Da una concavità ovale, mediamente profonda, parte il manico, dritto rispetto al piano del cucchiaio. Il manico, nella parte superiore, si slarga e presenta delle tacche laterali; termina alla sommità con un elemento a punta. L'oggetto è di legno grezzo chiaro
Il cucchiaio è dato da una coppa ovoidale unita al manico da un corto stelo. In posizione opposta al cucchiaio si apre una lama con il levacapsule a forma di uncino e il cacciavite a taglio (è la punta della stessa lama). La lama è dotata di ugnata per l'apertura. Il manico si compone di: una mol...
Il manico presenta due cucchiai contrapposti su entrambi i lati. Quello in basso ha la punta rotonda, mentre quello in alto, oltre ad essere ruotato, è più piccolo e con punta quadrata. Nel retro, l'uncino riprende le linee della testa di un cavallo
Enrico Vighetto, classe 1984, ha iniziato la sua attività nove anni fa quando andò in Francia in moto per informarsi sulla possibilità di importare ovini e tornò indietro con una fattura di acquisto di diversi capi di bestiame tra lo stupore e la preoccupazione dei suoi genitori. Enric...
L'Epifania è un confine tra l'anno appena concluso e il nuovo già iniziato. Si possono indviduare diverse azioni rituali tradizionali per questa data: - le ragazze in età da marito lanciavano una ciabatta verso l'uscio di casa, se cadeva con la punta rivolta verso la porta significava che avre...
"Epifania - I 'rei' e la 'befana' ('Parisio')" (Milano, 2005, p. 71) "La sera prima dell'Epifania tutti i giovani e le giovanette vanno in una casa per fare i biglietti (chiamati i 'rei'): cioè sopra striscie di carta scrivono i nomi di tutti i giovani e le giovanette. Ciò fatto arrotolano que...
Fabio Bona, classe 1993, è stato intervistato nel 2014. Fabio è un giovane agricoltore che ha studiato meccanica, ma che si è appassionato alla coltivazione della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto. Racconta come viene vissuto il rapporto con la terra visto dalla prospettiva di chi si rend...
Intervistato nel 2010, Ferdinando Gallo, classe 1946, nato a Vesime (Asti) in una famiglia di mezzadri, racconta la sua infanzia in campagna e i traslochi annuali da una proprietà all'altra il giorno di San Martino (11 novembre), termine tradizionale dell'annata agraria. In seguito il padre acqui...
La festa si svolge a Punta Quinzeina (il nome dialettale origina dalle 15 cime che caratterizzano la catena montuosa), nel periodo estivo, dopo che nel 1963 sulla vetta è stata impiantata la grande croce bianca. I partecipanti partono a piedi da poco sopra Frassinetto a quota 1200 m e, dopo una m...
In occasione dell’Assunta avviene la “preparazione e l’accensione di un gigantesco falò che, a tutt’oggi, viene allestito con fascine di faggio su di una piattaforma poggiante su quattro tronchi al centro della quale viene posto in alto tiglio sfrondato, ad eccezione della parte più alta, ornata ...
“A Settime i coscritti cominciavano a festeggiare la domenica mattina con qualche ‘brando’ (il ballo in cerchio), accompagnato dalla banda musicale, dopodiché si andava a messa. Terminata la funzione si eseguiva ancora qualche ‘brando’ davanti alla chiesa e si compiva un giro del paese. Sempre ba...
Le celebrazioni iniziano verso le 9.30 del mattino: lo spadonaro che abita più vicino alla chiesa offre agli altri spadonari un rinfresco. Qunidi, tutti e quattro, si trasferiscono al municipio, dove si ritrovano con la banda musicale. Presso la chiesa parrocchiale si forma poi la processione con...
Le origini della manifestazione risalgono al 1612 quando nel paese venne costituita, la confraternita di San Sebastiano, a cui si iscrivevano tutti gli abitanti maschi della comunità, fin dal momento della nascita. Nella seconda domenica dopo Pasqua “provvedevano alla panificazione di un partic...
"Due pani tondi e grandi portati dalle priore, adorni di ramicelli di bosso, fettuccie multicolori, ecc... Scortano le priore che portano quei pani, il priore col vessillo del santo, e un gruppo di contadini in gala, giovani i più, portanti ciascuno una grossa alabarda, cosparsa di borchie in ott...
La festa si celebra l’ultima domenica di agosto e il lunedì successivo. Nel corso delle due giornate, la ‘Partìa’ (l’abbadia), con le alabarde ornate dai ‘bindej’ (nastri), sfila per il paese, guidata dal ‘perior’ (priore) che regge il ‘drapò’ (bandiera) e dal ‘sòtperior’ con la sciabola, ognuno ...
Patrono del paese è San Luigi IX (il re di Francia morto di peste nel 1270, durante il ritorno dalla settima Crociata), cui è intitolata la chiesa costruita nel 1689, grazie a uno stanziamento del re Luigi XIV, dopo la revoca dell’Editto di Nantes, ed elevata a parrocchia nel 1698. I festeggiame...
Il patrono san Vincenzo viene solennemente festeggiato il 22 gennaio. In quell’occasione “sono festeggiate la priora della Madonna del Rosario (la più giovane tra le anziane) che offre il rinfresco prima della messa, e la priora di san Vincenzo (la più anziana tra le anziane), che ne offre un alt...
La Fiera del 25 aprile, detta di San Marco, è di origine antica: nel 1906 su istanza della Società Esercenti e Commercianti viene trasferita all’ultimo sabato di aprile in quanto, quando non cadeva di sabato “guastava il mercato prima e poi quello dopo e combinava sempre con qualche mercato nell...
Flavio Giolitti, classe 1981, è un giovane di Rossana, che ha intrapreso da sette anni l’attività di allevamento dei suini, con lavorazione delle carni e vendita diretta dei prodotti, principalmente ai mercati. I suoi genitori allevavano bovini e conigli ed egli ha voluto portare avanti l’attivi...
Il fodero si compone di una guaina conica in cuoio nella quale viene inserito il coltello. La guaina ha la punta esternamente rinforzata da un puntale in ottone. Sulla bocca della guaina è cucito un passente per poter appendere il fodero alla cintura; sul passante è borchiata la fascetta di sicur...