Intervistato nel 2007, Michele Barini nato a Goro nel 1933, ha passato più di 50 anni della sua vita a far conoscere il delta del Po. Michele è un grande conoscitore del corso del fiume, ancora adesso intrattiene i visitatori con vecchie storie tramandategli dallo zio mentre naviga all’interno d...
Il bottaio, in aviglianese barilaio, dopo aver messo insieme le doghe ed il cerchio superiore della fiaschetta, mostra come viene inserita la base. Inserisce il fondo rotondo in un alloggiamento appositamente ricavato all'estremità delle doghe. Il barilaio dà piccoli colpi di martello sulla super...
La mostr è il risultato del lavoro di ricerca avviato dalla Scuola Media "Vincenzo Padula" nell'anno scolastico 1995/96, col fine di raccogliere oggetti demo-antropologici del territorio per una esposizione permanente. Il materiale è composto da numerosi pezzi, schedati, corredati anche del...
La ricca collezione comprende oggetti del lavoro contadino (cerealicoltura, coltivazione della vite e dell'olivo) e relativi alle attività di trasformazione dei prodotti agricoli; strumenti connessi ai mestieri artigianali della zona (quelli meglio documentati sono lo stagnino e il fabbro); testi...
Il percorso espositivo si apre con una rassegna di maschere e strumenti musicali mozambicani ed etiopici. Segue una grande sala con la ricostruzione di una tipica abitazione mozambicana, mentre in altri ambienti sono esposti oggetti ornamentali, monili, legni intagliati e monete dellR17;epoca co...
Le sezioni sono dedicate, oltre che alle Ferrovie dello Stato e alle Ferrovie del Sud-Est, alle Ferrovie Garganiche, alla Ferrovia Bari Nord e alle Ferrovie Appulo Lucane. Attualmente sono presenti ventuno rotabili, tutti di interesse storico e tecnico, che sono stati recuperati nel territorio pu...
San Costantino Albanese si trova in Provincia di Potenza, in Val Sarmento, nel Parco Nazionale del Pollino. In Basilicata sono cinque le comunita' di origine albanese: Barile, Ginestra, Maschito, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese. A San Costantino Albanese, in occasione delle celebrazi...
Situata all’interno di uno degli edifici più antichi del paese, dal 1999 La Mangiatoia è una presenza costante nella guida delle migliori osterie d’Italia edita da Slow Food. Nasce dal guizzo dell’imprenditore Antonio Lippo, classe 1936, che due anni dopo aver rilevato una cantina del paese, dive...
L'esecutrice prepara i "calzengìdde che la cepòdde e la recotte asckuànde", piccoli calzoni a forma di mezza luna, ripieni di cipolla e di ricotta forte, cominciando con l'operazione di "trembà la masse": lavora a lungo farina di grano tenero, lievito e sale, aggiungendo di tanto in tanto dell'ac...
Sul "tavolìre", una superficie piana di legno, precedentemente spolverato di farina, l'esecutrice prepara la cosiddetta "fontanella" o "fontanina" con la farina di grano tenero: al centro versa poco olio e poco sale e dispone i panetti di lievito. Quindi, incomincia a impastare, a "trembà la mass...
L'esecutrice avvia la preparazione del "suche che le brasciòle de cavadde" consiste nella farcendo le braciole di carne di cavallo: stende la carne su un tavolo o un piano precedentemente pulito e la batte con un batticarne. Quindi taglia le fettine in pezzi più o meno grandi. Su ogni fettina dis...
L'esecutrice prepara la "tiedde de patane, rise e cozze" "alla barivecchiana", procedendo per strati: cipolla bianca e un filo d'olio, pomodori pelati, patate, quindi, le cozze, precedentemente pulite "a mezzo guscio" e, infine, il riso, preventivamente sciacquato in acqua fredda per eliminare l'...
L'esecutrice prepara "u' calzone ddolge che la recòtte", una pizza dolce di ricotta, impastando a lungo gli ingredienti di base della pasta frolla: farina, burro, zucchero e uova. Quindi, non appena il composto sembra aver raggiunto la giusta consistenza, anche grazie all'aggiunta di farina e lat...
L'esecutrice mescola farina di grano duro, olio e vino bianco, quindi inizia ad impastare, a "trembà la masse", con entrambe le mani, energicamente, utilizzando sia il palmo che il pugno e aggiungendo, di tanto in tanto, acqua o altra farina. Quindi, dopo aver lungamente impastato, ottenuta la gi...
In una padella, "frisòle", l'esecutrice prepara un soffritto di "egghie e uàgghie", olio e aglio. Quando "si abbiondìsce l'uagghie", cioè non appena imbiondito l'aglio, versa le "checòzze", le zucchine, tagliate a rondelle piuttosto spesse in modo da reggere bene la cottura. Aggiunge sale e pepe ...
L'esecutrice pulisce le cozze "a frutto netto", eliminando, cioè, entrambi i gusci. Quindi, le scola e le passa prima in una ciotola piena di farina e, poi, in un'altra contenente uovo, pecorino, aglio, prezzemolo e pepe. Dopo aver preparato la padella, "frisòle", e avervi scaldato dell'olio d'ol...
I baresi definiscono le orecchiette con termine dialettale: "strascenate", la cui parola rimanda al gesto che si compie di trascinare letteralmente la pasta con il bordo del coltello per creare la caratteristica forma piccola e ruvida. Dopo aver preparato il monticello di semola sul "tavelìre" e ...
L'esecutrice utilizza delle fave secche, già sgusciate, e delle cicorie fresche "di campo", piccole e croccanti. Esamina le fave una ad una, scartando quelle che non sembrano buone, poi le sciacqua in acqua fredda. Quindi, versa le fave selezionate in una pentola capiente con molta acqua e le las...
Dapprima le cozze "si spedecchiescene", cioè si lavano e si liberano da filamenti, impurità e qualunque cosa si sia attaccata o depositata sul guscio. L'esecutore mostra scrupolosamente l'importanza della fase iniziale in cui si prende la cozza in una mano e si lascia scorrere, spingendo con le d...
I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione per praticare tanti diversi giochi tradizionali come il Palo della Cuccagna, la Corsa con l'uovo nel cucchiaio e il più amato tra tutti, ...