".... una questua dei bambini poveri per le campagne. Si camuffano coi vestiti dei parenti, si dipingono il viso e se trovano qualche strumento musicale in disuso se lo portano con loro. Cominciano a girare di cascina in cascina. Si portano delle sporte perchè ad ogni cascina regalan loro salami...
Gli uomini della comunità contadina tendevano a mascherarsi il mercoledì delle ceneri e davano vita ad un corteo che si spostava di casa in casa per raccogliere le uova.Terminata la questua, le uova venivano consumate alla sera durante una cena collettiva a base di frittate, polenta e vino, fra l...
Quinto di sette fratelli, Quinto Chionetti inizia a lavorare la terra fin da ragazzo, dopo il ginnasio. Nell'immediato dopoguerra porta avanti l'azienda vitivinicola del padre, a Dogliani, mentre il resto della famiglia decide di seguire altre strade. Oggi è un produttore affermato e conosciuto ...
Nella raccolta delle rape rosse sono impegnate cinque persone che, provviste di guanti e di coltellino, ripuliscono grossolanamente la base della rapa dalla terra; con un taglio netto viene asportato il ciuffo di foglie. Gli ortaggi così sgrossati vengono accumulati ai lati del campo. Il gruppo d...
I pezzi riguardano le attività del fabbro, calzolaio, sarto, lattoniere, ruotaio, bastaio, falegname, boscaiolo, muratore, ceramista, cestaio; sono presenti inoltre gli attrezzi per la produzione del vino e per la tessitura nonché numerose foto dR17;epoca della città che forniscono una discreta d...
I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione per praticare tanti diversi giochi tradizionali come il Palo della Cuccagna, la Corsa con l'uovo nel cucchiaio e il più amato tra tutti, ...
La rappresentazione del Gelindo a Ponti, nell’oratorio di San Sebastiano, durante gli anni Sessanta dell’Ottocento è narrata nel romanzo 'I sanssôissi' di Augusto Monti (Monti, 1963=1993). L’autore prende probabilmente spunto se non da esperienze personali almeno da racconti familiari, senza”esc...
La rappresentazione vivente del rosario si svolge alla sera, nelle vie centrali del paese, dove vengono allestite 20 postazioni con ambientazioni riguardanti momenti significativi della vita di Gesù e di Maria. Le venti postazioni, con altrettanti quadri rappresentano i Misteri della Gioia (l'ann...
Intervistato nel 2010, Renato Dominici, classe 1925, gastronomo, ci racconta la sua infanzia e la passione per la cucina. Passa dal lavoro di imprenditore nel ramo metalmeccanico all'apertura di un ristorante con l'aiuto della moglie. Proprio la moglie è stata per lui di fondamentale aiuto nella ...
Intervistato nel 2010, Renato Dominici, classe 1925, gastronomo, ricorda l'importanza dell'acciuga dal punto di vista storico e culturale attraverso le ricette piemontesi: l'acciuga sotto sale consumata semplicemente con pane e burro, la bagna caùda e il "vero" bagnetto verde.L'intervista inizia ...
Renato Zimaglia in modo dettagliato e minuzioso racconta i trascorsi contadini tra fame di vita e carestia di cibo. Le difficoltà derivavano soprattutto dalla numerosità delle famiglie e da raccolti non sempre abbondanti. Una realtà rurale, quella di Montaldo Roero, che si snodava tra allevamenti...
Intervistato nel 2011, Riccardo Lorenzini, classe 1983, proviene dalla provincia novarese ma, a partire dal periodo degli studi come perito chimico, ha sempre frequentato quotidianamente Novara.L'intervistato racconta che il dialetto novarese viene ancora parlato nei circoli ricreativi. Da bambin...
E' dotato di una canna.
“Secondo la tradizione popolare, il vero piatto forte in assoluto dei canonici di Vezzolano era la ‘bagna cauda’ dell’amicizia, detta anche dell’abate, dei frati, oppure di Vezzolano. Era un piatto largamente in uso, e consumato sulla loro mensa quotidiana ed era anche sempre offerto ai numerosi ...
Nella frazione Vaglieranno, viene rievocato un tipico lavoro contadino autunnale del passato, la sfogliatura del granoturco, che si svolgeva nei cortili delle cascine, alla sera. Un lavoro che era anche occasione di festa e di aggregazione sociale, che coinvolgeva tutto il vicinato. Nell’aia del...
La rievocazione, la cui prima edizione si è svolta nel 2006, si ispira alla conquista del paese da parte dell’imperatore Federico I, detto il Barbarossa, avvenuta nel 1155. Al crepuscolo il centro storico del paese viene aperto al pubblico che può aggirarsi fra cantine, porticati e tende dove ve...