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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

I falciatori

Il rituale dei falciatori è legato al corteggiamento durante le veglie invernali nelle stalle. Il giovane al quale piaceva una ragazza si recava con due amici nella stalla di lei. “Si rappresentava una breve scena illustrata da canto, dove i personaggi era 3: il falciatore con una falce di legno, un altro uomo teneva un ramo di pino alto come una persona e fissato alla base in un ceppo di legno ed un terzo, travestito da donna, portava una cesta contenente cose da mangiare. Chi aveva la falce faceva finta di falciare intorno al pino. L’uomo travestito da donna si sedeva accanto all’albero e cominciava a mangiare salame, formaggio e pane. Ne offriva agli altri due, ma uno dei due, senza parlare, rifiutava il cibo. La ‘donna’ chiedeva il perché del rifiuto e lui rispondeva che era innamorato di lei. La risposta della ‘donna’ era che lei era innamorata di un altro. Terminata la scena del dialogo cantato, gli ‘attori’ continuavano la veglia con le altre persone nella stalla” (Nicoletti, 2004-2005, p. 20).

MONTALDO ROERO (CN), Italia
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