Dopo aver preparato l'impasto, una donna lo modella all'interno di una teglia oliata e infarinata per realizzare i tipici dolci pasquali di Monteleone d'Orvieto: la pupa e il galletto. Con una parte dell'impasto inizialmente crea una mezzaluna, sistemandola con i polpastrelli. Al centro vi posizi...
Due pasticcieri lavorano all'interno di un laboratorio. Indossano berretti e abiti da lavoro bianchi e sono posti l'uno avanti all'altro in corrispondenza di due lunghi tavoli di acciaio. Un pasticciere adagia una sfoglia su due teglie circolari, la cosparge di farina e la fa aderire alle due teg...
Il presepe vivente si svolge la domenica precedente Natale, nel tardo pomeriggio. Un corteo con decine di figuranti parte da piazza Santo Stefano e percorre via Saffi, lungo la quale sono riproposti gli antichi mestieri, e raggiunge piazza Mazzini, dove sono allestiti quattro quadri viventi fissi...
Nei giorni di Santo Stefano e dell’Epifania nel pomeriggio nelle piazze del centro storico si svolge il presepe vivente, con rappresentazione della Natività nella piazza del paese.
Il presepe vivente messo in scena sul sagrato della chiesa parrocchiale del Santo Volto, in via Val della Torre,cerca di calare il racconto delle Sacre Scritture nella realtà di un quartiere a forte immigrazione, dove sussistono situazione di disagio sociali, che interessa disoccupati, anziani so...
"Una processione di flagellanti (i confratelli della 'Cruciata') sfilava in origine a Roccavione per le strade del paese all'imbrunire del giovedì santo /.../ In tale processione si portava un'immagine di Gesù nell'orto del Getzemani e si facevano i 'Sepolcri' /.../. Nel primo Settecento /.../ fu...
"....al mattino del Giovedì santo la 'confratermnita' si porta in processione alla parrocchia per farvi la SS. Comunione. Dopo il pranzo ritorna portando la statua dell'Addolorata con diversi 'strumenti allusivi alla Passione'. Alla processione si fa precedere un discorso /.../. Usasi pure fare n...
"... la forma penitenziale più diffusa nelle processioni del venerdì santo è l'autoflagellazione, compiuta dai membri delle confraternite dei 'battuti' o 'battenti'. Spesso si ritiene che questa pratica sia tipica dell'Italia del sud, ma fino a non molto tempo fa essa era diffusa anche al nord: n...
"Una tradizione processionale /.../ è storicamente attestata anche a Roccaforte Mondovì. Il corteo principiava dalla locale Confraternita dei Disciplinanti e si snodava per le vie tortuose del paese fino alla parrocchiale. Là il Cristo, accompagnato dai 'battuti' che recavano i 'misteri' e vestiv...
"Giorno privilegiato per le processioni calendarie è in genere il giovedì santo. A Neive (1698), i confratelli di san Michele praticano la disciplina in pubblico..." (Barbero, Ramella, Torre, 1981, p. XVII, nota 10).
"La prima e principale distinzione è quella legata alla polarità del segno sessuale: la sua diffusione è così generale da fare della sua assenza uno scandalo, come nel caso della processione che nella notte del giovedì santo i Disciplinanti di Magliano fanno all'antica parrocchia di san Secondo, ...
"...in quelle di penitenza, che si facevano al giovedì santo /.../ accorreva anche la gente dai paesi vicini. Si facevano queste di notte, a piedi scalzi e lungo le viottole di campagna con sosta in qualche forteto. Precedevano le femmine spettinate e scarpigliate, il maestro di scuola coronato d...
"Nel 1819 il cardinale Morozzo, in seguito all'arresto di 'alcuni degli ubriachi disciplinati' durante la processione di Grignasco del 1818, invocava l'intervento della forza pubblica per far cessare gli scandali e i disordini, che gli interventi ecclesiastici non riuscivano a reprimere. Nella st...
"A Cortemilia ad esempio, ancor oggi, nei giorni in cui le campane sono legate, i ragazzi fanno il giro del paese suonando conciglie per annunciare il mezzogiorno" (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 204 e p. 210). "Noi di san Michele (una delle due parrocchie di Cortemilia) ci chiamano ...
Nel paese il Giovedì santo si svolgeva la processione dei Misteri.
La sera del 19 giugno, in occasione della festa patronale, si svolge la consueta processione per le vie della città. Dopo la messa, in molti casi officiata dal vescovo di NOvara, diocesi a cui il comune appartiene, si forma il corteo processionale. Questo è aperto da un gruppo di chierichietti c...
In frazione Torre Valgorrera per la processione del Corpus Domini “si formava una galleria come quella di Poirino; prendevano parte alla processione le compagnie delle figlie di Maria, le Umiliate, e quelle della Madonna del Carmine, la compagnia dello Spirito Santo portava un nastro rosso con la...
Nei seicenteschi Capitoli della Compagnia del Santissimo Sacramento di Pino sono impartite specifiche disposizioni per la processione del Corpus Domini: “Ogn’anno si soleniza la festa del Corpo del Signor Nostro sarà obligato il Signor Pievano o suo agente, quella commandare insieme avisar che d...
La domenica del Corpus Domini, al termine della messa celebrata nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, si svolge per le vie del paese la processione; il corteo è aperto dalla banda musicale, quindi le donne, il sacerdote con l’ostensorio, protetto dal baldacchino, le autorità, i con...
La processione del Corpus Domini fino agli anni Settanta si svolgeva seguendo, a rotazione, tre differenti percorsi, che dalla chiesa parrocchiale raggiungevano rispettivamente il Borghetto, la corso Alfieri di Sostegno (in borgo Chiabò) e il pilone di San Sebastiano, sito al termine di via Boett...