Giovanni Galetto, classe 1930, inizia con un racconto della metà dell’800 del bandito Delpero, detto il “terrore del Roero”, quindi del suo ingresso a scuola in prima elementare a Gerbole negli anni prima dell’inizio della Guerra. Racconta del treno (“macchina a fuoco”) che c’era negli anni Trent...
Giovanni Gallo, classe 1937, ci offre una descrizione del mondo del trifolaio, ponendo il cane sotto una nuova luce: sostiene infatti che esso possa trasformarsi in un guida capace di ‘addestrare’ l’uomo ad andare per tartufi, così come è accaduto per sua moglie. Particolare della sua testimonian...
Giulio Pedrani, classe 1926, è stato uno dei principali artefici del recupero di questa importante opera d’arte. La cappella dei S.S. Vittore e Corona è menzionata per la prima volta nel 1047. Nel corso del XII secolo appartenne a S. Giusto di Susa. Dal XIII secolo venne a far parte dei possedime...
Guglielmo Levet e sua moglie Caterina Martin, intervistati dai ragazzi dell' Università di Scienze Gastronomiche, raccontano la propria vita, la storia e le tradizoni della Val Varaita, che all'età di 20 anni hanno dovuto abbandonare per cercare fortuna altrove. Guglielmo, dopo aver finito milita...
E' raccontata la storia della presenza in epoca classica ed ellenistica (V-III sec. a.C.) nel sud della Basilicata della triade di cereali orzo, farro e grano, che furono alla base dell’alimentazione quotidiana dei Greci, come si evince anche dalla scelta di Metaponto di utilizzare come simbolo d...
"Il carnevale era molto vissuto a Valdieri e la popolazione usava molto mascherarsi. I "Frà" erano abbigliati pressapoco come frati. Passavano di stalla in stalla recitando "epistole" sarcastiche, canzonando le persone su fatti personali naturalmente esagerati o addirittura inventati, ma non tutt...
Intervistato nel 2012, Ismael Ruiz Torres, classe 1959, è un allevatore cubano di galli da combattimento. Racconta le origini di questa antica tradizione, molto sentita nei costumi di Cuba. Spiega come si alleva un gallo e come lo si prepara al meglio per un combattimento. Descrive alcuni degli a...
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portatori...
A Castagnole Monferrato dal 2003, per iniziativa della Casa degli Alfieri, il Giovedì Santo veniva revocata la Passione con la partecipazione della comunità del paese, assieme ad attori, cori, suoni con un Cristo-albero dal tronco spezzato portato processionalmente nelle vie del paese a testimoni...
Le maschere “cornute” di Aliano ogni anno si aggirano per le stradine del paese, il giorno del Martedì Grasso. Singolari figure che animano il carnevale. “Venivano a grandi salti, e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida. Erano le maschere contadine”. Carlo Levi r...
Intervistato nel 2011, Lorenzo Vallarino Gancia, imprenditore, Presidente Casa vinicola di Canelli e Presidente dell'Associazione Canelli domani, Presidente della Cizeta Medicali che produce tessili per la salute. Per oltre trent'anni è stato attivo nell'organizzazione confindustriale ed è stato ...
I maccarónᵉ cchᵉ la mᵉddéhᵉ [mac:aronə cchə məd:ehə] è un piatto appartenente alla tradizione culinaria di Pietragalla un piccolo paese della provincia di Potenza caratterizzato dalla presenza dei palmenti e dall’appartenenza del dialetto locale ai dialetti gallo-italici (liguro-piemontese). Gli ...
La manica è molto corta e stretta; non è diritta, ma riprende la stessa forma del gomito. È realizzata con lo stesso tessuto del corsetto. In basso presenta un polsino piegato verso l'alto e decorato con gli stessi galloni della scollatura del corsetto. Internamente foderata con tela di cotone
La parte sottostante dell'oggetto riporta in rilievo un disco a corona dentata con punto al centro (stilizzazione del simbolo solare). La parte centrale è costituita da un elemento cilindrico molto alto, rispetto all'intero sviluppo del marchio, decorato da rametti incisi, sormontato da un altro ...
La parte sottostante dell'oggetto riporta in rilievo le lettere "C" e "V" rovesciate sul marchio. Un tronco di cono, all'interno del quale sono ricavate quattro colonnine a sezione rettangolare, fa da supporto ad una figura di gallo stilizzato a tutto tondo. La base maggiore e la base minore dell...
Il marchio è costituito da tre parti ben distinte: dal gallo, dal fusto e dalla base. Il fusto, a forma quadrangolare, è diviso in due parti da un listello intermedio liscio, uguale a quello posto in alto e su cui poggia un gallo con la cresta e la coda lisce. Nella parte bassa, sotto una base re...
La parte sottostante dell'oggetto riporta in rilievo le lettere "C" e " M" rovesciate sul marchio. Sulla base troncoconica poggia un'anfora con due manici laterali verticali che partono dal punto dove il recipiente inizia a restringersi nel collo per arrivare sotto l'imboccatura, il cui bordo è d...
La parte sottostante dell'oggetto riporta in rilievo le lettere "S" "F" rovesciate sul marchio. La parte centrale è costituita da un elemento di forma irregolare tendente al cilindrico molto alto e presenta, sia nella parte inferiore che nella parte superiore, una decorazione a tre fasce con moti...
La parte sottostante dell'oggetto riporta in rilievo le lettere "M" "C" rovesciate sul marchio. La base, composita, è formata dalla sovrapposizionedi tre elementi cilindrici e decorati, il primo con tacche, il secondo a queste tacche, più rade e profonde, aggiunge dei motivi a zig-zag, il terzo, ...
La parte sottostante dell'oggetto riporta in forte rilievo le lettere "N"e "B" rovesciate sul marchio. Su una base molto semplice, decorata ai bordi con le tipiche tacche rotonde, poggiano quattro colonne ben tonde e levigate che si innestano direttamente al ventre della figura di un gallo presen...