Ernestina Amendola è proprietaria, insieme al marito Angelo Masarone, del ristorante “Le taverne”, che si trova ad Acciaroli (Pollica) nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. La sua è una cucina tradizionale a base dei prodotti della terra, curata da sole donne, tra cui la zia e la mamma nova...
Sant’Andrea, titolare dell’antica chiesa parrocchiale di Castelnuovo, viene ricordato con la celebrazione di una messa in suo onore, l’ultima domenica di novembre. Il giorno successivo si svolge la tradizionale fiera di sant’Andrea, con esposizione di merci varie nella vie e piazze centrali del...
<html>Il grattonato o ingrattonato è un piatto tipico molto antico della zona di Terranova del Pollino, tanto che già nel<i> Liber de coquina</i> si parla del grattonato. Il <i>Liber, </i>scritto in latino volgare e redatto nei primi anni del XIV secolo<i>,</i> rappresenta una delle più important...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Cotenna di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, spago, pertiche di legno. Tecnica di lavorazione e conservazione La cotenna del maiale viene fatta a pezzi piccoli, ben ripulit...
"Domenica Palme - breve processione delle Palme intorno alla chiesa Giovedì santo - chierichetti a chiamar gente - le 'massere' che recitano il 'Passio' - i ragazzi che fan le 'tnebre' - spettacolo notturno, processione, illuminazione - guardie nazionali - la lavanda dei piedi - 'Coena Domini' d...
´Ncantarata è il termine dialettale lucano con cui si identifica la "preparazione della carne di maiale", in particolar modo delle sue estremità quali, orecchie, coda, muso e zampe. Il termine deriva sicuramente dal contenitore di terracotta in cui vengono riposte le frattaglie: “u cuntar” il can...
Ninna nanna cantata da Annunziata Giannotta di Scorrano (Le), una delle più espressive voci femminili documentate nelle storiche ricerche di Brizio Montinaro condotte negli anni settanta. Il testo fa riferimento alla paparina e al lapazzu, due ingredienti della “cucina povera” salentina che veniv...
Vengono preparati gli involtini e le salsicce che costituiscono il "ragù ricco", in virtù della varietà di carni usate. Ingrediente specifico è la patata farcita con chiodi di garofano, che insaporisce la pietanza. Per la preparazione del sugo si utilizza una salsa conservata appositamente per qu...
L'esecutrice prepara i peperoni ripieni cotti in forno seguendo la ricetta di sua madre. Svuota i peperoni e li condisce con carne tritata, mozzarella, prosciutto, riso, olio, sale, formaggio e uova. Prima di mettere in cottura ricopre i peperoni con pomodori sanmarzano affettati e salati, amalga...
Per la preparazione dello "sfricòne" si tagliano gli sponsali, cioè cipolle giovani dal sapore dolce, in strisce molto sottili, poi, li si lascia soffriggere in olio extravergine d'oliva a fuoco alto e si aggiungono alcuni peperoncini secchi e, di seguito, dei pomodorini pachino, entrambi "crepàt...
Il cuoco comincia col pulire e tagliare uno spicchio d'aglio che viene lasciato "sudare" sul fuoco, in una padella con abbondante olio d'oliva. Dopo pochi minuti nella padella versa dell'acqua fredda per "allungare" l'olio e ottenere una sorta di brodo e spezzetta a mano un po' di prezzemolo. A q...
Il cuoco prepara la "cialdèdde" biscegliese in due varianti della tradizione gastronomica locale, una più antica e l'altra più recente. Seguendo la prima ricetta, utilizza semplicemente del pane raffermo bagnato in acqua e spezzato e lo condisce con pomodorini pachino e cipolla rossa di Acquaviva...
Si taglia ogni melanzana longitudinalmente in due parti. Su ciascuna delle due superfici si praticano delle incisioni e al loro interno si inseriscono basilico, prezzemolo, pomodoro, capperi, formaggio e pangrattato, accuratamente amalgamati. Si fa cuocere la pietanza per circa un'ora nel forno. ...
Il signore Italo infila in uno spiedo le costine, la coppa, i pezzi di coscia di maiale, le cosce e le sopracosce di pollo, gli uccelletti, alternandoli con fettine di lardo e foglie di salvia. Quindi procede alla cottura a fuoco di legna indiretto (carpino o faggio) , versando di quando in quand...
I "vermicidde a la Sangiuannidde" vengono preparati in occasione della festa di San Giovanni. Si lascia rosolare uno spicchio d'aglio in una padella, "frisòle", nella quale si aggiungono poche acciughe lavate e private della lisca e, dopo qualche minuto, pomodorini e un po' di pepe. Infine, si ve...
Le "fave in pignatta" sono preparate in casa e successivamente portate a cuocere nel forno a legna del centro storico di Valenzano. I legumi si preparano unendo alle fave carote, sedano, sale e olio. Per la cottura in forno, che avviene nella pentola di coccio, è necessario aggiungere acqua. A co...
Le olive "annolche", chiamate anche "nolche", sono olive nere dolci che si prestano particolarmente per consistenza e gusto a essere saltate in una padella, o in un piccolo tegame, con olio extravergine d'oliva precedentemente scaldato e sale. La preparazione di questa pietanza richiede poco temp...
Le telline con le uova e il pane raffermo costituiscono una preparazione estiva, che tuttavia in passato, quando il mare era più ricco di oggi, veniva cucinata tutto l'anno. Dopo averle tenute a bagno per farle spurgare, si fanno cuocere le telline in un tegame di terracotta, in attesa che si apr...
L’Ungrattnoat è una pietanza povera a base di a base di interiora di pecora e capra come trippa e polmoni. Il sapore è quello della carne ovicaprina, esaltato dagli altri ingredienti quali: uova, sale, pecorino grattugiato, olio d'oliva, sedano, cipolla e pepe nero. Si tratta di un "piatto povero...