. Ha avuto la fortuna di ereditare qualche terreno di famiglia e di poter cominciare a coltivare la vite nel...
Enrique Toso è pronipote di Pasquale, piemontese di Canale d’Alba emigrato a Mendoza nel 1884 e fondatore nel 1890 di una delle cantine vitivinicole più antiche e prestigiose di tutto il sud America. Nel maggio 2015 ha ottenuto la cittadinanza onoraria canalese, anche in memoria del suo bisnonno ...
Ermanno Scaglione, classe 1970, sin da giovane cerca i tartufi e lo fa nei dintorni di Bra. Fa anche parte dell'associazione dei trifulai. La sua ricerca sembra essere prima di tutto un lavoro e poi una passione. Le sue conoscenze vengono dalla sua famiglia e dall'associazione. "Durante la stagio...
Intervistato nel 2010, Eugenio Bailo, classe 1934, trebbiatore e trivellatore di pozzi, rievoca il mondo della trebbiatura nel secondo dopoguerra, nel momento in cui si abbandonavano le ultime macchine a vapore a favore di quelle meccanizzate. La fatica di un lavoro che durava da "sole a sole", g...
In base alle disposizioni del Governo (finalizzate a incrementare il consumo di uva da tavola, anche per compensare le limitazioni nella vendita dello zucchero), dal 1932 al 1934, nel mese di settembre, veniva organizzata la Festa dell’Uva. Il programma comprendeva un corteo con carri allegoric...
Le prime mostre di tartufi si svolsero ad Alba alla fine degli anni Venti, sotto forma di sagra paesana, in concomitanza con le feste vendemmiali; nel 1930 venne istituito un comitato organizzatore con il compito di dare vita ad una manifestazione permanente. Due anni dopo “la fiera era in pieno...
Durante il Settecento la comunità cornelianese propone più volte l’istituzione di due fiere franche (una primaverile e una autunnale), per incentivare i commerci, favoriti anche dalla rinnovata strada pubblica tendente a Torino. Dopo alcune proposte non concretizzatesi, nel 1784, “le deferenti su...
Giacomo Mosso racconta la storia della sua azienda, Cascine Italia, di Ceresole d'Alba, un paese ricco di piccoli laghi in cui viene allevata la tinca. Tale allevamento nasce come lavoro secondario, o di sussistenza, ma da circa 20 anni per Cascine Italia è diventato un lavoro a tempo pieno, anc...
Giancarlo Scaglione con fare molto poetico e romantico racconta attraverso una lettura e commento la storia della coltivazione della vite in Langa e Roero, tra tradizione e simbologia.L’evoluzione nel corso del tempo dei vitigni del territorio, i tentativi di scacciare e sconfiggere malesseri pro...
Gino Scarsi, classe 1948, è l'erede di una famiglia di maniscalchi legata profondamente al mondo dei cercatori di tartufo. Scarsi infatti è l'artigiano produttore dei zappini da tartufo: equipaggiamento fondamentale per la cerca.Scarsi nell'intervista descrive le caratteristiche dell'uso e della...
Giovanni Damonte, classe 1951, è un cercatore di tartufi di Canale oggi in pensione. Nell'intervista racconta di come ha iniziato la sua esperienza, grazie al dono di un vecchio cane da tartufi datogli dallo zio quando era un ragazzo. Nei suoi molti anni di esperienza, Giovanni Damonte spiega com...
Giovanni Galetto, classe 1930, inizia con un racconto della metà dell’800 del bandito Delpero, detto il “terrore del Roero”, quindi del suo ingresso a scuola in prima elementare a Gerbole negli anni prima dell’inizio della Guerra. Racconta del treno (“macchina a fuoco”) che c’era negli anni Trent...
Intervistato nel 2005, Giuseppe Lusso, classe 1920, rievoca la sua esperienza partigiana maturata dopo l’8 settembre 1943 e le campagne militari che lo avevano portato in Grecia, Albania e Yugoslavia. Dopo aver conosciuto la Resistenza jugoslava torna in Italia e fortunosamente rientra nella nati...
Il rituale dei falciatori è legato al corteggiamento durante le veglie invernali nelle stalle. Il giovane al quale piaceva una ragazza si recava con due amici nella stalla di lei. “Si rappresentava una breve scena illustrata da canto, dove i personaggi era 3: il falciatore con una falce di legno...