Il gruppo delle "villane" è il terzo ad effettuare "le passate" dopo i "casenghi" ed i "bifolchi". Il gruppo è aperto dal tamburino, seguito dai "ceri" e dai "villani" che gettano la ginestra ("maggio") sui presenti. I primi "villani" a sfilare sono i "signori" vecchi e nuovi che entrano con lo s...
Giuseppe Barbero o per tutti semplicemente “Gepis”. La sua carriera in cucina comincia a 14 anni e dopo un lungo girovagare approda nel 1985 al Boccondivino grazie a Carlin Petrini, qui ha la fortuna di conoscere Maria, una vera donna di cucina. Un'osteria, quella del Boccondivino, dove la cucina...
Intervistato nel 2012, Giuseppe Falchero, classe 1924, ex sindaco di Pollone, ricorda con commozione i Signori e le Ville che hanno contribuito a formare il patrimonio culturale del paese. La prima parte dell'intervista è dedicata alla rievocazione delle diverse Ville dei Signori di Pollone: i F...
Giuseppe Giangrasso, classe 1939, è stato intervistato a Favignana (TP) dagli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2016.Giuseppe vive negli edifici dell’ex tonnara di Favignana dal 1962 quando iniziò a lavorarci.Giuseppe ci racconta la vita nel...
Giuseppe Mazzocolin è un uomo di formazione classica, è stato infatti insegnante di filosofia fino a quando, nella seconda metà degli anni '70, è entrato nell'azienda della famiglia della moglie, Fèlsina, con l'incarico di sviluppare commercialmente l'azienda. Veneziano di nascita, ha cercato di ...
Giuseppina Rienzo è originaria di Galdo (Pollica), paese in cui ha trascorso buona parte della sua vita fino a quando, nel 1973, si è trasferita a Torino. Nell’ex capitale ha avuto modo di apprezzare la cucina piemontese, ma i suoi pensieri tornavano spesso agli odori e ai sapori della terra nati...
Giuseppina Tizzani è nata a Pietrelcina (BN) il 6 gennaio del 1962. Vive con la sua famiglia nella frazione di Piana Romana da cui prende il nome il frantoio oleare da lei gestito. Collabora attivamente alla conduzione dell’azienda agricola “Orlando”. Giuseppina è considerata un punto di riferime...
Gli Uffici iniziavano, dopo la simbolica legatura delle campane, “il Giovedì santo, quanto tutta la comunità, intorno alle ore 15.00, si radunava il chiesa. Il crocifisso veniva steso a terra, coricato sul pavimento e tutto adornato con fiori. Il Santo Sepolcro iniziava così ad essere vegliato in...
La grattugia è formata da una tavoletta sagomata con quatto fori aperti ai lati e uno chiuso alla base, che permette di appendere l'oggetto. Al centro, è stato applicato il grattino in metallo; completano l'oggetto due assicelle inchiodate ai bordi che fungono da "guida" per lo scorrimento degli ...
Le donne del paese si riuniscono per preparare i cavatelli per la sagra. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte del paese in ...
L'Antico Canestrato del Pollino è un formaggio pecorino a pasta dura prodotto artigianalmente da latte di pecora e capra nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. La lavorazione e trasformazione viene eseguita rigorosamente con metodi tradizionali, utilizzando latte crudo, salatura a secco ...
Tra gli elementi tangibili connessi al bene Sinisgalli, vi è la Casa delle Muse di Sinisgalli, un museo di 200 mq, aperto al pubblico, che è gestito dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli e che conserva oggetti e beni appartenuti a Leonardo Sinisgalli e alla sua famiglia, ma anche un biblioteca di...
Il gioco è documentato in fotografie, scritti e filmati nel periodo dal 1901 ad oggi. (vedi fotografie allegate) Alcuni aspetti del gioco si rintracciano in altri riti come la danza del falcetto a San Paolo Albanese, la festa del grano a Episcopia, le feste della mietitura a Pedali di Viggianell...
Teana è un comune di 600 abitanti, situato all'interno del Parco nazionale del Pollino. Le sue origini si rifanno all'antica Magna Grecia, secondo la leggenda il suo nome deriva dalla moglie di Pitagora, tal Tegana. Paese agricolo, in passato era noto per la coltura del baco da seta, del grano e ...
Antonietta, detta Tonina, è onorata di lavorare con lo stesso telaio utilizzato da sua madre Vita negli anni ‘50 e ancora prima da sua nonna Domenica Maria, detta zia Nenna. Il telaio, unico esemplare presente ancora in Basilicata, realizzato a mano intorno al 1930 da suo padre falegname, era (e ...
"Una maschera molto popolare ad Andonno era la masca che spaventava tutti i bambini. Si cantava una canzone intitolata "O ciao ciao Maria Catlina". La sera del martedì grasso si bruciava il "ciciu" che rappresentava il carnevale finito, cioè morto, e si suonava la "Pasà", cioè il trapasso" (Nicol...
Nel calendario cerimoniale di Carmagnola un momento di grande intensità è rappresentato dalla festa patronale, festa nella quale la beata vergine Maria viene identificata come la protettrice della città. Durante questa festosa giornata, importante oggi come nel passato, la seicentasca statua raff...
Devozione mariana, arte popolare e folklore sono le componenti dell’infiorata di Villanova d’Asti, nata nel 1985 e che da subito ha assunto una propria connotazione ben definita, che la differenza da altre iniziative similare, come quella di Spello, in Umbria, a cui si è inizialmente ispirata . ...
Isa Danieli nasce a Napoli il 13 marzo 1937. Figlia d’arte (sua madre, Rosa Moretti era una cantante, suo padre, Renato Di Napoli, era un attore), si definisce figlia dell’amore. Da bambina a causa della guerra è costretta a vivere in collegio dove il suo ricordo peggiore è legato alla storica po...
Nel panificio dei Valvano si entra in punta di piedi. Nascosto in un vicolo del centro storico, per accedervi si scendono i gradini fino a raggiungere la stanza interrata in cui troneggia un forno imponente che indossa egregiamente i suoi 3 o forse 4 secoli di storia. Sulla parete a destra ci son...