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Storie di vita
Enrique Toso
Enrique Toso è pronipote di Pasquale, piemontese di Canale d’Alba emigrato a Mendoza nel 1884 e fondatore nel 1890 di una delle cantine vitivinicole più antiche e prestigiose di tutto il sud America. Nel maggio 2015 ha ottenuto la cittadinanza onoraria canalese, anche in memoria del suo bisnonno – benefattore della sua comunità di origine, il cui ospedale porta ancora oggi il suo nome; anche i Cavalieri di San Michele del Roero gli hanno reso omaggio conferendogli una propria onorificenza. Enrique è dal 1980 direttore internazionale della Bodega Pascual Toso, che nel 1995 è stata acquisita da J. Llorente y Cìa, pur mantenendo la filosofia del fondatore. Il bisnonno fondò la Bodega Pascual Toso a San José - Guaymallén, riscontrando da subito ottimi risultati; aveva sempre attivamente partecipato allo sviluppo vitivinicolo già in Piemonte con la sua famiglia d’origine che mai abbandonò; difatti, ci ha raccontato il suo pronipote, trascorreva cinque mesi all’anno in Argentina, altri cinque in Italia e i restanti due nell’oceano che separa e unisce i continenti. All’inizio del secolo scorso decise di ampliare questo business acquistando dei vigneti a Maipù e costruendo un’altra cantina “Las Barrancas” dedicata alla coltivazione e produzione delle migliori uve. Le sue radici hanno portato la Bodega Pascual Toso a vincere nel 2007 il trofeo come migliore produttore argentino per la IWSC – International Wine & Spirit Competition. Pascual è stato l’esempio buono dei migranti italiani in Argentina, i quali erano visti come “los gringos”, termine più o meno dispregiativo che sta a indicare gli stranieri che hanno una cultura diversa; i piemontesi, invece, erano definiti “los gringos trabajadores”, coloro che lavoravano, “testadura” nel senso buono del termine, che mettevano molta energia in tutto ciò che facevano, lavoro in primis.Enrique ci racconta, ci fa sorridere e ci emoziona: la storia della sua famiglia e il legame con l’Italia sono chicchi preziosi per il nostro Granaio, insieme alla secolare volontà di produrre vini che esprimono magistralmente il territorio argentino, sempre restando fedeli alla tradizione, all’autenticità e all’innovazione.