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Rivalta di Torino
Giovanni Galetto
Giovanni Galetto, classe 1930, inizia con un racconto della metà dell’800 del bandito Delpero, detto il “terrore del Roero”, quindi del suo ingresso a scuola in prima elementare a Gerbole negli anni prima dell’inizio della Guerra. Racconta del treno (“macchina a fuoco”) che c’era negli anni Trenta e che passando per Rivalta continuava verso Trana, Giaveno, …, viaggi di allora a oggi con i molti immigrati che arrivano a Rivalta da paesi molto distanti.Giovanni ricorda di quando da ragazzino andava a fare il bagno nel Sangone con gli amici, tra i quali, anche il futuro Cardinale Martini che incontrerà molti anni dopo e di altri giochi assai più pericolosi con ordigni bellici nascosti. La cascina di Giovanni (Cascina Carrozzera) è sita davanti alle Casermette e Giovanni racconta dei militari italiani e, dopo l’8 settembre, dell’arrivo dei tedeschi e delle SS, delle azioni dei partigiani e dei bombardamenti degli alleati.Il fratello di Giovanni, Clemente, in guerra a Montecassino porta in salvo un soldato piemontese con il ventre squarciato da una bomba, Angelo. Giovanni nel ’61 lo incontra per caso in FIAT e organizza, dopo tanti anni, un commovente incontro tra i due ex commilitoni.