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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Taglio del collo dell'oca

"Si termina il carnevale col tendere, in mezzo alla piazza principale, una corda a cui attaccasi un'oca viva col capo pendente. E' un uso antichissimo che quell'oca sia donata dagli ebrei domiciliati in città. Alcuni del basso popolo, mascherati, correndo di galoppo sopra un cavallo, tentano di afferrare la testa del volatile posto a bersaglio, e strapparla. Il barbaro gioco vien fatto ordinatamente, correndo cioè l'uno dopo l'altro; chi strappa via la testa del povero animale ottiene dall'amministrazione civica il premio di lire venti. Anche in vari altri comuni della Provincia di Cuneo sottopongonsi a simile strazio non solo le oche ma altri volatili ancora e, talvolta, un gatto che dicesi 'condannato a sentenza' (Milano, 2005, p. 89).

Il taglio della testa dell'oca, donata dagli Ebrei - corsa a strappare la povera testa penzolante - anche un gatto condannto a sentenza (Zuccagni Orlandini)" (Milano, 2005, p. 114).

(CN), Italia
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