Il rituale dei falciatori è legato al corteggiamento durante le veglie invernali nelle stalle. Il giovane al quale piaceva una ragazza si recava con due amici nella stalla di lei. “Si rappresentava una breve scena illustrata da canto, dove i personaggi era 3: il falciatore con una falce di legno...
"Il carnevale era molto vissuto a Valdieri e la popolazione usava molto mascherarsi. I "Frà" erano abbigliati pressapoco come frati. Passavano di stalla in stalla recitando "epistole" sarcastiche, canzonando le persone su fatti personali naturalmente esagerati o addirittura inventati, ma non tutt...
"In Carnevale, con musica, in giro per le borgate. Gennaio con la chiave; Febbraio, il più piccolo, vestito da Arlecchino; Marzo, un frate; Aprile e Maggio con fiori; Giugno con grano; Luglio, Agosto, Settembre con una bottiglia di vino /.../. Dicembre, mantello carico di neve" (Milano, 2005, p. ...
Durante il periodo di Carnevale si svolgeva la rappresentazione dei mesi e delle stagioni, “solitamente più semplice dei altri generi locali, perché meno curata nei costumi e nella coreografia. Ogni attore-cantante si abbigliava adeguatamente in modo da rappresentare gennaio, febbraio… oppure la ...
“La prima testimonianza scritta del ritorno, in questo secolo, della tradizione del presepe vivente si ha nei diari del parroco don Pietro Rocchia, parroco di Sambuco, un paesino delle vallate cuneesi. ‘Almeno un quindici giorni prima Natale un gruppo di persone si mette d’accordo – scrive don Pi...
"Docici giovani vestiti alla carnevalesca, con larghi calzoni e giacca a pieghe, ed un cappello o meglio berretto, e fettuccie intorno ai polpacci in colori alternati rosso e verde. Ognuno impugna una sciabola, C'è poi ancora un capo-banditore-acrobata e un vecchio Arlecchino, buffone. Un altro i...
"Val Morey (Niella Tanaro). Il Moro o Turco è l'uomo nero, cioè la morte o l'inverno" (Milano, 2005, p. 121).
L'intervistata ci racconta la ricetta del bunet, un budino al cioccolato della tradizione piemontese, e le ricorrenze per cui veniva preparato. Si vede la signora preparare il dolce nella sua cucina.
"... tra i tanti esperimenti lasciati cadere mi sembra interessante quello tentato dai padri passionisti /.../. Negli anni Sessanta, nei loro luoghi di formazione a Calcinate (Bergamo) prima e a Mondovì (Cuneo) poi, allestirono il 'Calvario': dei trasparenti con le varie scene della Passione eran...
Un cantastorie con una fisarmonica ci racconta la sua storia e qual è il compito di un cantastorie all'interno della società contadina di Langa. Ci accenna e spiega la canzone di un minatore e di un militare mentre immagini di repertorio ci illustrano momenti di vita.
"In certi paesi della Langhe, per esempio a Novello, Monforte, ecc... - il questuante si presenta vestito da frate. E se c'è un cane da guardia slegato farà i conti con lui - questo a Carnevale - altrove in Qiuaresima..." (Milano, 2005, p. 144 e seguenti). "Ultima settimana di Quaresima: racco...
"In certi paesi della Langhe, per esempio a Novello, Monforte, ecc... - il questuante si presenta vestito da frate. E se c'è un cane da guardia slegato farà i conti con lui - questo a Carnevale - altrove in Quaresima..." (Milano, 2005, p. 144 e seguenti). (Testo del canto p. 144 - altro testo p. ...
"... il primo giorno di maggio gruppi di ragazze sfarzosamente vestite si recano da una casa all'altra a 'cantar maggio'. Uno dei loro canti suona così: (segueno alcune strofe del canto...). E dopo aver ricevuto una mancia: "adess che 'n eve regalà/preguma Iddiu e la Madona c'av dugna sanità......
Storia di un gruppo di canto popolare: la loro ricerca di canti antichi e le loro reinterpretazioni. Con immagini di antiche esibizioni si ascolta la canzone "del Moretto" eseguita con il nipote.
Durante il Carnevale del 1989, la gente di Villar si è mascherata per due domeniche successive, il 5 e il 12 di febbraio; in passato, tradizionalmente festeggiava l'ulti-ma domenica che precede la Quaresima e il martedì grasso. Un gruppo di persone mascherate, agli ordini del comandante della com...
"A Carnevale, il giorno del Giovedì Grasso, per le vie del paese circolava un carro trainato da muli con sopra dodici uomini ognuno dei quali, abbigliato adeguatamente, rappresentava un mese dell'anno. Insieme a loro c'era anche "l'attore" che rappresentava l'Anno ed aveva il compito di presentar...
L'intervistata mentre prepara le forme di pane davanti al forno comunitario della frazione ci racconta come avveniva acceso e come veniva gestita la turnazione degli abitanti. Immagini d'epoca ci fanno vedere una vecchia panificazione.
L'intervistato racconta la storia del gioco dei birilli, un gioco a cui possono giocare solo le donne di Farigliano. Accanto ad immagini d'epoca si scoprono le regole e il contesto in cui viene giocato
La festa del Grido di Natale è attiva dal 2000, ed è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del comune di Valdieri. La sera del 24 dicembre un attore denominato "mazziere", con il gruppo degli organizzatori della festa, si avvia per i quartieri del paese, detti "cantun", e di fronte ad ogni a...