Le sorelle anziane Guglielmina e Anna, nella loro cucina, versano la farina sulla spianatoia e aggiungono un pizzico di sale, lo zucchero, la scorza grattugiata di limone, un po’ di grappa, un rosso d’uovo e tre uova intere. Impastano gli ingredienti con la forchetta e poi con le mani per circa d...
La processione in onore di santa Maria da Cortona si svolgeva l’ultimo giorno di carnevale, con partenza dalla chiesa parrocchiale, portando la statua della santa. La Chiesa in realtà festeggia santa Margherita da Cortona il 22 febbraio che solo qualche volta coincideva con l’ultimo giorno di Car...
“Durante la settimana il 'cucù' fa visita ai bambini nelle scuole. La maschera viene interpretata sempre dalla stessa persona e viene scelta dalla Badia dei giovani (che organizza il Carnevale). Non necessariamente è scelto ira i giovani. Il Sabato grasso si rappresenta il "Processo al Cucù": si...
"Durante i giorni precedenti la rappresentazione del Processo, avvengono la caccia e la cattura del 'babi': si simula una ricerca del 'Babi' nelle strade entrando e uscendo dagli esercizi commerciali. La caccia dura vari giorni e alla fine il 'Babi' viene catturato. Questa fase è molto meno senti...
Durante il periodo di carnevale, soprattutto il Martedì grasso, i bambini ripropongono la tradizionale questua delle uova: vestiti in maschera, con in mano un cestino di vimini, vanno di casa in casa a raccogliere le uova, con le quali viene poi confezionata una frittata che consumano tutti assieme.
".... una questua dei bambini poveri per le campagne. Si camuffano coi vestiti dei parenti, si dipingono il viso e se trovano qualche strumento musicale in disuso se lo portano con loro. Cominciano a girare di cascina in cascina. Si portano delle sporte perchè ad ogni cascina regalan loro salami...
L’ultimo lunedì di Carnevale, accompagnato da un domatore, l'Orso compiva una questua nelle campagne ricevendo in dono uova e altri prodotti che servivano per una cena che concludeva le festività (Calvo, 1992, pp. 1-2). Un uomo indossava delle pelli e veniva trascinato dentro ad una gabbia fi...
A Novara di Sicilia (ME) la produzione di un formaggio stagionato – chiamato Maiorchino si collega ad un gioco tradizionale - Il Lancio del Maiorchino, praticato già nel 1700 secondo la documentazione rinvenuta negli archivi comunali. Durante le feste di Carnevale, diverse squadre di uomini e don...
La rafanata è un piatto tipico della Basilicata, simile a una frittata cotta al forno Rafanata Lucana. Si prepara nel periodo di carnevale e prende il suo nome dal rafano rusticano, ovvero il rizoma della pianta Armoracia Rusticana, una radice dal gusto fortemente balsamico e piccante. Ingredient...
"Rappresentazioni carnascialesche a Roddi d'Alba, ecc..." (Milano, 2001, p. 152). "... rappresentazioni intieramnente profane, e non più mute ma parlate, che sogliono farsi qua e là negli ultimi giorni di carnevale, e potrebbero talvolta /.../ - come le rappresentazioni di Roddi d'Alba, di Pev...
"Rappresentazione carnevalesca a Peveragno, d'origine francese (?). Moltissimi personaggi, una settantina, palco 'ad hoc', specie di sotterraneo ad uso prigione" (Milano, 2005, p. 105; anche p. 63 - con la storia di Biròn). La canzone del Birùn ricorda un fatto clamoroso avvenuto a Parigi nel...
Nella frazione Bulliana "sino agli anni '30-'40 era consuetudine rappresentare il dramma della strage degli innocenti. Luogo della rappresentazione era il Santuario dedicato alla Madonna della Brughiera" (Enrietto, 2004-05). La messa in scena che avveniva "nel pomeriggio del primo dell’anno o d...
"Altro soggetto di uno spettacolo alla buona era, per. es. a Peveragno, una specie di commediola in un atto, intitolata al protagonista 'Monsù Maroc'" (Milano, 2001, p. 301). "Rappresentazione carnevalesca, che si faceva un tempo a Peveragno, di 'Monsù Maroc'" (Milano, 2005, p. 101). Seg...
A inizio Novecento si sovlgevano "rappresentazioni carnascialesche a Caraglio..." (Milano, 2005, p. 152).
Durante il carnevale avveniva la rappresentazione del re di Carnevale: “un gruppo di ragazzi andava di casa in casa; uno era vestito da re con una spada di legno e cantava: Io sono il ré di monte padrone di tutto il mondo. Con questa spada….. (De Pizzol, 1981, p. 91).
La tradizione del Büssulin era molto sentita durante il periodo carnevalesco nel comune di Ostana. Il Büssulin era una specie di teatro ambulante che dopo aver svolto la sua rappresentazione si spostava con l'ausilio di un mulo e di un carretto. Il teatro errante si spostava poi nei vicini centri...
A ricordo del famoso episodio di Giovanni Bosco che alla fiera di Montafia del 1831 riuscì a salire sull’albero della cuccagna, aggiudicandosi i premi più ambiti appesi alla cima, dal 1995 viene organizzata una festa, destinata in particolare ai ragazzi, al centro della quale vi è la riproposizio...
Rosa Veroli e Elena Cavalli sono le due cuoche che si sono alternate nella cucina della Trattoria Ongina di Polesine Parmense. Esse raccontano come abbiano mantenuto fedeltà alle ricette della tradizione gastronomica della Bassa, riproponendole con successo immutato generazione dopo generazione. ...
La manifestazione, nata nel 1998, intende valorizzare la zucca, ortaggio diffusamente coltivato negli orti. Dal mattino nelle vie e piazze del paese aprono la mostra-mercato di prodotti alimentari e artigianali e gli stand gastronomici, dove è possibile degustare, in particolare, diversi piatti ...
Il Salsiccia Festival è una kermesse annuale che si svolge nel comune di Cancellara, in provincia di Potenza, nel secondo weekend di settembre, dedicata alla promozione e alla valorizzazione della salsiccia a catena di Cancellara. Prodotto tipico preparato con tagli di maiale mescolati con sale, ...