Feste popolari
Carnevale
Maschere tipiche del Carnevale di Mezzenile erano il vecchio e la vecchia; “essi, a volte, portavano sulle spalle, come una portantina, una culla. Altri personaggi tipici di questo Carnevale erano gli sposi che potevano essere rappresentati indifferentemente da due uomini o due donne e il soldato, un tempo la maschera principale che, armato di sciabola, apriva il Carnevale facendo spostare la gente sui lati della piazza. Le maschere potevano, così, entrare una ad una al suono del ‘branlo’, una specie di marcia cadenzata, simile alla ‘corenta’, ma più lenta e lugubre, in cui aritmicamente si ripete sempre la stessa sequenza musicale. Ogni maschera, al suono del ‘branlo’, percorreva l’intera piazza e ad ogni giro ne entrava in scena una nuova. Non mancavano, in questo Carnevale, i diavoli (tuttora presenti) che con le forche (due bastoni biforcuti) battevano sulla punta dei piedi della gente, al fine di farla spostare, eseguendo sempre lo stesso movimento anche fra di loro, in una performance più volte ripetuta sulla piazza prima dell’inizio del corteo. La forca battuta per terra produceva un rumore ritmico. Un tempo compito dei diavoli era quello di disturbare il corteo combinandone di tutti i colori. Anche in questoCarnevale si consumava molto vino e anticamente spettava all’Abbadia offrirlo” (Bosio, Tosin, 2005, pp. 86-87).
Un tempo nel Carnevale era anche “presenta la figura dell’Orso, tuttora rintracciabile fra quelle dell’attuale Carnevale. […] Si è fatto l’Orso ancora nel secondo dopoguerra, con un’intelaiatura di fil di ferro, ricoperta di muschio verde per riprodurre la pelle e con due fondi di bottiglia si erano fatti gli occhi” (Bosio, Tosin, 2005, p. 84).
Oggi la festa di Carnevale si svolge normalmente la prima domenica di Quaresima ed è chiamata “lu branlu”, che in patois siginifica schiamazzo; lo svolgimento, che ripropone antiche usanze, è incentrato nella sfilata di numerosi personaggi mascherati che prendono in giro le più alte cariche del luogo e quelle più famose a livello nazionale, disturbati nel frattempo da alcuni diavoli che ne combinano di tutti i colori e intrattenuti da una musica tipica chiamata “branlu”, suonata dalla banda musicale.
Durante il pomeriggio vengono distribuiti cioccolata calda e vin brulé.