Il video ripercorre il concerto Cardoso Domingos Claudio e Alves da Silva Mendes Renan Antônio che ebbe luogo a Torino, il 25 Ottobre 2008, durante le giornate di Terra Madre 2008. I musicisti performano musiche del nord est del Brasile.
La performance è stata registrata a Terra Madre 2008. Il gruppo Croiterian Chamas mette in scena alcuni vividi esempi della tradizione canora e coreutica scozzese.Le canzoni sono eseguite in gaelico, una lingua con una ricchissima tradizione musicale. I Croiterian Chamas non sono musicisti profe...
L'intervista si è svolta presso Terra Madre 2008 il 24-10-2008La delegazione proveniente dal Kenya mette in scena canti e danze legate al lavoro nei campi e spiegando lo stretto legame che c'è tra uomo e natura per questa popolazione Masai.Vengono riproposti e spiegati gesti quotidiani della vi...
Il gruppo folkloristico Malainteisa proviene da Demonte (CN) e ripropone balli della cultura tradizionale Occitana. Durante la loro esibizione durante le giornate di Terra Madre 2008 sono accompagnati dal gruppo musicale Mousieur De Rien provenienti da Cuneo che ripropongono musiche tradizionali...
L'intervista si è svolta presso Terra Madre 2008 il 24-10-2008. IIon (Indigenous Initiating Circle of Nature) Station, provenienti da un villaggio Rastafari a Montego Bay in Giamaica, raccontano e ci fanno ascoltare i ritmi e i canti tradizionali della loro cultura; canto e percussioni che stann...
Gli Onion Creek sono un agronomo proveniente dalle pianure centrali degli Stati Uniti d'America. L'esibizione è stata registrata durante le giornate di Terra Madre 2008.Le canzoni sono state scritte dal cantante su temi musicali tradizionali della musica country statunitense. Pur essendo canzoni...
Il concerto degli Ortoincondotta, che ebbe luogo a Torino durante le giornate di Terra Madre 2008, ci ripropone alcuni canti della tradizione orale dell'Alta Irpinia ed alcune tarantelle napoletane. Il progetto Ortoincondotta è nato dall'iniziativa di Slavatore Salvatore e di Lucio Lazzaruol...
Simon Ruadze, classe 1948, è stato intervistato a Terra Madre 2010.Il breve filmato 'raccoglie' la musica tradizionale del Kalkheti (Georgia).Il documento si apre con il tradizionale canto polifonico, accompagnato poi, dal chonguri (strumento cordofono). Il filmato si conclude con Simon Ruadez, u...
Il piccolo Museo dedicato a Suor Giulia, fondatrice dell'Ordine delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, si trova nella cripta della chiesa del convento. Conserva arredi d'epoca, oggetti personali, fotografie, rosari, crocifissi e cilici.
La stanza di Suor Maria della Passione è ubicata al primo piano dell'Istituto e vi si accede attraverso una scala a chiocciola. Custodisce i suoi effetti personali, cilici, ex voto fotografici, in argento e foto dei graziati.
0 0 1 289 1649 IVM MULTIMEDIA 13 3 1935 14.0 Normal 0 14 false false false IT JA X-NONE ...
"Taglio del collo a un povero gallo semi sotterrato - fine di Carnevale" (Milano, 2005, p. 113). "Un'altra barbara usanza è questa. L'ultimo giorno di carnevale i giovani buontemponi acquistano un gallo. Scelgono un piazzale ampio e nel mezzo scavano una buca, nella quale sotterrano il povero ...
Il giorno della festa di san Giacomo, alcuni anni fa, si svolgeva una gara caratteristica. Scelto un pendio in un prato vi si scavava un buco, dentro al quale si metteva un galletto, regalato da uno degli abitanti del paese, in modo che non potesse muoversi. La tassa d'iscrizione di L. 0,10 si ve...
"Si termina il carnevale col tendere, in mezzo alla piazza principale, una corda a cui attaccasi un'oca viva col capo pendente. E' un uso antichissimo che quell'oca sia donata dagli ebrei domiciliati in città. Alcuni del basso popolo, mascherati, correndo di galoppo sopra un cavallo, tentano di a...
"Il tacchino sepolto fino al collo - gara a tagliargli la testa correndo" (Milano, 2005, p. 91)
Nel paese nel periodo carnevalesco avveniva “la decapitazione del gallo. È questo un antico esorcismo: si sacrifica il capo come espiazione delle colpe della comunità e buon auspicio per una felice ripresa della vita dei campi, dopo la paralisi invernale” (Gallo Pecca, 1987, p. 336).
Nella frazione Tina vi era l’usanza “negli ultimi giorni di Carrnevale, di tagliare la testa a un gallo o meglio ad un pollo d’India, costume antico, ma un po’ barbaro. Il povero volatile si appende vivo per le gambe ad un corda che attraversa la via principale; ed i giovani passano sotto di gran...
Nella frazione Arro, durante il Carnevale “ad un palo, legavano, con la testa in basso, un gallo ucciso o un tacchino. Quelli che partecipavano al gioco, bendati, dovevano colpirlo con un bastone dopo che per disorientarli si facevano girare parecchie volte su se stessi. Se ce la facevano, il gal...
Durante il Carnevale “tre galli venivano interrati, ma la testa era tenuta fuori sostenuta da una forcella di legno. Si bendavano gli occhi, si contavano venti passi, in seguito il concorrente armato di una sciabola doveva colpire il povero animale. Si ci riusciva era nominato ‘galletto della fra...