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Fonte: Granai della Memoria / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Archivi storici
Archivio:
Rivalta di Torino
Autori:
Daniela De Donato, Gino Gallo, Massimo Chiappone

Giovanni Galetto

Giovanni Galetto, classe 1930, inizia con un racconto della metà dell’800 del bandito Delpero, detto il “terrore del Roero”, quindi del suo ingresso a scuola in prima elementare a Gerbole negli anni prima dell’inizio della Guerra. Racconta del treno (“macchina a fuoco”) che c’era negli anni Trenta e che passando per Rivalta continuava verso Trana, Giaveno, …, viaggi di allora a oggi con i molti immigrati che arrivano a Rivalta da paesi molto distanti.Giovanni ricorda di quando da ragazzino andava a fare il bagno nel Sangone con gli amici, tra i quali, anche il futuro Cardinale Martini che incontrerà molti anni dopo e di altri giochi assai più pericolosi con ordigni bellici nascosti. La cascina di Giovanni (Cascina Carrozzera) è sita davanti alle Casermette e Giovanni racconta dei militari italiani e, dopo l’8 settembre, dell’arrivo dei tedeschi e delle SS, delle azioni dei partigiani e dei bombardamenti degli alleati.Il fratello di Giovanni, Clemente, in guerra a Montecassino porta in salvo un soldato piemontese con il ventre squarciato da una bomba, Angelo. Giovanni nel ’61 lo incontra per caso in FIAT e organizza, dopo tanti anni, un commovente incontro tra i due ex commilitoni.   

Rivalta di Torino (TO), IT
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