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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Rievocazione storica "1155. Azzano in fiamme"

La rievocazione, la cui prima edizione si è svolta nel 2006, si ispira alla conquista del paese da parte dell’imperatore Federico I, detto il Barbarossa, avvenuta nel 1155. Al crepuscolo il centro storico del paese viene aperto al pubblico che può aggirarsi fra cantine, porticati e tende dove vengono distribuiti piatti ispirati alla cucina medievale (friciula con lardo, bruschetta, trippa, tagliatelle al sugo di cinghiale, porchetta, carni alal brace insalata di fagioli, dolci, pateca ossia anguria) e vino; nel contempo gli attori del Teatro degli Acerbi e figuranti locali danno vita a scene di vita popolare, duelli e altre azioni, sia itineranti che il luoghi fissi lungo il percorso. Nella piazzetta si svolgono il mercato e la fiera del bestiame, mentre dinnanzi alla chiesa di San Giovanni i frati dell’abbazia di San Bartolomeo riscuotono gli affitti delle loro terre.

Le vie del paese sono animate da cantastorie, mangiafuoco, trampolieri, acrobati masche, streghe, prostitute, inquisiti sotto tortura, fanfaroni. Nella piazza si svolgono danze occitane, giochi (tiro con l’arco, pesa del prosciutto, ecc.) e intrattenimenti vari. A metà serata viene inscenata l’insurrezione popolare contro i frati, che affidavano le terre ai contadini in cambio di una consistente parte del raccolto o esosi compensi in denaro. Attorno alle 23,30 arrivano le truppe imperiali, guidate dal Barbarossa, che cominciano la razzia del paese. Successivamente il pubblico viene convogliato sulla piazza del paese, illuminata da bracieri e torce, dove viene letta la sentenza di distruzione di Azzano, emessa dall’imperatore tedesco. Il 'suggestivo rogo', che ricorda le fiamme che nella primavera del 1155 divamparono in vaste aree dell’Astigiano, a seguito degli eventi bellici, chiude la rappresentazione.

AZZANO D'ASTI (AT), Italia
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