Il gruppo delle "villane" è il terzo ad effettuare "le passate" dopo i "casenghi" ed i "bifolchi". Il gruppo è aperto dal tamburino, seguito dai "ceri" e dai "villani" che gettano la ginestra ("maggio") sui presenti. I primi "villani" a sfilare sono i "signori" vecchi e nuovi che entrano con lo s...
Giuseppe ha cominciato a fare il contadino dopo le scuole medie, il loro tipo di agricoltura è stato un sistema misto ed integrato all'allevamento di animali. I loro terreni, sono sparsi e non fanno parte di un unico appezzamento, ma si trovano anche lungo il fiume Tanaro, che spesso nel corso ...
Da quasi quarant’anni la Cooperativa agricola Nuovo Cilento, produttrice di olio d’oliva biologico, opera nel Parco nazionale del Cilento. Giuseppe Cilento, Presidente della Cooperativa, descrive il metodo della spremitura delle olive a freddo: il Sistema Integrale. Giuseppe Cilento, classe 1947...
Gjystina Grishaj è nata a Lëpushë, sulle montagne del Kelmendi, nel Nord dell'Albania, nel 1965. La sua infanzia è trascorsa negli anni del regime comunista e delle cooperative del lavoro. Erano anni durissimi nel suo paese, ci racconta Gjystina, si soffriva la fame e la miseria per via di ra...
La Grande festa medievale venne ideata nel 1999 dalla Pro Loco, guidata da Margherita Amerio, nell’ambito delle iniziative per il 750° anniversario di fondazione di Villanova, e ripetuta l’anno successivo dedicandola al Giubileo del 1350. Filo conduttore della seconda edizione della festa è un ...
È un’antica varietà di grano tenero (Triticum aestivum). il nome in dialetto diventa “carusedda” e deriva da “grano tosello” (senza testa, tosato o caruso). Caratteristiche positive della varietà sono la grande rusticità e la resistenza alla ruggine ed alla siccità, ma la resa ad ettaro è bassa: ...
Il Giovedì e il Venerdì Santo la confraternita di San Giuseppe organizza, sul sagrato della propria chiesa, in piazza Libertà, la tradizionale distribuzione dei “caritun”, pani azzimi di carità che ricordano la fuga del popolo ebraico dall’Egitto e che ancora oggi vengono confezionati utilizzan...
I “rasckatielli di miskiglio” sono uno dei piatti della tradizione di Teana, nella “Valle del Serrapotamo” nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Questa pasta fresca fatta a mano è preparata con acqua e un mix di farine: vengono utilizzate, infatti, la farina di grano tenero varietà Carosella...
“Protagonisti del Carnevale sono i ragazzi, travestiti da Magnin (calderai). […] I ragazzi bussavano alle varie porte per offrire canzoni, in cambio di pane e salame e vino novello. Questa antica tradizione si chiama ‘bate la ciapeta’ […] All’alba, quando i ragazzi sono stanchi, qualcuno s’incari...
E' raccontata la storia della presenza in epoca classica ed ellenistica (V-III sec. a.C.) nel sud della Basilicata della triade di cereali orzo, farro e grano, che furono alla base dell’alimentazione quotidiana dei Greci, come si evince anche dalla scelta di Metaponto di utilizzare come simbolo d...
Il rituale dei falciatori è legato al corteggiamento durante le veglie invernali nelle stalle. Il giovane al quale piaceva una ragazza si recava con due amici nella stalla di lei. “Si rappresentava una breve scena illustrata da canto, dove i personaggi era 3: il falciatore con una falce di legno...
Giovanni Dipalma ci racconta della festa con i giochi tradizionali che l’Associazione il Giglio organizza ogni anno a Barile I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione per prat...
I marchi da pane di Matera sono oggetti finemente intagliati e figurati, di uso quotidiano che testimoniano l’elevata capacità tecnica di lavorare il legno da parte di pastori, contadini, artigiani. Venivano utilizzati per distinguere i pani portati dalle massaie ai forni comuni ed erano un ogget...
L'intervistata mentre prepara le forme di pane davanti al forno comunitario della frazione ci racconta come avveniva acceso e come veniva gestita la turnazione degli abitanti. Immagini d'epoca ci fanno vedere una vecchia panificazione.
"Rappresentazioni sacre in antico, a Savigliano, Barge, Saluzzo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Revello... A Pasqua si suole ancora distribuire nelle chiese il pane detto la 'carità', che ricorda le mitiche agapi cristiane.." (Milano, 2005, p. 151). "Analoghe cerimonie in luoghi vicini, per es...
La micronarrazione include tre frammenti video. Il primo riprende Domenico Calligaro, fornaio, intervistato mentre descrive le modalità di produzione del pan di sorc (pane di mais); il secondo raccoglie un montaggio delle varie fasi di preparazione del pane; il terzo è una successione di fotograf...
"La manifestazione è curata da Lu Vei e La Veii, coppia di coazzesi che interpretano la tradizione locale. E' stata riproposta, in libera interpretazione, la distribuzione del pane benedetto detto appunto 'dorila"' a conclusione della santa messa del 6 gennaio con la presenza dei personaggi in co...
Le radici del pane di Matera si dispiegano nella storia della comunità, che in questo alimento ha trovato la sua essenza. Massimo Cifarelli, panificatore di terza generazione, illustra le fasi di preparazione del pane e la sua singolarità esplicitata dagli ingredienti (acqua, semola rimacinata di...
brano musicale tratto da: L'Umbria cantata. Musica e rito in una cultura popolare, CD Squilibri Editore SQLCD19-22, 2008
Territorio comunale: laboratori artigianali; scuole di formazione. Il pane, il tufo, la cartapesta, la terracotta, sono i protagonisti indiscussi della nostra cultura che possono sostenere le ragioni dello sviluppo di questa provincia. Nella crisi attuale si sta riscoprendo l'importanza degli an...