A Cascinagrossa in occasione del Carnevale dal 1900 al 1930 circa la bosinata veniva recitata nella piazza del paese da Elia Castellani (‘u Lia’), mascherato, affiancato dall’amico ‘Gabot’ e altre persone in maschera. “Finita la businà, la carovana di maschere si recava a Litta per unirsi ai loc...
Per festeggiare il carnevale si formava un gruppo di una ventina di personaggi: il Carnevale e la moglie, il presidente o giudice, l’avvocato difensore, due arlecchini, tre carabinieri, la Quaresima, alcuni vecchi, il ‘doppio’, il medico, l’infermiere, alcuni figuranti variamente mascherati, un f...
Il Carnevale di Borgosesia, di origini ottocentesche, si articola oggi lungo l'arco di circa un mese fino al mercoledì delle Ceneri, con numerosi appuntamenti. I festeggiamenti si aprono, solitamente di sabato, con l'arrivo della maschera, Peru Magunella, atteso in piazza Marconi dalla consorte G...
Maschere tipiche del Carnevale di Mezzenile erano il vecchio e la vecchia; “essi, a volte, portavano sulle spalle, come una portantina, una culla. Altri personaggi tipici di questo Carnevale erano gli sposi che potevano essere rappresentati indifferentemente da due uomini o due donne e il soldat...
“A Chiaves, nella piccola valle del Tesso, al 6 gennaio, intervenivano le caratteristiche maschere ‘barbòire’ che in passato, quando c’era la neve, si rotolavano giù per la lunga scalinata della chiesa” (Bosio, Tosin, 2005, p. 83).
“Carnevale iniziava il lunedì seguente la festa di sant’Antonio, quando i ragazzi delle borgate portavano lungo la via principale del paese un caprone (il ‘boch’) le cui corna venivano addobbate con fiocchi e nastri colorati, a volte facevano indossare all’animale anche una specie di mantello. Il...
“I giovinastri di Lemie, durante il periodo carnevalesco, giravano il paese con le campane delle mucche o delle capre, producendo un fragoroso scampanio. L’ultimo giorno di Carnevale i ‘mascradaj’, cioè i giovani del posto travestiti, salivano su un ‘birocc’ addobbato con ‘rame, bindej e ciòche’...
“Nei primi giorni di Carnevale i giovani preparavano ‘lo babacio’ (fantoccio), costituito da due bastoni incrociati, ricoperti di paglia e rivestiti con giacca e pantaloni, che veniva conservato per tutto il Carnevale in una stalla della frazione Mondezza; a volte gli si apendevano sopra mandarin...
“Il Carnevale di Albiano segue il cerimoniale di quello d’Ivrea. C’è la Bela Mulinera (la Bella Mugnaia), vestita di bianco, col rosso frigio […]. Ci sono i ‘cit vestì da Abà’ (i bambini vestiti da Abà). C’è il Generale […], c’è lo Stato Maggiore […], e la battaglia delle arance. […] Anche qui, c...
Durante il Carnevale avveniva il rituale del taglio della testa del tacchino. “L’animale veniva sotterrato fino al collo e dei giovani bendati, a gara, dovevano cercare di spiccargli la testa con una spada di legno. Importante a Carnevale era anche la presenza dei Tòni che recitavano, in piazza, ...
“La maschera di Berzano […] ricorda un atto di gentilezza e di indulgenza usato da un funzionario nei confronti di una comunità colpita dalla sventura. Monsù Pasqué era un esattore che riscuoteva a Berzano, per conto del Signore locale, il conte di Sambuy, le gabelle, che consistevano in prodotti...
I personaggi del Carnevale di Borgofranco, simili a quelli di Ivrea, sono la Vezzosa Mugnaia, il Generale, il Segretario, le Vivandiere, gli Ufficiali. “I tre borghi della città, Olmetto, Borgo e Cascine, distinti in ‘socie’, preparano ognuno una propria sfilata, la ‘marcia’, con una propria Mu...
I personaggi del Carnevale bruinese sono ‘l Moscon, la Moschera, accompagnati dai Moschin, i paggetti. I loro nomi derivano dal fatto che i bruinesi erano soprannominati i ‘ciapamosche’ (acchiappamosche), perché in autunno, quando il vino fermentava, il paese veniva invaso dai moscerini, attratti...
Nella frazione Calea il cerimoniale carnevalesco si rifà a quello di Ivrea; i personaggi che lo animano sono la Bela Mulinera, il Generale, il Sostituto Gran Cancelliere, lo Stato Maggiore, le Vivandiere. “Anche qui si svolge un’accanita battaglia con le arance, a cui partecipano centocinquanta ...
In occasione del Carnevale viene preparato un polentone. “Qui, veramente, più che la polenta conta l’intingolo che l’accompagna, preparato con tre quintali di carne di maiale, mezzo vitello e seicento uova. Il tutto annaffiato con cinquanta brente di vino. Dopo la consumazione comunitaria del pol...
“A Campo, un tempo, era il priore di San Lorenzo che dava l’avvio al Carnevale, girando per il paese con alcuni giovani schiamazzanti, che percuotevano, a mo’ di strumenti musicali, pentole e coperchi. Durante i festeggiamenti veniva effettuato un gioco piuttosto crudele, il taglio della testa a ...
“Mariet e Zuclon, due innamorati, sono i personaggi del Carnevale carpignanese. Arrivano col treno in città e sono uniti in matrimonio sulla pubblica piazza. Per festeggiare l’evento viene distribuito un profumato ‘minestron’. In seguito, in espiazione e purificazione dei peccati che commetterann...
La sera del martedì grasso sul rogo si brucia un fantoccio che rievoca il Britto, “un capitano spagnolo che nel 1600, con le sue truppe, aveva occupato Casorzo e incendiato il campanile della chiesa, dove si erano rifugiati gli abitanti” (Gallo Pecca, 1987, p. 143).
Il paese “nelle feste carnevalesche ricorda un momento glorioso della storia piemontese: i quaranta giorni di strenua resistenza che nel 1705 (tra il 20 giugno a il 30 luglio), al tempo del Re Sole e della guerra di successione spagnola, le popolazioni di Chivasso, di Castagneto e di Verrua oppo...
‘L Vej e la Veja (il vecchio e la vecchia) sono le maschere tipiche del paese: “portano in un paniere della polenta, che distribuiscono direttamente con le mani. Al termine del Carnevale viene acceso un bel falò” (Gallo Pecca, 1987, p. 168).